Rekop Posted 19 August 2009, 14:14 Report Share Posted 19 August 2009, 14:14 Professor Layton e il paese dei misteri ---------->RECENSIONE Hershel Layton è un gentiluomo inglese, legato inseparabilmente al suo cappello a cilindro e accompagnato da Luke, il suo fedele apprendista un po’ irruento e amante degli animali. Armati di intuito e logica, i due saranno chiamati a risolvere gli enigmi che si celano dietro lo sperduto e isolato villaggio di St. Mystère: nel testamento del defunto Barone Reinhold si dice chiaramente che solo chi troverà la Mela d’Oro potrà mettere le mani sulle sue ricchezze. Proprio la moglie di Reinhold, Lady Dahlia, chiederà aiuto al gentiluomo inglese, famoso sui tabloid per la propria abilità nella risoluzione di enigmi apparentemente impossibili. Professor Layton e il Paese dei Misteri (da qui abbreviato in Professor Layton) è squisitamente lento: la storia va assaporata poco a poco nei suoi dialoghi, nel suo dipanarsi tra congetture e ipotesi. Esattamente come in un racconto, ogni parola acquisisce importanza e diventa fondamentale per capire la storia. Gli abitanti, tanti e diversi, svolgono spesso ruoli del tutto accessori al limite dell’inutilità. Eppure nessuno di loro sembra fuori posto. L’impressione che si ha fin dall’inizio è di entrare realmente in una piccola comunità in cui gli estranei sono visti come intrusi: per fortuna a St. Mystère il valore fondante è l’abilità intellettuale, dote di cui Layton e Luke (e il giocatore, come sempre) sono dotati in abbondanza. Raccontare di più significherebbe rovinare l’esperienza a chi vuole cimentarsi con il gioco, ma non rimarrete delusi: la trama è solida e procede con colpi di scena e capovolgimenti. Sempre con una classe da manuale. A metà tra Sherlock Holmes ed Hercule Poirot, un po’ Tin Tin ma con una spruzzata di Miyazaki, Professor Layton e il Paese dei Misteri è un intrigante avventura grafica che coniuga il cartone animato al puzzle enigmistico. Professor Layton è un capolavoro audiovisivo: le sequenze animate potrebbero tranquillamente appartenere ad un film di animazione commerciale data la fluidità e la cura nelle animazioni. Il parlato è in inglese britannico, perfettamente in linea con l’ambientazione a cavallo tra le due guerre mondiali. Nessun elemento stona o si trova fuori posto: dialoghi credibili e ispirati, senza eccessi caricaturali o momenti morti. Proprio la storia rappresenta un ottimo motivo per proseguire nel gioco (e non sarà l’unico), tanto più che è studiata per la fruizione tramite DS: come in Rogue Galaxy (PS2), ogni volta che viene caricata la partita viene proposto un breve riassunto che varia a seconda del capitolo del gioco. Può sembrare un piccolo accorgimento, ma elimina di fatto il problema di dover interrompere il gioco. Se questo non bastasse, ogni avvenimento chiave è documentato in un diario molto dettagliato accessibile in ogni momento. Sono proprio queste le scelte che dimostrano la cura di Level-5 nella realizzazione del gioco. Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
Stranger Posted 28 March 2013, 20:51 Report Share Posted 28 March 2013, 20:51 Appena finito, bellissimo Quote Link to comment Share on other sites More sharing options...
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