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Simone105

[PC] Gothic 3

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Gothic 3

 

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No! Ancora orchi? Devono essere state più o meno queste le parole che il nostro eroe ha proferito appena giunto nelle terre di Myrtana. La guerra che vedeva contrapposti umani ed orchi si è, infatti, conclusa, e sono stati questi ultimi ad avere la meglio. La fine del minerale magico ha condannato l'umanità alla schiavitù, e solo pochi eletti (perlopiù aguzzini asserviti al nuovo regime) hanno la possibilità di camminare liberamente per le strade della capitale. Inutile dire che toccherà a noi, che di professione facciamo gli eroi senza nome, guidare la guerra sotterranea che riscatterà l'umanità intera e riporterà la libertà nel regno. Questo è più o meno lo spunto dal quale si svilupperanno tutte le vicende raccontate in “Gothic 3”, ultimo capitolo della longeva ed apprezzata saga RPG sviluppata dai tedeschi Piranha Bytes. Come molti di voi ben sapranno, questo terzo capitolo della serie “Gothic” non è solo uno dei giochi più attesi dell'anno, ma il rivale naturale di uno dei pesi massimi del video ludo, il magnifico “Oblivion” di Bethesda. Il lungo sviluppo, e le notizie fatte trapelare negli ultimi tempi, avevano creato intorno a “Gothic 3” un hype (aspettativa) pari solo a quello generato dal rivale, ma a noi di Gamesurf interessa la sostanza ed oggi siamo qui per alzare il guantone del vincitore.

 

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“Gothic 3” è un RPG classico che fa del realismo è della libertà d'azione i suoi punti cardine. Il breve riassunto della trama che apre questa recensione ci aiuta a focalizzare la nostra attenzione su uno di questi aspetti, la libertà. La libertà è un tema ricorrente in “Gothic”, ma questa volta non è solo un semplice espediente narrativo, rivestirà un ruolo fondamentale anche dal punto di vista del gameplay. In “Gothic” siete liberi! Può sembrare uno slogan da comunicato stampa, ma è la pura verità; giocando a “Gothic” potrete fare qualsiasi cosa vorrete, influenzando il vostro destino e quello di coloro che avranno la fortuna (sfortuna) di incontrarvi. Non è un concetto nuovo in assoluto, ma è stato applicato alla lettera dai ragazzi di Piranha Bytes che ne hanno fatto una caratteristica chiave dell'intera produzione. La cosa che colpisce è che il mondo attorno non è farà solo da cornice per le vostre gesta, reagirà coerentemente alle vostre azioni mantenendo quel distacco tipico di una società reale. Una trovata apprezzabile (in perfetta sintonia con la filosofia della serie) che restituirà al giocatore la netta sensazione di trovarsi sempre in un mondo assolutamente “vivo” ed indipendente.

 

Come in ogni gioco di ruolo, anche in “Gothic” dovremo confrontarci con un complesso pannello di controllo che regola tutte le abilità che descrivono il nostro personaggio. La totale assenza di classi predefinite ci garantirà una libertà assoluta nella scelta delle skills e, quindi, un controllo totale sulle performance dell'eroe all'interno del gioco. Per incrementare il valore delle nostre abilità dovremo semplicemente ottenere un numero sufficiente di punti apprendimento e una determinata somma in denaro. Una volta raggiunto un nuovo livello di esperienza ci verranno, infatti, assegnati alcuni punti apprendimento che, integrati da qualche soldino, verranno tramutati in livelli di abilità da alcuni allenatori sparsi per il regno di Myrtana. Fare esperienza nel mondo di “Gothic” è una cosa estremamente vantaggiosa e relativamente semplice. I punti esperienza vengono, infatti, attribuiti per ogni uccisione che compiremo, ma specialmente per la risoluzione delle quest, che ci verranno assegnate da numerosi personaggi non giocanti. La varietà di questi compiti è molto buona e il portarli a termine contribuirà a riempire le nostre tasche di tesori. A questo punto dobbiamo muovere una piccola critica al gioco. Il costo delle abilità e dell'equipaggiamento ci è sembrato in diversi casi troppo elevato. Abbiamo notato che questo “squilibrio” rallenta notevolmente l'azione di gioco (specialmente ai primi livelli di esperienza) determinando delle situazioni poco piacevoli per il giocatore, difficilmente recuperabili senza un'attenta pianificazione degli investimenti. Una maggior perizia nel bilanciamento del gioco avrebbe reso “Gothic 3” molto più scorrevole e avrebbe risparmiato a noi molti minuti passati davanti alla schermata di caricamento “veloce”.

 

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Un ottimo modo per fare soldi in fretta (oltre all'accoppare gente si intende) potrebbe fornircelo il bellissimo sistema di crafting (creazione degli oggetti) implementato dai Piranha in questo “Gothic 3”. Anche in questo caso non aspettatevi nulla di nuovo dal momento che qualcosa di molto simile si era già visto in “Arx Fatalis” degli Arkane Studios; ciò nonostante non possiamo che approvare l'ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori. Scendendo nei particolari, gironzolando per il territorio potremo imbatterci in una infinità di oggetti che, se combinati tra loro seguendo degli schemi precisi, ci permetteranno di creare oggetti del tutto simili a quelli acquistabili dai maggiori mercanti. Questa capacità è regolata da un'abilità specifica (tipo l'alchimia) e da alcuni oggetti particolari e molto preziosi, delle specie di ricette collezionabili che costituiscono il nostro “bagaglio culturale” per l'intera avventura.

Concludiamo l'analisi del gameplay descrivendo il sistema che gestisce i combattimenti.

 

 

L'arma viene governata utilizzando i due tasti del mouse; cliccando con il sinistro il nostro eroe si produrrà in un colpo potente che varia a seconda dell'intensità della nostra pressione. Cliccando il tasto destro il personaggio eseguirà una serie di colpi veloci, utili per fermare i potenti attacchi nemici. Tenendo, invece, premuto il click destro avremo la possibilità di parare anche se molti colpi sono in grado di spezzare la nostra difesa scaraventandoci a terra. Combinando i due tasti del mouse si ottengono una serie di mosse che variano in funzione delle condizioni in cui vengono applicate. In particolare, possiamo assistere ad affondi, piroette e colpi a terra che spiazzeranno quasi sempre l'avversario. Per concludere, dobbiamo dire che ci è capitato più volte di rimanere incastrati tra gli oggetti dello scenario durante i combattimenti . Quando questo succede non si hanno molte speranze di sopravvivere dal momento che tutti i nemici sono piuttosto incalzanti e ci faranno a fettine in pochissimo tempo.

 

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Da un gioco complesso come questo era il minimo aspettarsi un'interfaccia completa e ricca di opzioni. Sfortunatamente, nonostante le attenzioni degli sviluppatori, il sistema che gestisce il gioco non è non è ancora all'altezza della situazione. La cosa che ci è piaciuta meno è sicuramente l'ingiustificabile mancanza di un pannello riassuntivo che ci aiuti durante la selezione delle abilità da incrementare. Ogni volta che vorremo migliorare le caratteristiche del nostro eroe dovremo tenere a mente il valore delle stesse, i punti apprendimento che avremo accumulato e i dollari contenuti nel nostro borsello, poiché queste informazioni non saranno disponibili mentre chiacchieriamo con il nostro “coach”. Scomodo!

Dopo l'analisi di ciò che riguarda la giocabilità, passiamo ad analizzare il comparto tecnico di questo “Gothic 3”. Il motore grafico che muove il gioco è sicuramente di buona fattura e ci riserverà alcuni momenti di pura poesia visiva, ma, pur risultando meno “pulito” del Gamebryo adottato dai Bethesda per “Oblivion”, non riesce a raggiunge un grado di fluidità accettabile neanche a livello di dettaglio minimo. Proprio questa ininfluenza del dettaglio ci ha fatto pensare ad una scarsa ottimizzazione dell'engine che, provato su diversi PC (tutti al di sopra dei requisiti minimi, se non consigliati), non ha fornito prestazioni convincenti. A questo dobbiamo aggiungere l'impossibilità di impostare l'antialiasing (non funziona correttamente nemmeno se forzato dal pannello di controllo dei driver), la presenza di diversi bug grafici e alcune incoerenze piuttosto evidenti.

 

In particolare, il gioco soffre di vistosi problemi di clipping (se corriamo in salita affondiamo fino al ginocchio) e di una gestione grossolana di texture e fonti di luce che causa, in alcune situazioni, fastidiosi artefatti grafici. La scelta di implementare la profondità di campo per mascherare paesaggi scarsamente dettagliati e texture slavate in lontananza poteva rivelarsi corretta, peccato che l'effetto sia stato applicato talmente vicino al personaggio da farlo sembrare la più miope delle talpe, incapace com'è di vedere chiaramente oggetti posti praticamente sotto il suo naso. Sporadiche comparse di raggi di sole e pesanti nebbie nel cuore di profonde caverne, concludono la critica di uno dei settori più controversi del gioco.

Il comparto sonoro fa il suo dovere, le musiche di accompagnamento sono davvero belle ed evocative ed il doppiaggio (solo inglese) è ottimo, talmente accurato che ogni personaggio sarà facilmente identificabile dal suo accento. Dobbiamo però segnalare alcuni piccoli bachi riscontrati nella gestione del sonoro; ci è, infatti, capitato più volte di ascoltare brani mozzati a metà senza apparente motivo e di sentire frasi minacciose anche in zone completamente deserte.

 

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Nonostante il gioco supporti nativamente le schede per l'accelerazione fisica di Ageia (le PhysX), il motore fisico implementato non ci sembra particolarmente rifinito. Tutto ciò che esiste in “Gothic” ha un suo peso ed un comportamento, che dipende dalle variabili fisiche che regolamentano l'universo, ma tutte queste informazioni non sono state per nulla utilizzate dagli sviluppatori ai fini della giocabilità. Certo cadendo da un burrone saremo spacciati, ma nessuna trappola o situazione è stata pensata espressamente per sfruttare a nostro vantaggio le reazioni fisiche degli oggetti; non che la fisica sia indispensabile in un gioco di ruolo, certo che questa poteva essere un prestigioso valore aggiunto. Occasione sprecata! Giunti alla fine della nostra analisi non possiamo risparmiarci dallo spendere due parole sul supporto che i Piranha Bytes stanno fornendo al gioco dall momento della sua uscita. Ad oggi “Gothic 3” vanta la bellezza di due patch ufficiali che, nonostante non correggano tutte le magagne riportate in questa recensione, hanno apportato sensibili miglioramenti. La loro installazione non è semplice (non siamo riusciti a capire l'esatto ordine di installazione perchè tutto funzionasse liscio), ma sono aggiornamenti caldamente consigliati a tutti.

By Gamesurf

 

I requisiti minimi sono ridicoli (il gioco “offenderà pesantemente il vostro PC) quindi vi suggeriamo di considerare solo i consigliati se volete giocare al meglio. Per far girare” Gothic” dovete disporre di una CPU (AMD od Intel) da almeno 2 Ghz, di 1 Giga di RAM e di una scheda video (ATI o nVidia) molto recente con almeno 128 Mega di memoria RAM dedicata.

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