Intervista di Akira Toriyama su Weekly Shonen Jump

- Pubblicato il 29 gennaio 2018 - 23:14

Intervista di Akira Toriyama su Shonen Jump, esattamente l’ultimo numero (09-2018) uscito in Giappone il 29 Gennaio.

Qui di seguito potete vedere la scans in versione Giapponese.

 

  • L’intervista inizia parlando sul fatto che Dragon Ball, almeno inizialmente, nei sondaggi di popolarità non si era piazzato in buone posizioni e ha scalato la classifica solamente dopo il primo Torneo Tenkaichi.

Fino a quel momento non ero particolarmente interessato ai combattimenti, poi ho notato che ai lettori la cosa piaceva, per cui mi ha dato la forza per continuare su questa linea.

 

  • Visto l’influenza che Dragon Ball ha avuto su altri manga in stile combattimento, Toriyama ha spiegato di aver creato un mondo in cui tutto era possibile e quindi di aver sbagliato tutto.

Io penso di aver disegnato tutto nel modo sbagliato, e questa cosa per me non ha proprio senso.

 

Come mai?

Il mondo di Dragon Ball è un mondo in cui tutto va bene, una volta che viene impostata una base del genere, tutto viene di conseguenza e nessuno può lamentarsi del fatto che sia impossibile (Ride).

 

  • Se invece parliamo delle portentose Capsule Oplà che permettono di accedere subito a qualsiasi oggetto, tipo una macchina. Oppure del ring del Torneo Tenkaichi, che veniva fatto a pezzi il prima possibile, così che i suoi assistenti non dovessero faticare troppo nel disegnarlo?

Mi semplificano non poco le cose (ride). Mi capita di leggere altri manga su Jump e sono sorpreso dal fatto di quanta roba disegnano gli altri mangaka. Mi fa sentire un po’ in imbarazzo far parte della medesima rivista. Anche se non erano corretti dal punto di vista del design, quei disegni avevano una propria forza! Avevo parecchia fretta e cercavo di semplificare al meglio tutto quello che dovevo disegnare. Se ti concentri troppo sui dettagli, non potrai mai realizzare delle immagini audaci come un Crilin senza naso (ride).

 

  • Com’è successo per altri mangaka, Toriyama ha raccontato di aver accusato effetti negativi sulle rigide tempistiche imposte dalla rivista:

Avevo sempre il naso chiuso e quando preparavo i bozzetti iniziavo a starnutire a raffica. Allora andavo dal medico ma nemmeno lui sapeva la causa scatenante. Dopo tre mesi dalla conclusione di Dragon Ball mi è passato da solo, quindi ho pensato che fosse una strana allergia alla serializzazione (ride).

Era triste dopo la conclusione di Dragon Ball?

No, mi sono detto: “almeno potrò costruire tutti i model kit che vorrò”

 

  • Grazie a Dragon Ball Shonen Jump ha avuto un incremento spropositato di vendite:

Mi fa piacere sentirlo, ma per me non ha senso. Un po’ di tempo fa mi sono letto tutta la serie, ed è la prima volta in tanti anni. Nonostante l’arco narrativo di Freezer ha veramente preso il mio interesse ed era veramente ricca di suspence, continuo a non comprendere il fatto di tutto questo successo.

 

  • Per concludere Toriyama racconta il suo legame con la rivista che ha ospitato sia Dragon Ball che Dr. Slump, ovvero le due opere più famose che l’hanno reso una leggenda.

Gli sono molto grato. Quel magazine mi ha insegnato che avevo la stoffa per diventare un mangaka. E mi fa piacere che permettono a persone con del talento, che siano veterani o esordienti di competere fra di loro.

 

Fonte: Tood Blankenship

 
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