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Zenith111

I dieci mangaka che hanno fatto la storia del manga...

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Piano con le possibili critiche, prima stilo la classifica postata su Animeclick, poi parto coi commenti...

 

Quali sono i mangaka che hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia dei manga? Una domanda semplice, ma a cui non è facile rispondere. Oricon, società giapponese che fornisce ogni tipo di statistica, ha quindi deciso di realizzare questa classifica, fornendo la seguente Top 10.

 

1 Osamu Tezuka

2 Akira Toriyama

3 Fujiko F. Fujio

4 Eiichiro Oda

5 Takehiko Inoue

6 Shigeru Mizuki

7 Fujio Akatsuka

8 Machiko Hasegawa

9 Hayao Miyazaki

10 Osamu Akimoto

10 Naoki Urasawa

 

Siete d'accordo con i risultati o manca qualche nome nel 'glorioso' elenco? Esponente le vostre idee e stilate la vostra classifica ideale; nel mentre vi forniamo una breve biografia degli autori presenti in classifica, alcuni sicuramente noti a tutti, altri, invece, meno conosciuti fuori dal Giappone.

 

 

Osamu Tezuka (Toyonaka, 3 novembre 1928 – 9 febbraio 1989)

 

La sua prolificità e le sue tecniche e generi pionieristici gli sono valsi i soprannomi di "padre dei manga" o addirittura "dio dei manga" (Manga no Kamisama).

Uno dei tratti distintivi dell'animazione giapponese, gli "occhioni", furono inventati da Tezuka, che si basò su cartoni animati dell'epoca come Betty Boop di Max Fleischer e Topolino di Walt Disney. Per avere un'idea della sua produttività, il volume Complete Manga Works of Tezuka Osamu comprende oltre 400 volumi e più di 80.000 pagine, ma, nonostante questo, la raccolta non è completa; la sua produzione completa, infatti, comprende oltre 700 storie e un totale di circa 170.000 tavole.

 

A lui si devono manga come Astro Boy, Kimba il leone bianco, Black Jack e La Principessa Zaffiro.

 

 

Akira Toriyama (Kiyosu, 5 aprile 1955)

 

Ha debuttato nel mondo del fumetto nel 1978 con la storia Wonder Island, pubblicata su Weekly Shonen Jump, raggiungendo il successo e la fama internazionale con la serie comica Dr. Slump & Arale, serializzata nel settimanale Shonen Jump dal 1980 al 1984.

 

Divenuto la colonna portante di Shonen Jump, ebbe l'onore di realizzare (in collaborazione con Akira Sakuma) Hetappi, un corso per aspiranti fumettisti, pubblicato sulle pagine della rivista stessa. La sua opera più celebre è sicuramente Dragon Ball, che è anche il suo manga più lungo: il successo infatti portò Toriyama, anche su pressione di Shueisha, a lavorarci per 11 anni, dal 1984 al 1995, realizzando 42 tankobon per un totale di circa 8.400 pagine. Inoltre da esso sono stati tratti anche 3 serie anime televisive, diversi film, videogiochi e tantissimi prodotti di merchandising. Oltre alle opere citate, Toriyama ha creato diverse storie brevi (100-200 pagine) tra le quali vanno menzionate Cowa!, Kajika, Sand Land, Nekomajin e Sonic.

 

Toriyama ha curato anche la parte grafica di diversi videogiochi, come Dragon Quest; ha disegnato i personaggi di Chrono Trigger per la console SNES e Tobal 1 e 2 per PlayStation, nonché le ambientazioni ed i personaggi del RPG Blue Dragon, il cui anime ha dichiarato essere il suo ultimo lavoro. Toriyama ha anche collaborato alla sceneggiatura del film della 20th Century Fox Dragonball Evolution, ispirato al suo più famoso manga.

 

 

Fujiko F. Fujio

 

Fujiko Fujio è un nome d'arte, adottato dalla coppia di artisti Hiroshi Fujimoto (1933-1996) e Motoo Abiko (1934), che hanno interrotto la loro collaborazione nel 1987. Per la precisione, a seconda del nome d'arte usato, si può capire quale dei due artisti ha realizzato un progetto.

 

Tra i molti i lavori firmati da Fujiko Fujio vanno citati Carletto il principe dei mostri (Kaibutsu-kun) (1980-1982) e Nino, il mio amico Ninja, tuttavia l’opera più celebre è Doraemon (1973-in corso), uno dei personaggi più celebri in assoluto dell'animazione giapponese, tanto da essere stato nominato nel 2008 "ambasciatore degli anime" nel mondo dal Ministro degli Esteri giapponese Masahiko Komura per promuovere la cultura e l'industria dell'animazione fuori dal Giappone.

 

 

Eiichiro Oda (Kumamoto, 1 gennaio 1975)

 

Giovane mangaka che inizia la sua carriera a 17 anni creando la sua prima opera, Wanted!, con la quale vince diversi premi, compreso un secondo posto al rinomato Tezuka Award. Questo gli garantisce un posto di lavoro per la rivista Weekly Shonen Jump, lavorando inizialmente come assistente di Shinobu Kaitani nella serie Suizan Police Gang e successivamente di Masaya Tokuhiro nelle serie Jungle King Tar-chan e Mizu no Tomodachi Kappaman, da cui risulta notevolmente influenzato sotto l'aspetto artistico, anche se l'autore a cui maggiormente si ispira rimane il creatore di Dragon Ball, Akira Toriyama.

A 19 anni lavora come assistente di Nobuhiro Watsuki nella realizzazione della serie Kenshin Samurai vagabondo, prima di vincere il Hop Step Award per nuovi artisti. In questo periodo disegna due storie brevi incentrate sul mondo dei pirati e intitolate Romance Dawn, che vengono pubblicate su Monthly e Weekly Shonen Jump tra il 1996 e il 1997. È sempre nel 1997 che, ancora su Weekly Shonen Jump, fa la sua prima apparizione One Piece, che in breve tempo diventa uno dei manga più famosi e più venduti, prima in Giappone, poi in tutto il mondo.

 

Takehiko Inoue (Kyushu, 12 gennaio 1967)

 

Il suo debutto nel mondo delle riviste manga avviene nel 1988, con la pubblicazione della storia breve Kaede Purple su Shonen Jump Magazine, grazie alla quale trionfa nel concorso Tezukashyoh (dedicato a Osamu Tezuka). Il protagonista, un giovane ragazzo di nome Kaede Rukawa, sarà poi tra i protagonisti di Slam Dunk.

Il suo primo vero manga pubblicato in monografico è Chameleon Jail, uscito nel 1989, ma la fama internazionale giunge con Slam Dunk, un manga incentrato sulle vicende di una squadra di pallacanestro liceale, mescolando azione e humor. L'opera è diventata un vero e proprio modello per le nuove generazioni di mangaka, ed ha avuto una grande influenza sulla cultura giapponese. Pubblicato per la prima volta nel 1991 in Giappone, il manga è stata la prima opera di Inoue ad essere pubblicata in Italia, in 62 numeri, nel periodo ottobre 1997 - giugno 2000, dalla Panini Comics. Attualmente Inoue è al lavoro su Vagabond e Real.

 

 

Shigeru Mizuki (Sakaiminato, 8 marzo 1922)

 

Specialista di storie di yokai Mizuki pubblicò il suo lavoro d’esordio, Rocketman, nel 1957. Da allora, ha pubblicato numerose opere, sia di yokai che lavori militari. Ha inoltre scritto molti libri su entrambi gli argomenti, tra cui un'autobiografia sul suo soggiorno sull'isola di Nuova Bretagna e una biografia manga su Adolf Hitler. Dedicandosi anche alla pittura di numerosi soggetti, anche se questi lavori non sono altrettanto conosciuti come quanto quelli letterari che lo hanno fatto diventare una celebrità.

 

La sua opera principale è Kitaro dei cimiteri “Gegege no Kitaro” creato da Shigeru Mizuki nel 1959, un manga importante, soprattutto se si pensa che non è stato che l'apri fila di numerose altre opere dello stesso genere e che al suo ideatore è già dedicata una strada di Sakaiminato, città in cui è nato, con ben 100 statue in bronzo di tutti i suoi personaggi.

 

 

Fujio Akatsuka (14 settembre 1935 – 2 agosto 2008)

 

È considerato uno dei pionieri dei manga comici, tanto da essere conosciuto come “Gag Manga King”. Nato in Manchuria iniziò la sua carriera da mangaka dedicandosi alla realizzazione di shojo, tuttavia, quando nel 1958 Nama-chan raggiunge il successo, si dedicò esclusivamente a manga comici, vincendo lo Shogakukan Manga Award nel 1964 con Osomatsu-kun e il Bungeishunju Manga Award nel 1971 con Tensai Bakabon.

 

Una peculiarità dei suoi lavori è la notorietà raggiunta dai personaggi secondari, che spesso hanno superato in fama i protagonisti. In Italia Fujio Akatsuka è noto soprattutto per Lo Specchio magico (Himitsu no Akko-chan), uno dei primi del genere maho shojo, da cui sono stati tratti una serie di anime a partire dal 1960.

 

 

Machiko Hasegawa (Fukuoka, 30 gennaio 1920 – Taku, 27 maggio 1992)

 

È stata una delle prime disegnatrici di fumetti manga, iniziando la sua carriera nel lontano 1946 con le strisce della serie Sazae-san, sulla vita quotidiana della protagonista e della sua famiglia, uno specchio della famiglia giapponese. Hasegawa raggiunse la notorietà nazionale attraverso il quotidiano Asahi Shimbun, sul quale iniziò a pubblicare nel 1949 fino al suo ritiro nel febbraio 1974. Un successo incredibile, tanto che, fino alla metà degli anni '90 gli editori della Hasegawa avevano venduto oltre 60 milioni di copie nel solo Giappone.

Dopo la sua morte è stato aperto un museo in suo onore a Tokyo e a tutt’oggi Sazae-san domina incontrastata la classifica degli anime più visti in Giappone.

 

 

Hayao Miyazaki (Tokyo, 5 gennaio 1941)

 

Mangaka, animatore, sceneggiatore, regista e produttore giapponese di anime di fama internazionale, Miyazaki è considerato all’unanimità come uno dei pilastri dell’animazione giapponese.

 

Miyazaki nel 1963 entrò a far parte dello staff dei disegnatori nella importante società della Toei. In quel periodo il maestro iniziò la sua collaborazione con Isao Takahata, con il quale iniziò a lavorare per la Zuiyo Pictures, poi Nippon Animation, partecipando ad alcune serie animate relative al famoso progetto World Masterpiece Theater, come Heidi, Marco (da Dagli Appennini alle Ande, una delle storie narrate nel libro Cuore), e Anna dai capelli rossi.

Nel 1978 Miyazaki presiede alla realizzazione della serie animata Conan, il ragazzo del futuro (Mirai shonen Konan) e nel 1979 diresse il suo primo lungometraggio, Lupin III - Il castello di Cagliostro (Rupan Sansei - Kariosutoro No Shiro), il secondo tra i film dedicati a Lupin, affiancato ancora una volta da Otsuka e Takahata.

 

Nel 1982 sulla rivista Animage iniziò la pubblicazione del manga Nausicaä della Valle del Vento, seguito dal lungometraggio del 1984. Proprio il successo ottenuto dal film permise al regista di fare il grande salto: fondare uno studio di produzione proprio, e così nel 1985 Miyazaki e Takahata diedero vita allo Studio Ghibli (dal nome dell'aereo italiano della Seconda guerra mondiale, tratto a sua volta da Ghibli, vento caldo del Sahara), luogo in cui i due registi si sarebbero potuti esprimere con la libertà che la loro creatività richiedeva e con le necessarie coperture finanziarie.

 

Da allora lo Studio Ghibli ha deliziato gli amanti dell’animazione con tanti lavori tra i quali: Laputa: castello nel cielo, P***o Rosso e la Principessa Mononoke, consentendo infine a Miyazaki di coronare la sua incredibile carriera con un Oscar ottenuto per il film La città incantata ed al Leone d'Oro alla carriera ricevuto alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia nel 2005.

 

 

Osamu Akimoto (Tokyo, 11 dicembre 1952)

 

Noto in particolare per la sua serie Kochira Katsushika-ku Kameari Koen-mae Hashutsujo, pubblicata senza interruzioni su Weekly Shonen Jump dal 1976. Un lavoro colossale che ad oggi conta oltre 1600 capitoli e 158 volumi, per un totale di 135 milioni di copie vendute. Kochikame è il manga più longevo nella storia giapponese.

 

Kochikame è ambientato ai giorni nostri, intorno alle varie stazioni di polizia della parte bassa della città di Tokyo, e parla delle disavventure di un agente di mezza età, Kankichi Ryotsu, chiamato dai colleghi Ryo-san. Tali situazioni non riguardano solamente la centrale di polizia, ma possiamo trovare Ryo-san in una moltitudine di diversi contesti, comunque in compagnia dei suoi colleghi. Il tutto viene rappresentato in modo divertente, anche con citazioni ad opere esterne al manga.

Grazie alla sua notorietà, ed al fatto che il manga è pubblicato da ormai più di trenta anni, il pubblico che segue KochiKame è molto vasto, andando dai giovani adolescenti, fino ai salarymen di mezza età che sono cresciuti assieme a questa serie.

 

 

Naoki Urasawa (Fuchu Tokyo, 2 gennaio 1960)

 

Poco prima di laurearsi alla Meisei University in economia, nel 1982 vince il concorso Shogakukan "New Comic Artist", debuttando a livello professionale con il manga Beta!! nel 1983. Tra le sue opere maggiori vanno senza dubbio ricordate Yawara, le raccolte umoristiche Dancing Policeman e NASA - Nippon Amateur Space Association, la lunghissima serie Master Keaton, su testi di Hokusei Katsushika, Monster ed il più recente 20th Century Boys. Dal 2003 lavora a Pluto, manga ambientato nell'universo tezukiano di Astro Boy e nel 2008, dopo la conclusione di 21st Century boys, in inizia un nuovo manga, Billy Bat, che parodizza i supereroi americani.

Urasawa è autore che predilige senz'altro le trame complesse, ricche di colpi di scena, in cui spicca più la psicologia dei personaggi che non l'azione pura e semplice.

Tre delle sue opere sono state trasposte in anime: Yawara - Jenny la ragazza del judo, Master Keaton e Monster. Happy! è invece diventato un telefilm, mentre da 20th Century Boys sarà tratto un film nel 2008.

 

 

IMHO, il difetto di questa classifica è quello di restringersi a sole 10 persone...

E, senza offesa, Oda sara' pure bravissimo, ma a dire che ha segnato la storia (ONE PIECE di ispirato ha l'ambientazione e molti personaggi, ma riprende quasi in toto le meccaniche dello shonen post-Dragon Ball, nulla di realmente rivoluzionario...) ce ne vuole ma veramente!!

Allora avessero messo pure Kishimoto e Kubo....

Ah, tristissimo Urasawa in decima posizione, meritava almeno il terzo/quarto posto...

Volendo allargarla un po' avrei inserito pure (senza tenere conto di possibili posizioni)...

 

-Masamune Shirow (Ghost in the Shell);

-Mitsuru Adachi (un epic fail non inserirlo! Touch, H2, Cross Game...);

-Buronson e Tetsuo Hara ('sti giapponesi non li capiro' mai...)

-Ryoko Ikeda (da notare che in classifica c'è una sola donna, conosciuta solamente nel paese del Sol Levante! Maschilisti :asd:);

-CLAMP (volendo mettere altri autori contemporanei a Oda...)

-Tsukasa Hojo (meno male che qualche mese fa alcuni suoi colleghi lo avevano omaggiato...Boh...);

-Masami Kurumada (anche se, al pari di Toriyama, s'è rincoglionito di brutto con Lost Canvas, Episode G e Next Dimension vari...oltre a litigare con la TOEI per la produzione degli anime di Saint Seiya :asd:);

-Hirohiko Araki (perchè, secondo i giappi, solamente Toriyama e Oda hanno fatto la storia dei Shonen);

-Shotaro Ishimori (di cui la JPOP sta proponendo Cyborg 009);

-Go Nagai (IL nonno, al pari di Ishimori! Peccato che pure lui viva di luce riflessa delle sue opere...);

 

 

Mentre, non me ne vogliate, ma un posticino non se lo meritano per nulla Kentaro Miura e Yoshihiro Togashi...Invece di passare il tempo a peggiorare le loro opere (e facendole uscire ogni morte di papa), andassero a fare battute di pesca in quel di Kyushu :asd:

 

A voi i commenti...

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Anche se seguo OP (IMO una delle poche serie valide del Jump attuale, assieme a Beelze, Toriko, Bakuman e Gintama), non metterei Oda in quella classifica e, qui avrò maree di gente che mi salteranno alla gola, nemmeno Miyazaki (assolutamente mostro sacro dell'animazione... ma che come mangaka non ha fatto tutte 'ste faville).

 

L'assenza di Go Nagai in classifica è imperdonabile (oddio, le sue serie sono tutte un po' simili l'una all'altra, ma ha dato un contributo mooolto importante al diffondersi dell'animazione giapponese in occidente).

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E' una classifica abbastanza strana, concordo con Oda, anche se bravissimo e one piece ha fatto record su record al momento non lo metterei tra quelli storici, io ci metterei solamente quelli che ormai non fanno più niente, come Toriyama e che hanno fatto la storia, è veramente assurdo poi non vedere in classifica Go Nagai.

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Niente Go nagai,niente Hara e Buronson...niente Yoichi Takahashi,niente ARAKI o.o....

Questa e' pura follia...

Perche' c'è One piece che e' ancora in fase di pubblicazione?

Devono mettere i veri perni diamine...e non possono dimenticarsi gente come quella!

tsk che gente...

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Lo hanno messo solo perche' ha creato praticamente il manga piu' venduto di tutti i tempi....ma se ai tempi degli altri mangaka ci fossero stati gli stessi mezzi di pubblicizzazione di ora non avrebbe fatto scampo.

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e dove sono Rumiko takhasi considerata la regina dei manga oppure Monkey punch...

e kentaro miura? e dove diavolo è hayo myazaki!?!? ma che scherziamo.. per alcuni mi ci ritrovo ma mancano alcuni veri mostri sacri da me citati

 

Miyazaki c'è in classifica, ma non c'entra una mazza coi manga, fidati...

Per quanto riguarda Miura, leggi il mio primo post :asd:

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