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Inter F.C.

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raga scusate il ritardo ma in questi giorni è nata la mia prima nipotina :XD: (interista anche lei ha già la tutina dell'inter :ride: :ride: ) quindi sono stato assorbito dagli eventi ma per farmi perdonare ecco le news :ok:

 

U.C.L., Inter-Manchester Utd.: 19 convocati

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APPIANO GENTILE - José Mourinho ha convocato 19 nerazzurri per Inter-Manchester United, gara valida per l'andata degli ottavi della Uefa Champions League 2008-2009, in programma domani, 24 febbraio 2009, allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 20.45).

 

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni.

 

Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 6 Maxwell, 13 Maicon, 16 Nicolas Burdisso, 24 Nelson Rivas, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon.

 

Centrocampisti: 4 Javier Zanetti, 5 Dejan Stankovic, 7 Luis Figo, 19 Esteban Cambiasso, 20 Sulley Muntari.

 

Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Cruz, 10 Adriano, 45 Mario Balotelli.

 

Mourinho: "Al 100%, loro sanno che sarà dura"

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APPIANO GENTILE - Finalmente ci siamo. Finita l'attesa, domani allo stadio "Giuseppe Meazza" di San Siro arriva il Manchester e l'Inter è pronta ad affrontare i Red Devils, nell'andata degli ottavi di finale della Uefa Champions League con grinta e determinazione. José Mourinho ha risposto alle domande dei giornalisti, molti dei quali provenienti dall'Inghilterra, sulla gara in programma domani sera.

L'allenatore nerazzurro non nasconde la fisionomia: "Ho guardato con molta attenzione tutte le partite precedenti giocate dal Manchester in Champions, la squadra ha cambiato il suo modo di giocare a seconda che giocasse in casa o fuori. So che loro non hanno paura di noi, ma sia io che loro sappiamo che si può perdere, loro lo sanno e siccome lo sanno cambieranno più di noi. Noi giocheremo come abbiamo fatto in campionato, 4-3-1-2, centrocampo con Cambiasso, Muntari e Zanetti, con Stankovic dietro alle due punte, Adriano e Ibrahimovic e non abbiamo paura di dirlo. Loro hanno dei grandi giocatori che possono giocare insieme, ma non penso che giocheranno insieme". In difesa anticipazioni solo su Maicon e Davide Santon.

Domani sera José Mourinho potrebbe tornare a vincere contro una squadra inglese, ma questo significa ben poco: "Per me cambia poco, anche se il mio avversario fosse stato di un altro paese diverso dall'Inghilterra per me sarebbe stata la stessa cosa. Una eventuale vittoria non mi regalerebbe un piacere speciale. È stato molto facile per me preparare la partita, tutto è andato bene, la partita è nell'aria, l'adrenalina è nell'aria. È tutto come mi aspettavo, in questo senso è stato un lavoro facile per me. Sono sicuro che possiamo farcela. Sono sicuro al cento per cento che anche loro sanno delle difficoltà che troveranno".

 

Infine, durante le interviste singole con le televisioni italiane che hanno acquistato i diritti della Uefa Champions League, Mourinho ha sottolineato: "Quando sono arrivato all'Inter nessuno mi ha messo una pressione particolare sulla coppa europea. Per questo motivo io posso pensare a lavorare giorno dopo giorno, gara dopo gara, manifestazione dopo manistefazione. Ora è Champions, ma domenica sarà ancora campionato e la prossima settimana anche Coppa Italia. Non sento nessuna pressione particolare per la Champions e se qualcuno me la vuole dare, tranquillo: non l'accetto". In merito alle passate avventure nerazzurre in Europa, il portoghese ha tagliato secco: "La storia è per il museo. Io lavoro per il presente e per il futuro. Ma ho visto le ultime stagioni in Europa dell'Inter, le sfide con il Valencai e con il Liverpool. Non credo che la squadra sia stata eliminata a causa di un blocco psicologico. È stata eliminata da alcuni episodi, dai dettagli che in Champions fanno la differenza".

 

Zanetti: "Inter, è una grande occasione"

 

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APPIANO GENTILE - Le parole di capitan Javier Zanetti, alla vigilia di Inter-Manchester Utd, gara di andata degli ottavi della Uefa Champions League 2008-2009, in programma domani allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 20.45).

 

Come vede il Manchester United in questa stagione?

 

"Sappiamo di affrontare una grande squadra che sta ottenendo grandi risultati sia in campionato che in Champions, però sono fiducioso, ho fiducia in quello che possiamo fare noi. Siamo anche noi una squadra molto competitiva. Sarà una sfida fra due grandi club che vogliono continuare il loro cammino in Europa".

 

José Mourinho ha detto che quest'Inter ha il suo carattere e può farcela.

 

"Sì, è vero, siamo una squadra che punta in alto e che vuole migliorare ogni giorno di più. Credo che quella di domani sera sia una grande occasione per tutti noi: per dimostrare a tutto il nostro carattere e le nostre qualità".

 

Perché l'Inter in Europa non ha avuto gli stessi risultati positivi del campionato?

 

"Ora non dobbiamo pensare al passato, ma al presente e alla partita di domani. Abbiamo una grandissima opportunità per fare bene e faremo di tutto per poter continuare in questa competizione".

 

L'Inter, domani, affronterà la migliore squadra d'Europa e del mondo?

 

"È una delle squadre più forti. Però, ripeto, noi ce la possiamo fare".

 

È giusto dire che questa vigilia è stata preparata piu a livello psicologico che tattico e tecnico?

 

"È dall'inizio della stagione che prepariamo tutte le partite con grande attenzione e grande concentrazione. Lo stiamo facendo anche in questi giorni per il Manchester United, ma la nostra identità di squadra non cambia".

 

Per fermare Cristiano Ronaldo l'Inter avrà bisogno del miglior Javier Zanetti?

 

"Sappiamo che è un grande giocatore, che può sempre fare la differenza. Ma non servirà un solo giocatore, servirà come sempre una grande prova di tutta la squadra".

 

Mourinho: "Il passato? Io vivo di futuro"

 

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APPIANO GENTILE - José Mourinho ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo "Angelo Moratti" in vista di Inter-Manchester, andata degli ottavi di finale della Uefa Champions League 2008-2009 in programma allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 20.45).

 

Mourinho: crede che la Serie A italiana sia considerata meno importante rispetto agli altri campionati europei?

"No, credo siano competizioni molto diverse fra loro. La partita in Italia è più emozionante. L'Inter quest'anno ha 9 punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice, sono abbastanza, ma può succedere ancora di tutto perché credo che la serie A stia davvero migliorando. Anche le squadre che non sono tra le prime posizioni in classifica come, ad esempio, Udinese, Fiorentina e Genoa, sono delle ottime squadre. Nove punti di vantaggio sono importanti, ma bisogna farne altri trenta. Io ho fiducia in questa squadra. E Ferguson è nella stessa mia condizione, vuole vincere anche lui".

 

Essendo stato, in passato, l'allenatore del Chelsea, che cosa significherebbe per Mourinho eliminare il Manchester United?

 

"Niente di speciale, anche se il mio avversario fosse di un altro paese per me sarebbe stata la stessa cosa. Una eventuale vittoria non mi darebbe un piacere speciale e diverso dagli altri. È stato molto facile per me preparare la partita, anche dal punto di vista psicologico: tutto è andato bene. La partita è nell'aria, c'è la giusta concentrazione e il giusto carico di adrenalina. Era tutto come mi aspettavo, in questo senso è stato un lavoro facile per me. Sono sicuro al 100% che loro sanno che sarà dura".

 

 

Crede che, domani sera, il Manchester United cambierà qualcosa nel suo modo di giocare?

 

"Tatticamente credo di sì. Ho guardato con molta attenzione tutte le partite precedenti che hanno giocato in Champions League e ho notato la tendenza della squadra a cambiare il proprio sistema di gioco. A seconda che giochi in casa o fuori, hanno un approccio diverso. Noi non faremo altrettanto. So che il Manchester non ha paura di noi, ma è chiaro che, questa partita, può anche perderla. Io so che loro possono perdere e loro lo sanno. E siccome lo sanno cambieranno il loro gioco più di noi. Noi giocheremo, più o meno, come abbiamo fatto in campionato, con il 4-4-2, con le due punte Adriano e Ibrahimovic e non abbiamo paura di dirlo. Loro hanno dei grandi giocatori, Berbatov, Rooney, tutti sono bravi giocatori ma... non credo che giocheranno tutti insieme (ndr.: sorride)".

 

Le squadre che in passato hanno affrontato il Manchester Utd, come ad esempio il Chelsea o il Barcellona, hanno cambiato il loro modo di disporsi in campo. Lo farà anche l'Inter?

"No non credo, loro sono bravi ma, ripeto, non possono giocare tutti insieme. Noi abbiamo il nostro gioco e lo manterremo, giocheremo con il 4-4-2, quattro in avanti, quattro al centro, Cambiasso, Zanetti, Stankovic e Muntari, due in avanti, Adriano e Ibrahimovic. Giocheremo in questo modo".

 

Crede che la squadra abbia una sorta di blocco mentale verso la Champions League?

"No, non credo. La Uefa Champions League è una competizione diversa dal campionato: nel secondo ci sono massimo tre, quattro squadre che possono lottare per vincere il torneo, in Europa è diverso, tutti possono vincere, quando si arriva a giocare nelle fase eliminatoria, ci possono essere anche dieci o dodici squadre hanno la giusta capacità e voglia per conquistare la Champions. Questo è il calcio. Nel 2004 il Manchester Utd è stato eliminato da una squadra piccola come lo era il Porto e nessuno avrebbe mai scommesso che poi il Porto avrebbe vinto tutto".

 

 

Il Milan, in passato, ha vinto di più in Europa rispetto all'Inter...

 

"Il passato è il passato, il futuro è futuro. Quello che il Milan ha fatto in passato è una grande cosa, ha vinto tanto. Ma ora l'Inter sta giocando in Champions League, Milan in Coppa Uefa. Non m'interessa il passato e nel presente pensiamo a noi. Ho detto ai giocatori di non rimanere dispiaciuti se, tra quindici giorni, l'Inter sarà eliminata dalla Champions League. Però, allo stesso tempo, possiamo pensare anche che tra quindici giorni potremmo festeggiare la qualificazione. Quello che ha fatto il Milan in passato è una grande cosa, ma noi non abbiamo paura e ora pensiamo solo a quello che ci aspetta".

 

Mourinho: "Aspettare anche ridendo, fa bene"

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Come vede questa partita dal punto di vista psicologico?

"La parte più facile del mio lavoro di questi giorni è stata questa: tutti i giocatori sono motivati, questa è una partita che tutti vorrebbero giocare, ma allo stesso tempo non credo che il Manchester venga qui per divertirsi, sono dei professionisti e hanno un allenatore fantastico con grande esperienza. Mi aspetto una grande partita, ma non credo che si possa decidere tutto domani sera. Una sfida di Champions così importante potrebbe anche decidersi in soli 90 minuti, come ho sentito dire da qualcuno".

 

 

Il Manchester è la squadra campione d'Europa, sono i migliori...

 

"I migliori saranno coloro che vinceranno la Champions, io non sono qui per parlare in modo negativo dei miei avversari, non lo farò mai, ma per parlare in modo positivo di noi. Javier Zanetti è stato corretto nel dire che noi prepariamo nello stesso modo tutte le partite e, anche questa volta, ci siamo preparati nel migliore dei modi. Abbiamo passato il Manchester ai raggi ics. Abbiamo studiato tutto nel dettaglio. Loro hanno sicuramente grandi qualità, ma noi possiamo farcela".

 

 

Quanto conterà l'esperienza nella scelta dei due difensori centrali?

"Secondo me l'esperienza non esiste o, comunque, non è in rapporto diretto con l'età del giocatore. Io ho visto giocatori di trent'anni sbagliare in modo incredibile e ragazzi di quindici fare cose incredibili, si vede subito se si tratta di giocatori di talento. La mia scelta dei difensori sarà in accordo con le qualità dell'avversario: per la trasferta contro il Lecce ho optato per Burdisso e Materazzi, come contro il Milan ho scelto Samuel e Chivu. Ora penso, ovviamente, a Maicon, un giocatore unico nel suo ruolo terzino destro. Poi, per gli altri tre, sceglierò in base alle caratteristiche degli avversari".

 

Quanto Mourinho sta aspettando questo appuntamento, il primo confronto fra il tuo ex calcio e il tuo calcio attuale?

"Non c'è differenza se al posto del Manchester ci fosse il Real Madrid o il Lione. Giochiamo per la prima volta nella fase eliminatoria. Tra 15 giorni l'Inter sarò o non sarà in Champions League, ma giocare con il Manchester United o con un'altra squadra non fa differenza. Io aspetto, aspetto e devo continuare ad aspettare. Mancano ancora più di 24 ore, ma devo aspettare. Staremo chiusi qui, non possiamo far altro che aspettare. Ci alleneremo un po', studieremo un po', rideremo tantissimo, perché ridere fa bene a tutti e aspetteremo la partita con una grande voglia di giocarla".

 

 

Ci sono possibilità di vedere Nelson Rivas in campo anche domani dopo la bella prova di Bologna?

"Sarà convocato. Quella contro il Manchester United è una sfida nella quale è importante avere difensori centrali anche in panchina. Non è il match ideale nel quale adattare a difensore un centrocampista o un terzino. So già nella mia testa chi giocherà e chi no".

 

Mourinho: "Carlo, pensi che siamo pirla?"

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Sir Alex Ferguson ha dichiarato, in un'intervista, che teme molto José Mourinho, sia per la sua capacità mediatica , sia per la sua capacità in campo. Teme di essere la sua 'bestia nera'?

"No, credo che non sia vero. È una persona con grande fiducia in sè stesso e nella sua squadra. Ha ragione ad avere questa fiducia perchè la sua squadra è fatta di grandi campioni. Alex Ferguson mi conosce e sa che molte volte il dominio che ha su tante squadre inglesi dipende dal fatto che, all'Old Trafford, lasciano il Manchester libero di giocare. Con noi, però, non sarà così. Ma lui è un allenatore di grande esperienza, se io sono tranquillo per questa sfida. Lui lo sarà ancora più di me perché ha grandissima personalità ed esperienza. Sarà un grande piacere per me rivederlo, e lo sarà anche per lui, perchè dal primo giorno che ci siamo conosciuti abbiamo sempre avuto un grandissimo rapporto e abbiamo rispetto l'uno dell'altro e voglio che continui così".

 

Su cosa ha dovuto lavorare Mourinho per far permettere all'Inter di migliorare in Europa?

"Vedremo domani. Vedremo all'Old Trafford se la squadra è migliorata o meno. Penso che per una squadra sia molto importante sapere quello che il suo allenatore pensa perché può essere influenzata in modo positivo o negativo dall'atteggiamento del proprio tecnico. Credo che per i miei giocatori sia facile capire la mia tranquillità, la mia fiducia, la non paura di giocare la partita e credo che questo possa influenzarli in modo positivo. Potevo pensare la partita in modo diverso e rischiare che la mia squadra perdesse la propria identità, con un avversario di questa qualità come il Manchester United. Per me è stato più importante lavorare sull'aspetto psicologico che su quello tattico, e quindi far capire alla squadra come giocare con la stessa identità, per lo stesso obiettivo, ovviamente parlando dell'avversario. Mi piacerebbe vedere la mia squadra giocare così bene come ha fatto in casa contro la Juventus, contro il Milan, contro la Roma, tutte partite contro una squadra con qualità, gare difficili con grande pressione mediatica, grande tifo e grande significato. In queste occasioni così importanti, la mia squadra ha risposto sempre molto bene per questo ho fiducia, ma il calcio è calcio, non si sa mai quello che può accadere. Però, ripeto, mi sembra che domani dopo la partita non potremo dire che è tutto chiuso e all'Old Trafford ce n'è sarà un'altra".

 

In questa settimana Carlo Ancelotti ha detto che lei è stato l'unico a considerare regolare il gol di Adriano...

"L'unico che considera il gol come un regalo è lui. È un grande allenatore perché un grande allentore gioca con le parole e con le emozioni e pensa che gli altri siano dei pirla. Se Carlo non parla di come ha vinto il primo derby, se non parla del fuorigioco di Kakà, lui dimostra chiaramente questo. Se parliamo di quello che è successo 24 ore fa, è una fortuna che Allegri sia un allenatore tranquillo. Se lui avesse una 'bocca grande', come me o come Carlo, ora staremmo parlando del gol di ieri, del fallo di Inzaghi che può avere tre giornate di squalifica come Adriano con la prova tv, potremo parlare di tante cose... Potremmo anche parlare del mancato cartellino rosso per Ambrosini nell'ultimo derby. Questo dimostra che Carlo è un allenatore fortunato, perché un allenatore fortunato è un allenatore vincente; anch'io ho vinto tanto perché sono fortunato e se Ambrosini non riceve il cartellino rosso, se questo episodio riesce a trasformare la partita da 3 o 4 a 0 in una partita di 2-1 o 2-2, allora sono stati fortunati. Però la fortuna è una qualità dei grandi".

 

Qual è la differenza più significativa tra Zlatan Ibrahimovic e Cristoano Ronaldo?

"Non si può fare paragoni. Sono due giocatori completamente diversi con una sola cosa in comune: sono entrambi grandissimi giocatori, tra i migliori del mondo. Ma le qualità e le caratteristiche di gioco sono impossibili da paragonare".

 

Giocherà Davide Santon?

"Sì".

 

Cristiano Ronaldo ha dichiarato che rispetta Mourinho e la sua preferenza per Ibrahimovic, ma i trofei sono a casa sua. Rispetta questa idea?

 

"Quello che lui ha detto è assolutamente vero. Lui ha vinto e ha meritato di vincere perché uno che gioca come lui e che realizza tanti gol, lo merita. Ibra non ha bisogno di motivazione, è diventato un giocatore altruista che lavora per la squadra, che solo pensa al 'noi' e non l'io', la sua unica preoccupazione è dare un grande contributo alla sua squadra per vincere questa partita: questo è l'Ibra di oggi. Poi, sicuramente, Cristiano Ronaldo vincerà ancora il Pallone d'Oro, ma è impossibile che, ad esempio, Ibra o Messi non lo vincano nel 2009, 2010 o 2011. Non lo so, so solo che mi pare impossibile che uno come Ibra non lo vinca, ma la cosa importante adesso è vincere domani e che adesso Ibra è un giocatore di squadra".

 

Come pensa di superare i problemi che l'Inter ha avuto nelle passate edizioni della Champions League?

 

"Io sono così, io allenavo una squadra piccola in Portogallo e giocavo contro il Benfica e il Porto, e preparavo la mia squadra sempre per vincere. Dopo ho allenato il Porto, il Chelsea e l'Inter: come posso pensare in modo diverso? Io sono così, i giocatori vivono con me per quasi l'intera giornata, stiamo insieme, impariamo tutti un po' di tutto, loro hanno la sensazione che il loro allenatore non ha paura, che ha fiducia, che vuole giocare la partita. Loro capiscono che cosa io sto provando. La risposta dei giocatori è stata sempre buona nelle grandi occasioni. Io non lo so con precisione, ma da quanti anni l'Inter non vinceva nello stesso campionato contro Juve e Milan e Roma. Non lo so, però sicuramente non è stato negli ultimi due o tre anni. Ora, credo sia più importante pensare a quello che possiamo fare e non quello che abbiamo fato. Adesso siamo primi in campionato e non perché pensiamo ogni giorno al fatto che nella scorsa stagione l'Inter ha vinto il campionato. Noi pensiamo all'oggi. Quello che è stato ieri è museo. Se il passato è stato bello, è chiaro che piace, ma ora abbiamo davanti a noi un grandissimo esempio: se Alex Ferguson pensa a quello che ha già vinto potrebbe fermarsi qui e non sarebbe uno tra i migliori allenatori. L'importante è pensare sempre a quello che si vuole vincere, non dico di dimenticare il passato, ma il passato è museo. Ora dobbiamo giocare questa partita pensando che l'Inter ha perso negli anni passati con il Valencia e il Villareal".

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maxshiba ti faccio gli auguri!.

nn dico altro la modalità superstiziosa la stacco dopo la partita.

Lo sai che portano scarogna, e li hai fatti di proposito, pussa via! :ggh:

 

Ma c'é ancora gente che intervista Crsitano Ronaldo? Ma perché gli danno sempre un motivo per incipriarsi? :rolley:

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maxshiba ti faccio gli auguri!.

nn dico altro la modalità superstiziosa la stacco dopo la partita.

grazie :ok:

 

 

Lo sai che portano scarogna, e li hai fatti di proposito, pussa via! :ggh:

 

Ma c'é ancora gente che intervista Crsitano Ronaldo? Ma perché gli danno sempre un motivo per incipriarsi? :rolley:

 

 

non erano per la partita ma per mia nipotina :ok: appena nata

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Ma c'é ancora gente che intervista Crsitano Ronaldo? Ma perché gli danno sempre un motivo per incipriarsi? :rolley:

 

nn toccarmi cristiano ronaldo ke è un grande :ink: :asd:

.................................................................................

no comment per la partita ke vedrò cn i miei amici interisti e milanisti :ride: :gocciola:

....................................................................................

auguri alla nipotina interista d max ...... :ok: :trunks:

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speriamo di fare meglio della Roma di un paio di anni fa che a Manchester aveva perso 7 a 1 :gocciola:

io mi lancio nel pronostico 3 a 0 per i RedDevils :firulì:

 

 

ovviamente modalità superstizioso ON :asd:

 

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che partita bella tosta cmq pareggio giusto certo però che tutti gli arbitri cretini toccano a noi ma basta ci ha negato un calcio d'angolo grande quanto una casa in più basta che mister tuffo ronaldo si lanciava subito a fischiare giudizio sul deficiente in giallo scandaloso speriamo di fare una buona prestazione al ritorno

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Mourinho: "E' tutto ancora da decidere"

 

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MILANO - José Mourinho, intervistato ai microfoni di Sky Sport, commenta così la gara contro il Manchester Utd: 'Lo 0-0 è un risultato difficile per noi perché non possiamo perdere all'Old Trafford ma lo sarà per loro perché, anche solo con un pareggio ottenuto realizzando dei gol, l'Inter proseguirebbe il suo cammino in Europa. La prossima partita sarà decisiva, stasera il Manchester Utd ha fatto meglio di noi nel primo tempo, mentre l'Inter ha dominato nel secondo, basti pensare che il primo pericolo da parte dei nostri avversari, nella ripresa, è arrivato intorno al 66'. Loro sono entrati meglio e prima di noi in partita, noi nei primi 45 minuti abbiamo giocato troppo dietro, ho scelto Rivas perchè nel Manchester Utd ci sono giocatori di 1 metro e 90 , nel secondo tempo Cordoba ha alzato la linea difensiva e ha aiutato la squadra a essere più compatta. Il risultato va accettato e mi sembra che si possa anche dire che l'arbitro è stato fantastico per 90', sicuramente noi all'Old Trafford non avremo un arbitro che proteggerà in questo modo l'Inter'.

L'allenatore portoghese prosegue parlando dei singoli nerazzurri che stasera in campo hanno lottato contro i Red Devils: 'Mi sembra giusto parlare di Ibrahimovic, ha fatto una bellissima partita e ricordiamoci che giocare contro il Manchester Utd non è come giocare contro il Bologna, cha la Champions League non è come il Campionato, Ibra ha fatto quello che era nelle sue possibilità con una squadra che non ho potuto appoggiarlo come avrebbe voluto, mi sembra che abbia fatto un gran lavoro. Allo stesso modo vorrei fare i complimenti anche a Davide Santon, ha dato una risposta fantastica in quella che era la sua prima gara in assoluto di Champion League'.

'Se questo risultato denota un blocco psicologico dell'Inter in Champions? Non mi sembra un fattore psicologico: l'anno scorso l'Inter ha perso con il Liverpool, due anni fa ha pareggiato realizzando dei gol, contro il Valencia, credo che questo sia il miglior risultato sino ad ora. Purtroppo il gioco del Manchester è diverso dal nostro, cambia la velocità, la qualità individuale che possono avere giocatori del calibro di Ronaldo, di Park, di Berbatov. Ripeto, non mi sembra un problema psicologico, nel primo tempo abbiamo pensato che fossero più forti di noi, nel secondo abbiamo capito di potercela giocare, mi sembra solo una differenza in termini di qualità, nel senso che si tratta di qualità diverse tra i due sistemi di gioco ed è impossibile per noi cambiare le nostre caratteristiche in campo, non è facile giocare contro una squadra che si muove a 200 kilometri all'ora'.

'Se il risultato mi accontenta? Ci è mancata un po' di intensità, Stankovic è arrivato a fine partita senza energie, loro sono una squadra con un'ottima corsa e ottime ripartenze, per il mio centrocampo non è stato facile, Zanetti e Cambiasso hanno avuto meno difficoltà di Muntari che ha fatto un pò più fatica, per questo il risultato non è un risultato che mi disturba. Questo tipo di gioco è la loro caratteristica ma noi possiamo andare a Manchester con la speranza di segnare. Uno 0-0 non è il tipo di risultato che si desidera raggiungere prima che inizi la partita ma nei 90 minuti può accadere di tutto, anche di vedersi negare un rigore ma non mi va di parlarne, le decisioni arbitrali sono un po' come il mare che una volta tira verso il nord, un'altra verso il sud, però questo è un risultato che lascia speranza'.

 

Cambiasso: "A Manchester per vincere"

 

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MILANO - Esteban Cambiasso, eletto uomo partita da Sky Sport, commenta così la prova dei nerazzurri contro il Manchester United: "Sapevamo sarebbe stata una gara combattuta, purtroppo non siamo riusciti a chiudere la partita casalinga con una vittoria. Un risultato a noi positivo sarebbe stato un piccolo vantaggio ma al tempo stesso non abbiamo subìto gol, ora dobbiamo andare a Manchester per segnare, abbiamo le qualità per farlo".

"Abbiamo affrontato una grande squadra e siamo stati in grado di prendere le misure giuste per contrastarli, i giocatori del Manchester Utd sono molto bravi a controllare il pallone e, nel primo tempo, un nostro eccessivo sbilanciamento avrebbe potuto creare problemi, ma nel secondo tempo siamo cresciuti".

"Se l'Inter ha un gioco diverso in Champions League rispetto al Campionato? Non credo, ma ricordiamoci contro chi abbiamo giocato stasera: abbiamo affrontato i campioni del mondo, noi li abbiamo rispettati e loro hanno fatto lo stesso".

 

Julio Cesar: "Sono soddisfatto"

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MILANO - Julio Cesar commenta la prova dell'Inter nella prima gara di Champions League contro il Manchester Utd: "Sono contento della mia prestazione e sono molto soddisfatto. Mi sono sempre fatto trovare pronto quando la squadra ha avuto bisogno di me, adesso vado a casa felice".

Tanto lavoro stasera per il portiere brasiliano, anche a causa delle molteplici punizioni battute da Cristiano Ronaldo, davanti alle quali Julio Cesar non si è fatto trovare impreparato, grazie all'ottimo lavoro svolto durante gli allenamenti: "Il giorno prima della partita ci siamo allenati con Mario Balotelli che è tra i migliori a battere le punizioni, ci siamo preparati con attenzione, soprattutto perchè questi palloni sono diversi da quelli usati nelle competizioni della Serie A, prendono degli effetti differenti e rendono ogni punizione ancora più insidiosa. Per questo ho dovuto concentrarmi al massimo per non farmi sorprendere. In ogni caso, per noi, lo 0-0 è un buon risultato, sicuramente migliore di un 1-1. All'Old Trafford possiamo sfruttare il contropiede con Ibrahimovic e tutti i nostri giocatori più veloci."

Continua poi nell'analisi della gara e con molta semplicità dichiara: "Mi pare che loro abbiano avuto una sola grossa opportunità nel primo tempo quando Giggs ha avuto la meglio su Rivas ed è arrivato, tutto solo, con palla al piede davanti me. Fortunatamente ho fatto una grande parata. L'unica che ricordo. Noi abbiamo avuto qualche difficoltà iniziale e il Manchester ha mantenuto più possesso palla ma, nel secondo tempo, il nostro atteggiamento è cambiato tanto e sicuramente siamo riusciti ad essere molto più pericolosi".

"L'avversario che mi è piaciuto di più? Credo che Cristiano Ronaldo sia un grande campione ma Wayne Rooney mi piace molto. Sicuramente a Manchester, nella gara di ritorno, giocherà dall'inizio e dovremo 'prestargli molte attenzioni' ".

 

Ibrahimovic: "Ho fiducia, passiamo noi"

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MILANO - Zlatan Ibrahimovic non ha dubbi: 'Abbiamo cento possibilità su cento di passare il turno. Andiamo a Manchester con due risultati su tre a nostro favore. Non siamo riusciti a passare in vantaggio ma abbiamo anche impedito che lo facessero loro. Questo non è certo uno svantaggio".

L'attaccante prosegue analizzando la gara di stasera: 'È stata una bellissima partita di calcio, il primo tempo è stato nelle loro mani, il secondo nelle nostre. Il Manchester è una grande squadra ma lo siamo anche noi. Stasera, abbiamo ribattuto colpo su colpo, adesso andremo a Manchester per vincere e vedremo come andrà a finire".

 

Zanetti: "Servirà una grande Inter"

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MILANO - Non possono mancare le parole del capitano nerazzurro, Javier Zanetti, a chiusura di una partita così speciale, non solo perchè giocata contro i campioni del mondo: 'È stata una partita equilibrata e combattuta da entrambe le parti: nel primo tempo il Manchester ha avuto più occasioni, nel secondo, invece, è stata l'Inter a far meglio. Che cosa è cambiato tra i primi 45 minuti e la ripresa? Sapevamo che dovevamo pressare i nostri avversari e non lasciargli spazi perché più il tempo passava e più le cose andavano complicandosi' .

"Se c'è qualcosa cambiare nella gara di ritorno? Affronteremo di nuovo una grande squadra, l'andamento della gara dipenderà dall'approccio mentale ma credo che loro non saranno così tranquilli e avranno la consapevolezza che, se noi dovessimo fare gol, per loro potrebbe diventare pericoloso'

Come il suo compagno Zlatan Ibrahimovic, anche Javier Zanetti non ha dubbi: 'Sono convinto che l'Inter è pronta a combattere in Europa per conquistare la Champions League, tra due settimane ci vorrà una grande Inter' .

Per il capitano nerazzurro, Inter-Manchester segna la 118esima presenza in Europa: 'Ci tenevo tantissimo, volevo fare una grande gara perchè la Champions League è una competizione che ha un sapore diverso da tutte le altre'.

 

Cordoba: "Come una finale"

 

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MILANO - L'ultimo nerazzurro a commentare, ai microfoni di Inter Channel, la partita contro i Red Devils è Ivan Ramiro Cordoba: 'È stata una partita molto tattica, penso che Alex Ferguson, conoscendo così bene José Mourinho abbia cercato di spingere un po' più nel primo tempo per rendere la partita più gestibile e facile per loro, ma noi siamo comunque stati bravi a contenerli, nel secondo tempo abbiamo cercato la vittoria rischiando qualcosa, eravamo in casa, volevamo un successo, ma rimaniamo consapevoli del fatto che lo 0-0 è un risultato positivo'.

"Quanto ha contato l'aspetto psicologico? Tanto, è un fattore che ha inciso sul gioco soprattutto ad avvio di gara, la partita si è giocata sulla base del rispetto, ora andremo a Manchester nella speranza di trovare spazi maggiori per poter realizzare un gol e passare al turno successivo'.

Ivan Cordoba non conosce particolari stratagemmi per vincere contro le grandi squadre ma rivela un piccolo segreto: 'Posso solo dire che queste partite sono come delle finali, la concentrazione e la voglia di giocare sono al massimo e le vince la squadra che commette meno sbagli'.

"Che consigli ho dato al mio connazionale Nelson Rivas? Di non dimenticare mai da dove è partito e dove è arrivato, ha guadagnato un posto in Champions League e questo è un bellissimo traguardo".

 

Moratti: "La forza di saper reagire"

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MILANO - Il pareggio con il Manchester United, la personalità di Davide Santon e la sicurezza di Mario Balotelli, la mentalità vincente che accomuna José Mourinho, la squadra e i tanti tifosi nerazzurri, mai così caldi come ieri sera allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro. Questi i temi trattati dal presidente Massimo Moratti nel corso di un breve incontro con i giornalisti stamane, prima dell'ingresso negli uffici della Saras.

 

Che cos'è mancato all'Inter nel primo tempo? La squadra è scesa in campo e sembrava un pò impaurita...

"All'inizio eravamo tutti molto carichi per questa partita, e di questo se ne può risentire. C'era il rispetto per l'avversario, la paura di sbagliare e quindi il primo tempo è stato un pò trattenuto, decisamente, lo abbiamo visto tutti. La forza della squadra si è vista nel secondo tempo e anche nel finale del primo, c'è stato un netto cambiamento sia nell'atteggiamento sia nel gioco, e questo fa capire che c'è un 'manico', cioè José Mourinho, e i giocatori sono in grado di riprendere il controllo su ogni situazione, anche su quelle più difficile".

 

È fiducioso per la gara di ritorno?

"Abbastanza, dire di sì. Ritengo che in Coppa dei Campioni sia importantissimo riuscire a non prendere gol nelle partite casalinghe, come è importantissimo fare gol in trasferta. Immagino che il Manchester United sia molto dispiaciuto per non aver segnato. Noi siamo felici di questo, cioè di poter andar all'Old Trafford e giocare una partita che sarà, veramente, come una finale, per poi presentarci ai quarti".

 

Ha notato un cambio di mentalità rispetto all'Inter nella Champions League nelle stagioni passate?

"Il desiderio è sempre quello di vincere, poi ogni partita è una storia a sè. Trovo sia anche brutto fare dei confronti. Ieri era decisamente una partita molto difficile e il Manchester United ha dimostrato di essere una squadra molto forte, di avere grande carattere, ma la nostra mentalità rimane vincente e Mourinho la sa trasmettere alla squadra anche durante la partita, sa capire l'umore dei giocatori e, se non è al massimo, cambiare il loro atteggiamento".

 

Parlando di mentalità, Davide Santon all'esordio in Champions League ne ha dimostrata parecchia fermando il pallone d'oro, Cristiano Ronaldo...

 

"È un giocatore di 18 anni messo di fronte al più forte calciatore, dicono, del mondo e ha giocato con la professionalità, la tranquillità, l'attenzione e la classe di un grande campione. Se il ragazzo rimarrà uguale, anche caratterialmente e sembra che sia così, crescerà tantissimo e sarà fantastico. Ha dato dimostrazioni importanti a Catania, a Lecce e contro il Milan, è un giocatore che cresce con normalità".

 

Che effetto le ha fatto vedere Mario Balotelli zittire Cristiano Ronaldo?

"Quello è il carattere di Balotelli e devo dire che, in questo, c'è anche qualcosa di positivo. Mario deve portare rispetto agli avversari, ma, così facendo, mostra di non sentirsi secondo a nessuno".

 

Come valuta la prestazione degli attaccanti, Adriano e Zlatan Ibrahimovic?

"Quella di ieri era una gara difficile, loro erano abbastanza isolati, specialmente nel primo tempo, quindi hanno dovuto lavorare molto di più del solito e questo non li ha consentito di essere freschissimi nello sfruttare le occasioni da gol. Hanno comunque svolto un buon lavoro ma, a mio parere, sarà più semplice per loro giocare a Manchester".

 

José Mourinho ha detto che non ha gradito l'arbitraggio e che si augura di trovare un direttore di gara così anche a Manchester...

"Sull'arbitraggio si può dire quello che si vuole. Non riesco a fare grandi critiche, forse l'atteggiamento sarebbe potuto essere leggermente diverso, ad esempio è stato fischiato un fuorigioco a Ibrahimovic che non c'era, ma non mi esprimo, è stato un arbitraggio mediamente normale per una gara di Champions League ".

 

Ieri alla lettura delle formazioni si respirava un'aria eccezionale come forse non era accaduto negli ultimi anni, cosa pensa della risposta del pubblico?

"Mi sembra di capire che il pubblico tenga molto alla Coppa dei Campioni. C'era un'atmosfera diversa anche rispetto al derby. Contro il Milan c'era praticamente lo stesso numero di spettatori, ma non c'era un clima così caldo, quindi questo vuol dire che la gente ci tiene molto a proseguire il cammino in Europa accanto alla squadra e noi dobbiamo rispondere in maniera adeguata".

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partita nella quale si doveva fare d + e subire d meno........cmq guardandola positivamente nn aver subito un goal fuori casa è già una buona cosa.......adesso c resta da vedere il ritorno ke tra l'altro sarò li in inghilterra cn la scuola :asd:

nel ritorno basta segnare un goal quindi sarà difficilissimo in casa loro poi......

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maxshiba ti faccio gli auguri!.

nn dico altro la modalità superstiziosa la stacco dopo la partita.

Lo sai che portano scarogna, e li hai fatti di proposito, pussa via! :ggh:

 

Ma c'é ancora gente che intervista Crsitano Ronaldo? Ma perché gli danno sempre un motivo per incipriarsi? :rolley:

 

caro chopin la partita è finita 0-0 quindi se mi devi insultare fallo in modo inteligente, almeno

chi rido sopra.

poi per la legge dei grandi numeri poteva finre come con il liverpool,quindi ci è andata di lusso.

poi per fare una bella cosa porta un pò di scarogna a C Ronaldo solo per la partita di ritorno contro

l'inter.

 

se arriviamo in ....... champions facciamo santo:

 

julio saracinesca cesar

 

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ma cristiano ronaldo non che abbia concluso grandi cose anzi un certo neo 18 di nome santon lo ha costretto a cambiare fascia mitico il nostro baby fenomeno :capo: :ok:

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secondo me cristiano ronaldo cm tt il manchester nn hanno voluto offendere trpp xk se avessero voluto avrebbero potuto segnare + goal.........quindi io la vedo molto dura a manchester cmq io ribadisco ke santon è un grande ma il capitano è il migliore!!!!!!!!!!

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che partita bella tosta cmq pareggio giusto certo però che tutti gli arbitri cretini toccano a noi ma basta ci ha negato un calcio d'angolo grande quanto una casa in più basta che mister tuffo ronaldo si lanciava subito a fischiare giudizio sul deficiente in giallo scandaloso speriamo di fare una buona prestazione al ritorno

hai dimenticato il non-fuorigioco fischiato ad Ibra solo davanti al portiere :wallbash:

 

ma cristiano ronaldo non che abbia concluso grandi cose anzi un certo neo 18 di nome santon lo ha costretto a cambiare fascia mitico il nostro baby fenomeno :capo: :ok:

sono rimasto molto sorpreso, credevo che la mancanza di esperienza si sarebbe fatta sentire invece in difesa è stato veramente bravo :yes: l'unica nota negativa è che in fase offensiva non è molto incisivo, però è anche giusto visto che non è la sua posizione naturale essendo lui un terzino destro :firulì:

cmq il ritorno sarà una partita completamente diversa, già mi immagino un loro assedio continuo e noi a difenderci con 10 uomini e ripartire in contropiede o facendo lanci lunghi :XD:

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maxshiba ti faccio gli auguri!.

nn dico altro la modalità superstiziosa la stacco dopo la partita.

Lo sai che portano scarogna, e li hai fatti di proposito, pussa via! :ggh:

 

Ma c'é ancora gente che intervista Crsitano Ronaldo? Ma perché gli danno sempre un motivo per incipriarsi? :rolley:

 

caro chopin la partita è finita 0-0 quindi se mi devi insultare fallo in modo inteligente, almeno

chi rido sopra.

poi per la legge dei grandi numeri poteva finre come con il liverpool,quindi ci è andata di lusso.

poi per fare una bella cosa porta un pò di scarogna a C Ronaldo solo per la partita di ritorno contro

l'inter.

 

se arriviamo in ....... champions facciamo santo:

 

julio saracinesca cesar

Hai bevuto o cosa? Non ho insultato nessuno. :shock: :shock: :shock:

 

@maxshiba:Cmq auguri max anche se in ritardo!

 

Per il resto grande partita. Ho consumato un sacco di kleenex per far asciugare le lacrime a tutti i gufi! :lol: :lol: :lol: :lol:

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cmq il ritorno sarà una partita completamente diversa, già mi immagino un loro assedio continuo e noi a difenderci con 10 uomini e ripartire in contropiede o facendo lanci lunghi :XD:

alla faccia della modalità superstizioso :asd: :asd: :asd: :asd:

 

 

@chopin: grazie :capo:

 

Collaborazione tecnica Inter e Krylia Sovetov

 

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MILANO - Scambio d'informazioni e di studi sullo sviluppo delle metodologie calcistiche, soprattutto a livello giovanile, possibilità di amichevoli e di stage, corsi di formazione e di aggiornamento per allenatori e istruttori. È questa la base dell'accordo, di reciproca collaborazione tecnica, siglato da F.C. Internazionale con F.C. Krylia Sovetov di Samara, club russo fondato nel 1942 che milita (da 17 stagioni) nella Premier Liga, dove si sta confermando come forza emergente.

 

Stamane, nella sala dei trofei di Palazzo Durini, il presidente Massimo Moratti, insieme con Marco Tronchetti Provera per Pirelli, il vicepresidente Rinaldo Ghelfi e l'amministratore delegato Ernesto Paolillo, hanno incontrato il presidente Igor Zavjalov e il vicepresidente Vasilios Ziakas per la stesura e la firma dell'accordo.

 

In tarda mattinata la delegazione del Krylia Sovetov, con il direttore generale Iury Makeev e l'allenatore Leonid Slutskiy, è stata accompagnata al centro sportivo "Angelo Moratti" di Appiano Gentile da Ernesto Paolillo, Claudio De Conto, direttore generale Pirelli, Ajmone di Savoia, direttore Pirelli Russia, e da Leonardo Pavoni (Finmeccanica). In programma l'incontro con José Mourinho e la visita alle strutture della prima squadra nerazzurra. Foto ricordo, scambio di doni e di opinioni anche sulla gara di ieri sera, Inter-Manchester United, che la delegazione del club di Samara - ospite della Pirelli - ha seguito allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro.

 

Il tutto sarà raccontanto, in uno speciale, dai giornalisti di Sport Express e Ntv che hanno documentato, passo dopo passo, la sigla dell'importante accordo di reciproca collaborazione tecnica fra i due club.

 

Inter-Roma: la situazione disciplinare

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MILANO - Domenica 1° marzo è in programma Inter-Roma, gara valida per la 26^ giornata della Serie A Tim 2008-2009 (stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano, ore 20.30).

 

Questa la situazione disciplinare in vista della gara contro la squadra allenata da Luciano Spalletti.

 

FC INTERNAZIONALE

Diffidati: Samuel, Vieira;

Squalificati: nessuno.

 

AS ROMA

Diffidati: Aquilani, Mexes, Taddei;

Squalificati: nessuno.

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