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Google va al contrattacco «Non supporteremo più Explorer 6»

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NOTIZIA DEL 30 GENNAIO 2010

Hacker cinesi, Google va al contrattacco «Non supporteremo più Explorer 6»

Dopo le infiltrazioni in caselle di posta, il portale corre ai ripari: alcune applicazioni non potranno più essere usate

 

MILANO - Google va al contrattacco. Dopo le infiltrazioni di hacker in account di posta elettronica cinesi e la conseguente minaccia di lasciare il Paese (poi rientrata), il colosso di Mountain View ha deciso comunque di correre ai ripari: dal 1° marzo non supporterà più il sistema operativo Internet Explorer 6, considerato l'anello debole che ha permesso gli attacchi alle caselle Gmail. Nei giorni scorsi anche i governi francese e tedesco hanno invitato i propri cittadini a cambiare sistema operativo, almeno finché la Microsoft non avrà apportato i necessari correttivi.

 

USATO DAL 20% DEGLI UTENTI - E l'azienda ha in effetti provveduto a effettuare un upgrade di sicurezza tre settimane prima della data programmata. Tuttavia Google ha deciso di ritirare gradualmente il supporto del sistema: alcune funzionalità delle applicazioni - come Google Docs o Google Sites - non funzioneranno più con IE6, uscito nove anni fa ma ancora utilizzato dal 20% degli utenti internet comprese numerose pubbliche amministrazioni. I cyberattacchi effettuati contro account di posta elettronica di Google hanno fatto sì che la casa statunitense abbia minacciato il ritiro dal mercato cinese: decisione criticata dal patron Bill Gates, secondo cui la censura del governo di Pechino sulle risorse internet sarebbe «limitata e facilmente aggirabile».

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Guerra Google-Cina: Basta attacchi contro attivisti dei diritti umani In campo la Clinton

Gli Stati uniti chiedono ufficialmente alla Cina delle spiegazioni in merito agli attacchi informatici diretti contro il colosso del web Google.

 

Washington, 13 gennaio 2010 - Gli Stati uniti chiedono ufficialmente alla Cina delle spiegazioni in merito agli attacchi informatici diretti contro il colosso del web Google, che attribuisce a Pechino la colpa del dissidio.

“Google ci ha informati di queste accuse, che suscitano una forte inquietudine”, ha dichiarato il segretario di stato Usa, Hillary Clinton, in un comunicato. “Aspettiamo spiegazioni dal governo cinese”.

 

Google ha minacciato di interrompere le proprie attività in CIna dopo aver scoperto degli attacchi informatici “provenienti dalla Cina” contro le caselle di posta di alcuni militanti cinesi per i diritti umani; attacchi che avrebbero toccato ugualmente “almeno una ventina di altre società”.

“Poter lavorare con fiducia nel cyber-spazio è una condizione fondamentale in una società e in un’economia moderna”, ha affermato Clinton.

 

In pratica Google ha deciso di non piegarsi più ai diktat di Pechino. Il più diffuso motore di ricerca ha annunciato che non applicherà più alcun filtro in Cina, minacciando di sospendere ogni attività nel ricco mercato. A spingere Google al possibile ‘passo estremò la scoperta di aver subito cyber-attacchi «molto sofisticati» da parte di spie cinesi per rintracciare attivisti per la difesa dei diritti umani. Le caselle postali di alc uni leader dell’opposizione sarebbero state violate.

 

«Uno degli obiettivi primari degli hackers era di accedere agli account Gmail degli attivisti di difesa dei diritti umani cinesi», ha scritto il gruppo di Mountain View, senza attaccare direttamente il governo di Pechino, ma precisando che «non abbiamo l’intenzione di continuare a censurare i nostri risultati» sul motore di ricerca cinese Google.cn. La compagnia americana è consapevole di stare giocando con il fuoco e che la decisione di sfidare Pechino potrebbe spingere il governo a chiudere il sito.

 

 

Altri link utili:

 

è una cosa ke sarebbe sucessa con la politica ke hanno.....l'anno scorso hanno assunto al governo centinaia di hacker e penso si sia capito xkè....

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:mhmm: io la vedo molto come una mossa politica messa in atto dall'America nei confronti della Cina, il fatto che i database di Google siano stati violati è solo un pretesto, penso che qualsiasi agenzia dei servizi segreti mondiali utilizzi a livello base questo genere di azioni per recuperare le informazioni, ovviamente anche con metodi più avanzati, però nei confronti di altre nazioni viene lasciato correre cosa che non accade con la Cina per la sua situazione politica

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mossa politica messa in atto dall'America nei confronti della Cina

 

Confermo l'affermazione aggiungendo però che adesso le si è decisamente ribaltata contro. Nonostante Google sia un gigante nel campo del web non potevano pensare di sicuro che sarebbe bastato dire "Toglieremo le censure dalle notizie" avrebbe fatto crollare il "muro" delle idee portate avanti dalla Cina da qualche decennio. Che venga censurata praticamente qualsiasi notizia in Cina si sa, come si sa anche che difficilmente ai turisti stranieri viene permesso di visitare alcune zone del paese cercando di mantenere il turismo lungo la costa per evitare "imbarazzi al governo". Al di la delle politiche giuste o sbagliate va riconosciuto che Google attua ogni giorno in tutto il mondo la sua opera di "censura personale" filtrando i vari contenuti che vengono ricercati, tramite una serie di algoritmi matematici ai primi posti vengono sempre mostrati oltre ai siti più frequentati anche quelli che pagano il colosso per essere sempre ai primi posti. Quello che a Google non sta bene è che in Cina non può attuare questa forma di filtraggio perchè deve sottostare alla censura imposta dal governo cinese e da questo ne deriva una forte perdita monetaria. Vedendola dal nostro punto di vista l'opera della Cina è la cosa più sbagliata al mondo perchè qui in Italia (teoricamente) c'è il diritto all'informazione cosa che la non c'è ma è una cosa che non può essere cambiata con questi giochetti

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Non c'è da meravigliarsi visto che stiamo parlando di una dittatura. Se così non fosse, perderebbe presto la sua linfa vitale la Cina. Tuttavia è solo questione di tempo, quando si spostano le città anziche spostare le fabbriche superinquinanti, non puoi pretendere che tutta la popolazione subisca il giogo per centinaia di anni.

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era logico ke finiva così la politica cinese nn si piegherà per questa cosa anke perchè il motore di ricerca ke conoscono di + se nn sbaglio è baduu e non google....è google ke ci guadagna ad averi affari là....se google perde il mercato con la cina ke è il paese con una ascesa incredibile nel mondo e continua la sua avanzata...nn riesco ad immaginare quanti soldi perderà google....

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Se google fallisce perderò la mia homepage ç_ç

 

Torneremo ai tempi quando usavamo libero alice ecc come motore di ricerca.. anche essi completamente corrotti e con scarsi database..

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