Jump to content
Anime in Evidenza
Manga in Evidenza
Sign in to follow this  
shika93

Riflettiamo...

Recommended Posts

Però a volte penso : non è che gli animali si lasciano guidare dall'istinto semplicemente perchè non hanno una ragione per sopirlo? cioè se l'istinto gli dice di fare una cosa perchè non dovrebbero farla? In oltre io noto che molti animali "sacrificano " il proprio istinto in determinati casi. un cane magari pur di salvare da un incendio il proprio padrone rinuncia all'istinto di sopravvivenza che lo porterebbe a scappare e salvarsi la pellaccia e decide di trascinarlo con se. ma ci sono tantissimi esempi. se devo dire che loro non hanno una ragione sinceramente non posso farlo con tranquillità . forse semplicemente non hanno motivo per usare la ragione tutto iltempo come "crediamo " di fare noi.

Il cane secondo me è un animale a parte, il rapporto che si crea col proprio padrone è speciale il cane diventa quasi una persona a volte, e poi un cane non abbandonerebbe mai il proprio amico mentre invece l'amico lo farebbe eccome =_= e a quel punto è palese che l'uomo sia la vera bestia idiota e senza cervello .-.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Non è che il cane è speciale il cane è un'animale normalissimo, come un gatto o un maiale, però ci vivi assieme tutto il giorno e quindi lo consideri più di altri animali e lui ti vede come il capo. Se vivessi tutti i giorni a coccolare un maiale sarebbe la stessa cosa e poi non c'è tutta questa diversità di intelletto, noi sappiamo parlare e scrivere e abbiamo società complicate, ma ci sono batteri che fanno lo stesso anche meglio, non scrivono ma comunicano e si organizzano in società per cacciare una preda e poi si dividono ognuno per la sua strada. Il fatto è che nessuno spende soldi per studiare questi organismi si preferisce investire su aziende che studiano prototipi di bambole gonfiabili.

Ma anche no, il cane è meno selvaggio è più predisposto ad affezionarsi all'uomo, ho una gatta da 9 anni e non mi ha mai dato l'affetto che è riuscito a darmi un cagnolino in due mesi. Qui trattasi di indole, il cane non me lo puoi paragonare a un qualsiasi altro animale per quanto riguarda il rapportarsi con l'uomo. Per quanto riguarda l'intelletto invece ogni animale riesce in quello che può ^^

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ragazzi vorrei proporre il tema dell'eutanasia. Comincio col dire la mia. Innanzitutto sono favorevolissimo all'eutanasia . Il concetto che "la vita è bella a prescindere " che ci appioppa la Chiesa è un 'enorme asurdità. partiamo da chi è cosciente della propria situazione. Se una persona ritiene che il suo vivere è solo sinonimo di sofferenza ( vedi il caso di Welby) ha tutto i ldiritto di poter porre fine alle sue sofferenze. è arrogante secondo me andare vicino ad una eprsona del gener ee dire " la vita è sempre vita pur in queste condizioni. puoi ancora essere felice ec..." . Insomma non si può costringere una persona a vederla nella tua stessa ottica. inoltre è facile per chi sta ben e dire che la vita è bella sempre. po ivogli ovedere loro nel suo caso come reagiscono. e anche se ragissero in modo contrario non avrebbero lo stesso i ldiritto di generalizzare la condizione di un malato come il povero Welby. Riguardo alle persone in stato vegetativo beh se lì la possibilità di guarigione totale non si ha perchè proseguire con il trattamento medico? inoltre bisogna anche vedere la cosa da un punto di vista del genitore. personalmente io non riuscirei a vedere un mi ofigli oin quelle condizioni . farei di tutto pur di non farlo soffrire. Inoltre se è ero quello che alcuni ignoranti ( e sottoscrivo ignoranti) dico riguardo al fatto che si è ancora coscienti in quello stato ecc... vi immaginate come potrebbe essere stare totalmente immobili per anni interi senza poter parlare, prendere oggetti, in altre parole vivere come si deve. Io in quei casi vorrei che mi staccassero la spina subito. Concludo mettendo un altro dettaglio nella conversazione: il testamento biologico. Non sarebbe la soluzione di tutti i problemi?

Share this post


Link to post
Share on other sites
Lo stoicismo è forse uno degli esempi più noti di filosofia che accetta il suicidio e, anzi, in determinate condizioni, lo descrive come un atto naturale. Seneca, filosofo che ha chiuso la sua vita con un atto volontario (sebbene dettato da Nerone, ma ricordiamo che uno stoico non fa nulla contro il proprio volere) o tecnicamente più di un atto - successivamente: cicuta, taglio delle vene dei polsi e dietro le ginocchia, bagni di vapore per spossare il corpo già dissanguato - spiega in più punti della sua opera che lo stoico, quando ritenga di aver compiuto la parte che il fato gli ha destinato, può decidere di uscire dalla vita. L'accettazione del suicidio è la conclusione di una filosofia che insegna che i mali spesso sono tali solo in apparenza, e la morte non fa eccezione. Bisogna però ricordare sempre che il suicidio è ammesso non come fuga, ma solo quando il proprio dovere è compiuto, e anche in questo caso è chiaramente solo una libera scelta.
[From]Wikipedia[/url][/center]]

 

Io, personalmente, mi ritrovo molto nella concezione che lo stoicismo aveva del suicidio. Riguardo l'eutanasia d'altronde il problema principale è, e resta, la chiesa che proprio non ne vuol sapere di lasciarci progredire/smetterla di guadagnare. Riguardo il testamento biologico, sono ovviamente favorevole (come altresì lo sono per il suicidio stoico).

 

P.s. Gogetanus, usa il controllo ortografico^^

Share this post


Link to post
Share on other sites

Quello dell'eutanasia è un discorso delicato. Personalmente tutti i principi che dicono di amare la vita, di non buttarla e cose varie quando sei costretto su un letto senza poter fare niente possono anche andare a quel paese, è da veri egoisti costringere una persona a fare il vegetale per dei principi in cui neanche tu credi. Ovviamente ci sono diverse sfumature di ogni singolo fatto e malattia, ma se viene assodato che quell'uomo dovrà "vivere" la sua esistenza in quel modo beh ha tutto il diritto di dire "no grazie uccidetemi", tanto non ci sarebbe differenza tra stare in quelle condizione e morire, sarebbe da stupidi ed egoisti lasciarlo là a penare. Inoltre è differente dal normale suicidio, perchè l'uomo che si uccide perchè è depresso e cavolate varie è solo un cretino ma l'uomo che deve stare in determinate condizioni ha tutto il diritto di scegliere se "vivere" (metto tra virgolette perchè secondo me non è vivere quello) o morire, ognuno fa della propria vita ciò che vuole, sta al buon senso delle persone decidere cosa fare.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Ragazzi vorrei proporre il tema dell'eutanasia. Comincio col dire la mia. Innanzitutto sono favorevolissimo all'eutanasia . Il concetto che "la vita è bella a prescindere " che ci appioppa la Chiesa è un 'enorme asurdità. partiamo da chi è cosciente della propria situazione. Se una persona ritiene che il suo vivere è solo sinonimo di sofferenza ( vedi il caso di Welby) ha tutto i ldiritto di poter porre fine alle sue sofferenze. è arrogante secondo me andare vicino ad una eprsona del gener ee dire " la vita è sempre vita pur in queste condizioni. puoi ancora essere felice ec..." . Insomma non si può costringere una persona a vederla nella tua stessa ottica. inoltre è facile per chi sta ben e dire che la vita è bella sempre. po ivogli ovedere loro nel suo caso come reagiscono. e anche se ragissero in modo contrario non avrebbero lo stesso i ldiritto di generalizzare la condizione di un malato come il povero Welby. Riguardo alle persone in stato vegetativo beh se lì la possibilità di guarigione totale non si ha perchè proseguire con il trattamento medico? inoltre bisogna anche vedere la cosa da un punto di vista del genitore. personalmente io non riuscirei a vedere un mi ofigli oin quelle condizioni . farei di tutto pur di non farlo soffrire. Inoltre se è ero quello che alcuni ignoranti ( e sottoscrivo ignoranti) dico riguardo al fatto che si è ancora coscienti in quello stato ecc... vi immaginate come potrebbe essere stare totalmente immobili per anni interi senza poter parlare, prendere oggetti, in altre parole vivere come si deve. Io in quei casi vorrei che mi staccassero la spina subito. Concludo mettendo un altro dettaglio nella conversazione: il testamento biologico. Non sarebbe la soluzione di tutti i problemi?

 

Tutto il mio appoggio...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Anch'io sono favorevole all'eutanasia quando l'alternativa è rimanere in stato vegetativo per sempre e quando si è consapevoli che non esistono rimedi.

Sono favorevole anche al testamento biologico.

 

Ne parlavo proprio qualche settimana fa in classe con i miei compagni durante l'ora di religione ed eravamo arrivati al punto di dire che purtroppo l'Italia non è un paese "libero", sotto il profilo della religione, come gli altri paesi europei. Ciò è evidente dal fatto che all'interno del territorio italiano troviamo lo stato piu piccolo del mondo, ma anche uno degli stati piu influenti del mondo, la Città del Vaticano..

Dal momento che questo stato cosi piccolo ma cosi potente si trova all'interno dell'Italia, lo stato italiano pur essendo laico, è estremamente influenzato dal volere del Papa. E il Papa si sa che è estremamente contrario a qualsiasi tipo di omicidio o suicidio. cosi come è contrario all'aborto, altro tema all'ordine del giorno..

insomma, se lo Stato italiano volesse, potrebbe benissimo accettare l'eutanasia, ma bisogna tener conto degli effetti, cioè la sicura presa di posizione da parte della Chiesa e il grande potere/influenza che quest'ultima esercita nelle menti di molti cattolicissimi italiani (soprattutto persone di terza età, e ricordo che l'italia è un paese di vecchi) che potrebbero finire col rivoltarsi allo stato italiano..

sapendo ciò, ne consegue che naturalmente è difficile trovare una soluzione al caso dell'eutanasia, cosi come del testamento biologico e dell'aborto.

 

lascio a voi, la riflessione su cio..

Share this post


Link to post
Share on other sites

Beh la cosa non è nuova. il vaticano ha un influenza politica notevole ed è normale che chi è attualemente al governo la sfrutto a suo vantaggio. difendendo i "valori" del vaticano si assicurano il loro appoggio in deerminate situazioni. sul'eutanasia mi capitò durante l'ora di religione di sentire una frase dalla prof che cercava di farci capire come la decisione di continuare l'alimentazione dei pazienti fosse un atto in difesa del DIRITTO alla vita in italia. Io risposi tranquilalmente dicendo : prof ma da come stanno le cose sembra più che in italia ci sia il DOVERE alla vita. Lei rispose " sentite, io semplicemente credo alla vita dalla sua naturale nascita alla sua naturale fine ( una cosa del genere) " . io le feci notare che in teoria quella non è vita naturale . in natura una gazzella con la gamba rotta campa si e no un giorno perchè è facile preda del predatore di turno. Quello che intendevo dire è che in teoria in natura chi mostra debolezze viene sopraffatto dai più forti. Inoltre se mantenere in vita con delle macchine ( perchè non è che in natura uno in stato vegetativo riesce a campare da solo . per ricollegarm ialla frase di prima) significa mantenere il naturale corso della vita di un uomo allora se scopriamo l'ibernazione tipo film di fantascienza cosa facciamo? mettiamo chi è anziano dentro un frigo così campa in eterno? poi mi vengono a dire che è l'immortalità dell'anima quello che conta e i lcorpo è solo un involucro del nostro spirito. quanta ipocrisia.

Share this post


Link to post
Share on other sites

sono favorevole anke io, sono assolutamente contro ai cosi detti accanimenti terapeutici e credo ke sia giusto ke la vita faccia il propio corso Ritengo sia inutile tentare di sopravvivere a tutti i costi accetando qualunque stato fisico o/e mentale per cio credo ke ad esempio sarebbe giusto mettere 1 limite di tempo per le persone in stato comatoso, oltre al quale applicare l eutanasia perche dopo anke solo 1 anno di coma se c si dovesse risvegliare si diventerebbe invalidi sia fisicamente ke mentalmente quindi io ad esempio piuttosto ke diventare 1 persona nn autosufficnte preferirei morire..

In conclusione vorrei far notare il fatto ke lo stato in certi casi, come questo, nn ti lasci nemmeno la facolta di decidere della propia vita.

Share this post


Link to post
Share on other sites

@ skiav...veramente quello era l'alrgomento della settimana scorsa quindi in teoria non avresti potuto commentarlo....x sta volta fa nulla....però in futuro ricordai che ogni settiamna cambiamo argomento....

a proposito di questo...volevo sentire il vostro parere riguardo una cosa....una persona davanti ad un suo problema ha una scelta....affrontare il problema subito...o scappare...e probabilmente rimandare l'affrontare il problema...volevo capire...secondo voi una persona cosa dovrebbe fare?tenete conto della possibile gravità di un problema personale e dell'emotività di un'individuo...cosa dovrebbe fare una persona che si trova davanti ad un suo problema personale?....

Share this post


Link to post
Share on other sites

allora, premettendo che sono d'accordo con madara, si può dire che rimandare il problema equivale a dire sfuggire da esso, e nn penso sia una cosa giusta, anche se l'argomento del problema può essere dannoso per l'individuo, se continua a rimandare vivrà con la paura di doverlo affrontare nel tempo, e questo succederà per forza...

in questo caso mi viene in mente il proverbio :"tolto il dente, tolto il dolore".

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non per forza significa fuggire da esso. Rimandare un problema potrebbe anche equivalere a studiarlo meglio e pensare a cosa fare (sembra che stia parlando di un manga dove i personaggi studiano le caratteristiche degli avversari lol). Anche per l'altro caso (uno affronta subito il problema) può darsi che non gliene frega niente della conseguenza e come viene, viene. Da li poi prende le decisioni

Share this post


Link to post
Share on other sites
Non per forza significa fuggire da esso. Rimandare un problema potrebbe anche equivalere a studiarlo meglio e pensare a cosa fare (sembra che stia parlando di un manga dove i personaggi studiano le caratteristiche degli avversari lol). Anche per l'altro caso (uno affronta subito il problema) può darsi che non gliene frega niente della conseguenza e come viene, viene. Da li poi prende le decisioni

quindi tu dici che in ogni caso è meglio prendere del tempo e affrontare il problema quando si è pronti?...riconosco il fatto che su questo argomento si dovrebbero fare molte distinzioni...ma in generale...non sarebbe meglio affrontare i problemi subito?....anche ragioanndoci sù per un po' io trovo che se non hai una risposta a quel dubbio subito....se prendi del tempo...molto raramente capirai cosa è meglio fare...non è meglio fidarsi del propio istinto?

Share this post


Link to post
Share on other sites

quindi tu dici che in ogni caso è meglio prendere del tempo e affrontare il problema quando si è pronti?...riconosco il fatto che su questo argomento si dovrebbero fare molte distinzioni...ma in generale...non sarebbe meglio affrontare i problemi subito?....anche ragioanndoci sù per un po' io trovo che se non hai una risposta a quel dubbio subito....se prendi del tempo...molto raramente capirai cosa è meglio fare...non è meglio fidarsi del propio istinto?

Infatti in generale io affronto subito i problemi (tranne quelli riguardante scuola e famiglia =P )

Share this post


Link to post
Share on other sites

secondo me dipende anche dal tipo di problema, se il problema è serio allora meglio sbrigarlo subito, mentre se non è grave può essere anche affrontato in un secondo momento

Share this post


Link to post
Share on other sites

lupanga questo ragionamento può essere ribaltato seguendo il tuos tesso ragionamento....allora se un problema è serio non è meglio aspettare di più rispetto a uno meno serio per pensarci di più?

Share this post


Link to post
Share on other sites
a proposito di questo...volevo sentire il vostro parere riguardo una cosa....una persona davanti ad un suo problema ha una scelta....affrontare il problema subito...o scappare...e probabilmente rimandare l'affrontare il problema...volevo capire...secondo voi una persona cosa dovrebbe fare?tenete conto della possibile gravità di un problema personale e dell'emotività di un'individuo...cosa dovrebbe fare una persona che si trova davanti ad un suo problema personale?....

 

apparte il commento molto fatalista di Tensazangetsu, la cosa dipende semplicemente dalla capacità della persona di affrontare il problema, se la persona può affrontare il problema lo affronterà se non lo può affrontare non lo farà.

Tenete conto che per me la possibilità di affrontare il problema significa un sacco di cosa tra cui capacità di risolvere il problema, voglia di affrontarlo, affinità con il problema e molte altre cose...

Share this post


Link to post
Share on other sites
@ skiav...veramente quello era l'alrgomento della settimana scorsa quindi in teoria non avresti potuto commentarlo....x sta volta fa nulla....però in futuro ricordai che ogni settiamna cambiamo argomento....

a proposito di questo...volevo sentire il vostro parere riguardo una cosa....una persona davanti ad un suo problema ha una scelta....affrontare il problema subito...o scappare...e probabilmente rimandare l'affrontare il problema...volevo capire...secondo voi una persona cosa dovrebbe fare?tenete conto della possibile gravità di un problema personale e dell'emotività di un'individuo...cosa dovrebbe fare una persona che si trova davanti ad un suo problema personale?....

intanto m scuso per aver sbagliato argomento l ultima volta!

cmq io credo ke se 1 ha 1 problema per quanto grave ke possa essere è meglio ke lo risolva al piu presto xke aspettando nn si fa altro ke ingigantirlo o nella migliore delle ipotesi lasciarlo uguale ma poi arrivera comunque il giorno ke bisognora affrontare e quindi visto ke alla fine prima o poi lo affronterai e meglio cavarselo subito!!!! è brutto portarsi diertero 1 problema e vivere con l angoscia di averlo, quindi per me è meglio levarslo subito.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Ragazzi vorrei proporre il tema dell'eutanasia. Comincio col dire la mia. Innanzitutto sono favorevolissimo all'eutanasia . Il concetto che "la vita è bella a prescindere " che ci appioppa la Chiesa è un 'enorme asurdità. partiamo da chi è cosciente della propria situazione. Se una persona ritiene che il suo vivere è solo sinonimo di sofferenza ( vedi il caso di Welby) ha tutto i ldiritto di poter porre fine alle sue sofferenze. è arrogante secondo me andare vicino ad una eprsona del gener ee dire " la vita è sempre vita pur in queste condizioni. puoi ancora essere felice ec..." . Insomma non si può costringere una persona a vederla nella tua stessa ottica. inoltre è facile per chi sta ben e dire che la vita è bella sempre. po ivogli ovedere loro nel suo caso come reagiscono. e anche se ragissero in modo contrario non avrebbero lo stesso i ldiritto di generalizzare la condizione di un malato come il povero Welby. Riguardo alle persone in stato vegetativo beh se lì la possibilità di guarigione totale non si ha perchè proseguire con il trattamento medico? inoltre bisogna anche vedere la cosa da un punto di vista del genitore. personalmente io non riuscirei a vedere un mi ofigli oin quelle condizioni . farei di tutto pur di non farlo soffrire. Inoltre se è ero quello che alcuni ignoranti ( e sottoscrivo ignoranti) dico riguardo al fatto che si è ancora coscienti in quello stato ecc... vi immaginate come potrebbe essere stare totalmente immobili per anni interi senza poter parlare, prendere oggetti, in altre parole vivere come si deve. Io in quei casi vorrei che mi staccassero la spina subito. Concludo mettendo un altro dettaglio nella conversazione: il testamento biologico. Non sarebbe la soluzione di tutti i problemi?

 

sono favorevole....basti immettersi nei panni del paziente.....se mi dicono che c'è qualche speranza allora vale la pena di aspettare ma...se al contrario mi dicono che rimarrò così per sempre tanto vale morire.....non posso muovermi...

vorrei urlare ma non posso...

vorrei piangere....

e dovrei stare così per il resto della mia vita??

la vita è mia e avrò diritto di decidere su di essa a questo punto...

 

sarei solo un peso per i miei cari....

 

 

@ skiav...veramente quello era l'alrgomento della settimana scorsa quindi in teoria non avresti potuto commentarlo....x sta volta fa nulla....però in futuro ricordai che ogni settiamna cambiamo argomento....

a proposito di questo...volevo sentire il vostro parere riguardo una cosa....una persona davanti ad un suo problema ha una scelta....affrontare il problema subito...o scappare...e probabilmente rimandare l'affrontare il problema...volevo capire...secondo voi una persona cosa dovrebbe fare?tenete conto della possibile gravità di un problema personale e dell'emotività di un'individuo...cosa dovrebbe fare una persona che si trova davanti ad un suo problema personale?....

 

io analizzerei prima il problema (che sia per giorni o sul momento)....poi razionalmente deciderei quale è la via migliore da seguire

 

poi i problemi variano a seconda dei casi ad esempio il mio istruttore di karate una volta ci disse.....

 

se uno con un coltello vi vuole rapinare....dategli i soldi perchè morire per 200 euro non ne vale la pena....ma se quello vi vuole stuprare la madre o la fidanzata....comunque in casi in cui siete costretti a rimanere..allora dovrete essere capaci di diffendervi

Share this post


Link to post
Share on other sites

e' una cos ache succede da tanto tempo... anzi da sempre

i politici vogliono avere un controllo sempre piu grande e tenerci il piu' possibile nell'ignoranza agendo su tutti i mezzi di informazione. Sembra una cavolata ma purtroppo sta succedendo adesso e la colpa e' solo nostra che glielo abbiamo lasciato fare...

Share this post


Link to post
Share on other sites

concordo con wacco....i politici vogliono tenerci nell'ignoranza per poter agire con più tranquillità...e se questa legge passerà....be il tasso di corruzzione si alzerà parecchio....

Share this post


Link to post
Share on other sites

Visto che son passate quasi due settimane dall'ultimo argomento, prendo le redini parlando di un argomento che mi sta a cuore....

TESTIMONI DI GEOVA...

Prendo come riferimento le pagine Wiki piu' interessanti...

 

E anche

 

Io la vedo una setta e non una vera religione, poi mi stupisce il fatto che possiano fare revisionismo e modifiche al loro credo come meglio credono, per non parlare degli errori d'interpretazione della Bibbia...

Soprattutto la parte sulle trasfusioni di sangue, commento con una sola frase: Mammamia!

E pensare che ho due zii appartenenti a ''questo mondo''...Per fortuna la figlia maggiore (mia cugina) non ne fa parte, e abita a Bologna :sese:

 

A VOI LA PAROLA, anche se un po' troppo presto :asd:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
Sign in to follow this  

×
×
  • Create New...