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Roma: mamme contestano la suora insegnante


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LA NOTIZIA - Roma: mamme contestano la suora insegnante

La nuova insegnante è una suora. E alcune mamme protestano. E’ accaduto,

, a Roma, alla scuola elementare Jean Piaget. A capitanarle Patrizia Angari, 36 anni, cassintegrata Alitalia: “La nostra è una scuola pubblica, una scuola statale. Sono atea e credo che la scuola pubblica debba essere quantomeno laica. La suora potrebbe cristianamente lasciare il posto ai docenti senza lavoro”. Secondo la preside, Maria Matilde Filippini, si tratta soltanto di “demagogia, razzismo laico”, e proclama di sentirsi anch’essa laica.

 

[fonte

]

 

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LE OPINIONI IN MERITO

 

Un sondaggio

Sul sito Uaar altresì è stato indetto un sondaggio il quale chiedeva: “Secondo te, è giusto che i religiosi (preti, suore, pastori, imam, rabbini…) possano insegnare nelle scuole pubbliche?”

Questi i risultati (1797 voti):

54% No, in alcun caso

31% Sì, purché non usino l’incarico per fare proselitismo

9% Sì, sono cittadini con gli stessi diritti degli altri

3% Sì, purché il loro abbigliamento non lasci mai trasparire le loro convinzioni

1,5% Sì, ma solo se cattolici: la scuola deve essere impregnata dei valori della nostra religione

1,5% Non so / altro

 

[fonte

]

 

Il commento e la presa di posizione del compagno di Patrizia Angari

Sono Roberto il compagno di Patrizia, la mamma finita sui giornali per la vicenda legata alla maestra-suora della scuola elementare statale Jean Piaget di Roma.

Sono un comune cittadino, che crede fortemente nella laicità dello stato (1). Nelle scuole pubbliche statali a mio parere non dovrebbero essere esposti simboli religiosi (come indicato dalla Corte Europea di Strasburgo), l’insegnamento della religione cattolica dovrebbe essere sostituito da un insegnamento di “storia delle religioni (e delle non-religioni)” e non dovrebbero esserci insegnanti organici a qualsiasi confessione religiosa.

Nella nostra famiglia non siamo credenti e, nonostante la particolarità del nostro paese, sempre più appiattito sui valori del cattolicesimo, cerchiamo di vivere il nostro non-credo con coerenza.

I nostri figli non sono battezzati e noi stiamo avviando le pratiche per lo sbattezzo in modo da non essere più annoverati tra le fila della popolazione cattolica.

Io e la mia compagna non siamo sposati e a causa dell’intromissione vaticana nella politica dello Stato non possiamo avere i PACS come avviene in altri paesi d’Europa.

Rispettiamo sinceramente chi crede (anche se questo aspetto non è stato certo enfatizzato dalla stampa) ma pretendiamo rispetto per la nostra diversità proprio sulla base di quell’articolo 3 della Costituzione che qualcuno ha in questi giorni invocato contro di noi.

Visto che molte cose sono state dette e scritte da persone che non ci conoscono, non conoscono il nostro impegno sociale e non hanno idea delle dinamiche che si sono create nella scuola di nostro figlio, credo sia giusto fare il punto della situazione fornendo il nostro punto di vista a chi volesse conoscerlo.

Dopo aver inutilmente, per giorni, chiesto alla dirigente della “Jean Piaget” di trovare soluzione al caso dei nostri figli che, esonerati dall’ora di religione, hanno trovato nella loro scuola statale elementare un insegnante di italiano suora (organica quindi ad una confessione religiosa (2)), la settimana scorsa abbiamo dovuto chiedere il nulla-osta per spostare i bambini in un altro istituto.

Non potendo ovviamente incidere in alcun modo sulle leggi vigenti che permettono ai religiosi di accedere alle graduatorie statali (passando spesso da quelle di IRC controllate dalla curia), inizialmente avevamo pensato di poter risolvere il problema chiedendo alla Dirigente di spostare la maestra-suora in una classe dove non ci fosse la presenza di bambini esonerati dall’insegnamento della religione, di chiederle di non ostentare l’abito (un simbolo assai più potente di qualsiasi crocifisso), o perlomeno di vigilare sulla laicità dell’insegnamento che sarebbe stato da essa impartito ai nostri figli.

A distanza di pochi giorni invece, nonostante alcune dichiarazioni che esprimono chiaramente le intenzioni della maestra (“nessuno può negare che si scrive 2009 perché è nato Gesù” (3), “a scuola spiegherò tutte le opzioni, Darwin e il Creazionismo”…) non abbiamo avuto alcun segnale dalla Dirigente che anzi, dopo averci definiti “razzisti laici”, “demagoghi” o “laici di carta” e dopo essere piombata in classe con la vice-preside per ottenere da un gruppo di bambini di 7 anni “un’investitura popolare” nei confronti della suora-maestra, ci ha detto che la situazione non sarebbe cambiata e che se non ci stava bene potevamo cambiare scuola.

Dopo questi fatti, a parer nostro piuttosto gravi e lesivi nei nostri confronti e nei confronti dei nostri figli, assieme ai genitori di un altro bambino della classe esonerato dall’IRC, abbiamo preso così la decisione, sofferta, di cambiare istituto ai bambini.

Dopo aver frequentato per due anni la loro classe, i nostri figli dovranno cambiare amici, abitudini, insegnanti.

Siamo tristi ed arrabbiati per come siamo stati trattati. Evidentemente in questo paese non è possibile chiedere garanzie di aconfessionalità della scuola pubblica, ne tanto meno ci si può aspettare che il diritto di bambini non appartenenti alla religione dominante venga tenuto in considerazione.

E come era chiaro dall’inizio, alla fine della vicenda, a chi ha osato prender posizione di fronte all’ennesima intromissione della chiesa nello stato, viene fatta l’allettante offerta “o mangi la minestra o salti dalla finestra”. ovvero o ti sta bene o te ne vai.

Non ci stupisce l’atteggiamento di molti genitori, che inizialmente arrabbiati quanto e più di noi per la presenza, inaspettata in una scuola pubblica, di una religiosa che insegna italiano, ci hanno poi lasciati soli col “nostro” problema non appena il clima si è surriscaldato per la presenza, spesso aggressiva, dei media (come se la laicità delle istituzioni fosse un problema esclusivo dei non-cattolici).

Né ci stupisce la levata di scudi di tanti bempensanti, che sulla rete invocano la legge Mancino contro chi vorrebbe garanzie di laicità nello stato e nella scuola e magari chiudono un occhio di fronte alle tante leggi xenofobe e razziste o di fronte ai pestaggi ed alle continue discriminazioni che colpiscono i migranti, gli omosessuali, i diversi della società. Gli stessi bempensanti piccolo borghesi che dimenticano o fingono di dimenticare i molteplici intrecci tra Vaticano e regimi totalitari (dal terzo Reich, alla Spagna, ai regimi sudamericani).

Sulla rete ho letto dichiarazioni di molti cattolici infervorati contro i “bruti miscredenti” che hanno messo in discussione la povera suora (di cui, come più volte dichiarato, abbiamo il massimo rispetto) ed è certo facile nell’Italia di oggi, prendere una simile posizione.

Mi chiedo però: chi ha subito una discriminazione?

Il principio della laicità della scuola è stato rispettato?

E se al posto della suora ci fosse stato un mullah (non quindi una semplice insegnante velata, ma un docente che è anche un esponente di un organizzazione religiosa (come è appunto una suora, cfr. n. 2)) a impartir lezioni ai vostri figli di 7 anni sarebbe stato diverso per voi?

Non saranno i crocifissi, le suore nelle scuole, l’intreccio sempre più stretto fra stato e chiesa a tener lontana l’intolleranza e ad impedire le guerre di religione cavalcate anche da molti nostri politici.

L’unica barriera verso ogni forma di integralismo è a nostro parere la laicità delle istituzioni, laicità spesso citata ma mai veramente ricercata e praticata.

La Costituzione dice che lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ambito, indipendenti e sovrani. E’ davvero così?

 

Roberto Villani

 

1. Il termine ‘laico’ nell’accezione moderna del termine ha significato di “aconfessionale”, ossia di slegamento da qualsiasi autorità ecclesiastica di confessione religiosa. Nel linguaggio politico il laico è chi propende per una netta separazione della vita delle istituzioni dall’influenza delle confessioni religiose, ossia per indicare chi si ispira ai valori della laicità. Per estensione ‘laico’ è anche chi desidera una minore influenza delle confessioni religiose nella società.

2. Il termine laico è usato in ambito religioso per indicare colui che, appartenente alla moltitudine dei fedeli, non è appartenente alla gerarchia del suo clero, la comunità chiusa. Il clero è quella parte di fedeli che, nell’ambito di una religione, ha un ruolo distinto e spesso direttivo o anche semplicemente retribuito.

3. Laddove per i cristiani Gesù è il figlio di Dio, ma per gli Ebrei ed i Mussulmani un profeta e per altri ancora un personaggio storico e uno dei primi veri rivoluzionari.

 

P.S. In appendice vi posto un commento

. Potrà sembrarvi strano, ma io sono pienamente d’accordo con molte delle cose scritte dal Sig. Pietro. Ed è proprio per questo motivo che credo che nella scuola statale non possano esserci insegnanti organici ad una qualsiasi confessione religiosa.

Pietro P. 10-12-09 h.20.58

La mia solidarietà a Suor Annalisa…….si ! ….. Ma in parte…… Perché è alquanto vergognoso che una suora dica di NON MOSTRARE IL CROCIFISSO…..sarà secondo me l’ennesima strumentalizzazione giornalistica ed è molto più riprovevole sentire che si dica che la suora è cittadina italiana ecc……. No ! La suora è prima di tutto suora ! E su questo non ci piove ! Ed è legata a degli obblighi verso i suoi superiori e a delle promesse da rispettare davanti a Dio e alla Chiesa ! Poi, in secondo luogo abitando in territorio italiano di conseguenza è cittadina italiana ..ma non si può certo dire che sia laica… ! La suora è una religiosa e in quanto tale DEVE manifestare ciò che veramente è….altrimenti se ci si nasconde dietro la falsa teoria di non ostentare segni religiosi perché lo stato ( purtroppo … ) si professa laico non adempie quella che PRIMARIAMENTE è la sua missione !

 

[fonte

]

 

VIDEO RIGUARDANTI L'OPINIONE E LA PRESA DI POSIZIONE DI ROBERTO VILLANI E PATRIZIA ANGARI

 

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bell'argomento :) bhe.... credo che, senza entrare in altri temi la mia opinione al riguardo sarebbe stranamente più propensa al "no" ma non un no categorico spiego il mio punto di vista... credo che tutti noi essendo essere umani abbiamo o "dovremmo" avere pari diritti. nel senso che anche se una suora voglia insegnare ha diritto di farlo, il punto è che dovrebbero farlo in sedi appropriate, o altrimenti potrebbero secondo me insegnare anche nelle scuole normalmente se queste avessero la capacità di non influenzare in nessun modo gli alunni e secondo me non è possibile ... cioè credo che alla fin fin caschi li sulla religione... peggio ancora se insegnassero con i loro "abiti" ecc riassumendo per me potrebbere insegnare se siano in grado di non influenzare gli alunni... ma so che al 90% è impossibile.... anche se a questo punto non saremmo davvero obbiettivi/giusti perchè toglieremmo ad un essere umano il proprio diritto di poter lavorare, esercitare il proprio lavoro.

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L'Italia è uno stato Laico, ecc ecc..

Citasi la costituzione, per un'Italia che è molto poco laica e fin troppo cristiana. Io sono per un NO secco, senza remore. Preti, suore, e quant'altro, stiano nelle chiese, nei conventi, nelle strade ad aiutare i poveri o a far messa. Non nella scuola.

 

Così come, io sarei per rimuovere ogni simbolo religioso (sia questo cristiano, mussulmano o altro) dalla classi, l'educazione nella scuola pubblica deve essere scevra da elementi di influenza quale può esserlo una suora. Una suora, seppur maestra rimarrà suora, con inculcati i precetti della chiesa che nella scuola, non centrano nulla.

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anche io la contesterei.....ma scusa la suora cercherebbe di convertire gli alunni.....e a una madre/famiglia laica non andrebbe bene....poi ci sono un sacco di persone a casa dal lavoro e diamo i posti a suore che comunque sono già mantenute dal vaticano?(io sono cattolico ma comunque questo è un punto di vista oggettivo)

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  • 3 weeks later...
Diciamo che ho gia risposto all'altro topic riguardante gli insegnanti di religione in modo abbastanza forte...beh se parliamo di suore allora la cosa va ancora peggio...secondo me rabbini, suore, testimoni di geova, crocifissi, poster di Gesù etc... sarebbe da farci una bella cosa...li prendi tutti assieme li stringi uno contro l'altro per diminuire lo spazio che occupano e poi ci accendi un bel fuoco per riscaldare i bambini poveri che aiutano più così che standosene in chiesa a godersi la vita e a sparare vaccate.

o ma di nuovo?e hai detto tu stesso che hai risposto in modo acceso nell'altro topic....i pareri sono ben accetti...x carità...lo scambio di idee è alla base di ogni cosa...ma cerchiamo di scambiarsi idee decenti rispettando quelle degli altri...ti pare che qualcuno quà o ovunque in questo forum abbia insultato le altre religioni o la laicità?a me non sembra....dai il tuo parere...ma smettila di dirlo in modo così acceso(per non dire di peggio)....

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