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News dal Giappone (e domande sulle possibili nuove serie)


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A me ha fatto quasi piangere rivedere il Mokotakabisha di Ranma (nell'anime non lo facevano mai così esplosivo XD), non vedo l'ora di vedere lo special suo e quello su Black Tessaiga!

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Arriva Bakuman, dagli autori di Death Note: un manga esplosivo

 

 

Il numero 36 del manga magazine Weekly Shonen Jump di Shueisha conferma l'inizio della nuova serie di Takeshi Obata e Tsugumi Ohba, già autori dell'acclamato Death Note rispettivamente in veste di disegnatore e sceneggiatrice, sul prossimo numero della rivista, in vendita dal 11 agosto in Giappone.

Il nuovo manga viene descritto come "esplosivo" (la parola giapponese per "esplosione" è "bakuhatsu"). Bakuman sarà la storia di un uomo esplosivo?

 

Sopra potete vedere la prima immagine di presentazione. Attendiamo la prossima settimana, quindi, per qualche informazione più sostanziosa sulla nuova opera del golden duo, corredata magari da qualche tavola in anteprima!

 

Fonte: Anime News Network.

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Nuova condanna in Giappone per file-sharing di Anime

 

Il 31 luglio scorso la Corte distrettuale di Kyoto ha condannato lo studente ventunenne Takahiro Otomo della prefettura di Hiroshima alla pena, sospesa per tre anni, di un anno e mezzo di carcere per l'upload non autorizzato di migliaia di episodi di popolari anime, tra cui anche Gundam.

Avevamo già segnalato il caso: gli arrestati in quella circostanza furono tre. Otomo è stato l'ultimo a ricevere la sentenza, gli altri, il quarantunenne Moriyoshi Inoha di Tokyo e il trentaquattrenne Kasuhiro Maki di Kawasaki City hanno avuto la stessa identica pena.

 

Il giudice ha definito il crimine come "semplice e egoistico", sottolineando che "vanifica l'impegno della compagnia che produce l'anime con grandi costi di produzione, arrecando un danno enorme".

I tre sono stati identificati a causa di una falla che ha rotto l'anonimato promesso dagli sviluppatori del programma di file-sharing Share.

 

Va notato che secondo le leggi attualmente vigenti in Giappone, si può intentare causa contro il singolo che immette in rete illegalmente materiale coperto da diritti d’autore, ma diversamente dagli Stati Uniti e altri paesi, è legale scaricare tali file, ma solo per uso privato. Il governo giapponese sta cercando, nonostante le molte proteste, di modificare tale principio e rendere punibile anche chi si limita a scaricare.

A dicembre, dopo la richiesta del parere dell’opinione pubblica sulla questione, il sottogruppo dell'Agenzia giapponese per gli Affari Culturali ha ricevuto ben 7.500 risposte, la maggior parte contraria alla modifica dell’articolo 30 sul diritto d'autore. Makoto Kawase, capo del Copyrighted Work Circulation Promotion Department, ha notato che in nessun’altra occasione erano arrivati così tanti commenti, ma che la revisione della legge sul diritto d’autore è praticamente inevitabile.

 

Fonti: Anime News Network, Sankei Shinbun.

 

 

Da tenere sottocontrollo.

 

 

 

Spinoff manga per Tengen Toppa Gurren Lagann

 

Sul sito ufficiale del film di Gurren Lagann è annunciato che un nuovo manga basato sulla serie e intitolato Tengen Toppa Gurren Lagan: Gurren Gakuen Edition esordirà ad ottobre sul mensile Comp Ace di Kadokawa Shoten. I disegni saranno di Kabao Kikkawa, autore principalmente di ecchi e hentai, mentre la storia di A-ji Zaitsu.

 

Dovrebbe trattarsi di una commedia scolastica che, sulla scia dell'esperimento Gurren Lagann Music Clip Project, inserirà i protagonisti dell'anime e i loro mecha in un universo parallelo alternativo multidimensionale.

 

Sul numero di settembre del magazine (già disponibile dal 26 luglio), è pubblicata una prima immagine in anteprima che potete notare di fianco (cliccarci sopra per ingrandire).

 

TTGL - manga vol. 1Un altro manga in corso su Gurren Lagann è disegnato da Kotaro Mori, autore anche di Stray Little Devil, sul magazine Dengeki Comic Gao! di MediaWorks, dove viene serializzato da aprile 2007 prima di essere trasferito nel 2008 sulla rivista gemella Comic Dengeki Daioh in seguito alla chiusura della prima.

 

Gurren Lagann è in origine una serie animata dello studio Gainax (Evangelion, FLCL, Diebuster) in 27 episodi, trasmessa in Giappone dal 1/4/2007 al 30/9/2007, che ha avuto grande successo anche tra i nostri utenti:

In un mondo dai caratteri post-atomici, gli umani vivono nascosti sottoterra, in città dove sono costretti ad una mera sussistenza. Un giorno, casualmente, un giovane scavatore, Simon, si imbatte in un oggetto molto strano, una piccola trivella dorata. Ancora non lo sa, ma questa scoperta è destinata a cambiare tutta la sua vita...

 

Fonti: giapet.net, ANN, Wikipedia.

 

 

Il ciclone shojo Arina Tanemura (Gentlemen Alliance)

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Dal sito di Panini Comics:

 

Quando qualche tempo fa abbiamo dato l’annuncio del suo primo approccio con il panorama editoriale italiano, non avremmo mai immaginato di avere a che fare con una simile forza della natura. Arina Tanemura, splendida e talentuosa autrice shojo (FULL MOON CANTO D'AMORE e JEANNE, LA LADRA DEL VENTO DIVINO), una delle più quotate mangaka di Ribon, celeberrimo magazine shojo di Shueisha, nel giro di pochissimi mesi ha saputo ritagliarsi una posizione di rilievo nei palinsesti editoriali di Planet Manga, attestandosi come una delle autrici più apprezzate e seguite.

Nonostante il caldo e la stagione estiva ormai al suo apice, questa poliedrica artista appare assolutamente infaticabile: basti pensare che nel numero di luglio di Ribon sono apparsi al tempo stesso il capitolo finale di Shinshi Doumei Cross (edito in Italia come GENTLEMEN ALLIANCE) e il primo corposo capitolo di una nuova opera capace di prendere immediatamente il posto nei cuori degli appassionati. Il primo capitolo di Mistress Fortune, questo il nome dell’opera, contava ben 52 pagine, di cui alcune a colori; il che testimonia ancor più inequivocabilmente lo straordinario e oberante lavoro affrontato dalla Tanemura. Si tratta di una miniserie in tre capitoli, che si è conclusa proprio con il numero di settembre uscito lo scorso sabato in Giappone.

Ma la notizia realmente gustosa riguarda l’annuncio sul sito ufficiale di Shinshi Doumei Cross di un progetto di “sequel” per l’opera ormai giunta alla conclusione: una storia parallela di trenta pagine farà infatti la sua apparizione su un numero oversized di Ribon, in uscita il 3 settembre.

Ricordiamo ai nostri cari lettori che in Italia il manga è ormai giunto al tankobon numero 5, previsto per la fine di questo afoso mese!

 

Fonte: Paninicomics.it.

 

 

Articolo su rivista legale supporta il fansub

 

Un saggio pubblicato sul numero di giugno 2008 del periodico giuridico Boston University Law Review viene in supporto di alcuni casi di distribuzione di fansub di anime licenziati in America. Scritto da Joshua Daniels, studente di diritto alla Facoltà di Legge, l’articolo intitolato «Lost in Translation: Anime, Moral Rights, and Market Failure» sostiene che pesanti editature di serie animate giapponesi in versione americana, come nel caso dei rimaneggiamenti di 4Kids Entertainment su One Piece (leggi tutto), siano una violazione dei diritti morali dei loro creatori.

Il concetto legale di diritto morale sostiene essenzialmente che l’autore di un’opera d’arte o di un media ha il diritto di presentare la sua creazione al pubblico senza alterazioni.

Daniels poi nota che gli anime fan specificamente e il pubblico in genere hanno l’interesse ad accedere all’intrattenimento e all’arte nelle loro originali e inalterate forme.

 

Il saggio nota che in certi casi anime pesantemente editati sono i soli disponibili sul mercato americano. Comunque, queste versioni frequentemente sono state dei fallimenti da un punto di vista commerciale. Per trattare questo apparente fallimento di mercato, Daniels propone una nuova legge da includere nelle normative americane sul diritto d’autore. Secondo tale legge, se solo una versione editata di un film o un programma televisivo straniero dovesse essere disponibile sul mercato degli Stai Uniti, qualcuno o un gruppo potrebbe avere il permesso di crearne e distribuirne delle versioni, come i fansub, non editate.

 

Tuttavia appare molto improbabile che l’ipotetica legge venga implementata, o possa essere usata dai giudici o veramente incorporata nel Copyright Act degli Stati Uniti.

 

Fonte: Anime News Network.

 

 

Questa è molto interessante!

 

 

Un nuovo Getter Robot: Apocrypha DASH

 

 

Un nuovo manga su Getter Robot è entrato a far parte di quella che rappresenta senza dubbio una delle più belle e adulte saghe robotiche mai concepite.

La Getter Saga del compianto Ken Ishikawa è destinata purtroppo a rimanere eternamente incompiuta con quel Getter Robot Ark, inedito che speriamo di poter presto leggere sotto il marchio d/visual, fermo a quota 3 tankobon; tuttavia già con il deludente Getter Robot Hien, opera di giovani autori di Gentosha, e ora con Apocrypha Getter Robo DASH iniziato il 27 luglio scorso sulla rivista Magazine Z di Kodansha, c'è chi cerca di raccoglierne l'eredità.

Il nuovo manga è disegnato dall'animatore e mangaka (con lo pseudonimo di Komashi Mamiya) Hideaki Nishikawa, mentre il soggetto originale rimane sempre quello di Go Nagai e Ishikawa.

 

Dalle prime immagini (vedi gallery in fondo) è chiaro che il mecha design rivisita l'originale Getter rendendolo più aggressivo nelle linee, ma il character design bambinesco sembra strizzare troppo l'occhio al pubblico degli adolescenti piuttosto che a una platea matura abituata alle perturbazioni del soggetto.

 

La trama, come lo stesso titolo (Apocrifo, cioè "nascosto") sembra voler suggerire, stando alle prime informazioni sarebbe quella di un reboot, un nuovo inizio, probabilmente in un universo alternativo. In un'ambientazione apocalittica che rievoca la tensione degli OAV di The Last Day, una nuova razza di mostri si evolve dalla fusione di uomini, animali e vegetali in seguito alla misteriosa esplosione che ha spazzato via il Giappone. E una nuova lotta per il destino del genere umano prende avvio...

 

Maggiori info appena disponibili.

 

Fonti: La Ventana de Saouri, GoNagai.net.

 

 

Ninja Scroll di Yoshiaki Kawajiri, nuove voci su un sequel

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Masao Maruyama, cofondatore dell'ottimo studio di animazione giapponese Madhouse (Alexander the Great, The Animatrix, Highlander Vengeance) assieme al regista Yoshiaki Kawajiri, ha svelato al Otakon 2008 piani per un seguito del lungometraggio d'animazione del 1993 Ninja Scroll, ormai vero e proprio cult di Kawajiri.

 

Tuttavia il progetto si concretizzerà solo se i due autori troveranno una sceneggiatura all'altezza del titolo che riesca a soddisfare entrambi.

 

Trama di Ninja Scroll dalla scheda prodotto di Yamato Video:

 

Un carico di oro maledetto, una notte di tradimenti, un complotto per rovesciare i Tokugawa. Una misteriosa epidemia che stermina gli abitanti del villaggio di Shimoda. Un gruppo di valorosi ninja massacrati da un gigantesco uomo di pietra. E poi uno strano trio che indaga sulla vicenda, anche se per ragioni diverse: Kagero, una fiera ku-no-ichi di Koga decisa a vendicare i suoi compagni; Kibagami Jubee uno shinobi errante dal passato tormentato; il vecchio Dakuan, un agente segreto del governo, astuto e senza scrupoli. E infine ci sono gli Otto Demoni di Kimon, otto ninja padroni di tecniche micidiali e capitanati da Genma, un incubo immortale proveniente dal passato di Jubee. Una ferita che ora è tempo di richiudere.

 

Dal film è stata tratta nel 2003 una serie Tv in 13 episodi e un fumetto americano in 12 uscite edito da WildStorm nel 2006.

 

Fonte: Anime News Network.

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Articolo su rivista legale supporta il fansub

 

Un saggio pubblicato sul numero di giugno 2008 del periodico giuridico Boston University Law Review viene in supporto di alcuni casi di distribuzione di fansub di anime licenziati in America. Scritto da Joshua Daniels, studente di diritto alla Facoltà di Legge, l’articolo intitolato «Lost in Translation: Anime, Moral Rights, and Market Failure» sostiene che pesanti editature di serie animate giapponesi in versione americana, come nel caso dei rimaneggiamenti di 4Kids Entertainment su One Piece (leggi tutto), siano una violazione dei diritti morali dei loro creatori.

Il concetto legale di diritto morale sostiene essenzialmente che l’autore di un’opera d’arte o di un media ha il diritto di presentare la sua creazione al pubblico senza alterazioni.

Daniels poi nota che gli anime fan specificamente e il pubblico in genere hanno l’interesse ad accedere all’intrattenimento e all’arte nelle loro originali e inalterate forme.

 

Il saggio nota che in certi casi anime pesantemente editati sono i soli disponibili sul mercato americano. Comunque, queste versioni frequentemente sono state dei fallimenti da un punto di vista commerciale. Per trattare questo apparente fallimento di mercato, Daniels propone una nuova legge da includere nelle normative americane sul diritto d’autore. Secondo tale legge, se solo una versione editata di un film o un programma televisivo straniero dovesse essere disponibile sul mercato degli Stai Uniti, qualcuno o un gruppo potrebbe avere il permesso di crearne e distribuirne delle versioni, come i fansub, non editate.

 

Tuttavia appare molto improbabile che l’ipotetica legge venga implementata, o possa essere usata dai giudici o veramente incorporata nel Copyright Act degli Stati Uniti.

 

Fonte: Anime News Network.

 

 

Questa è molto interessante!

 

 

La cosa più giusta sarebbe vietare per legge tutti gli stravolgimenti ad anime e manga!!!

Nessuno si sarebbe sognato di cambiare... che ne so... il finale di "Romeo e Giulietta" di Shakespeare, sostituendolo con un lieto fine; è stato preso e tradotto in italiano pari pari per come era!!! Certo magari poi ne sono stati fatti rivisitazioni e remake vari, ma si sa che sono diversi dall'originale che tutti conosciamo, nessuno te li spaccia per l'opera originale!

Dovremmo pretendere lo stesso rispetto anche per gli anime, che sono comunque una forma d'arte moderna e come tale dovrebbe essere rispettata! :ink:

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Anime: torna la corazzata spaziale Yamato

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Un nuovo progetto su Uchuu senkan Yamato per il prossimo anno

 

Il settantatreenne produttore di Uchuu senkan Yamato (La corazzata spaziale Yamato), Yoshinobu Nishizaki, ha annunciato un nuovo progetto d'animazione per riportare in vita il franchise giapponese dopo 25 anni dall'ultimo film cinematografico legato alla serie.

 

Nishizaki ha anche rivelato che questo sarà il suo ultimo lavoro. Non è stato specificato in che formato il nuovo anime vedrà la luce, ma stando alla speranza dichiarata dal produttore di poter “superare il regista di Ponyo, Hayao Miyazaki”, si può ipotizzate un nuovo lungometraggio cinematografico.

 

Il nuovo progetto su Yamato, attualmente intitolato “Fukkatsu-hen” (Ritorno del capitolo della rinascita) ha visto l'apertura di uno studio ad hoc a Tokyo, lo Studio Yamato, guidato dal figlio cinquantacinquenne di Nishizaki, dallo storico regista del titolo, l'ottantenne Toshio Masuda, e dall'animatore cinquantottenne Tomonori Kogawa (Kyashan, Ideon, La leggenda degli eroi della Galassia), che dirigeranno uno staff di circa quaranta animatori.

Il team mira a presentare il progetto il prossimo anno.

 

Il revival di Yamato era in cantiere già dal 1994, precedentemente annunciato a luglio 2004 e poi abbandonato per una disputa di copyrights tra il co-creatore Leiji Matsumoto (Captain Harlock, Galaxy Express 1999), Nishizaki, e il distributore Tohokushinsha Film Corporation; tutti avevano reclamato i diritti per realizzare un nuovo anime su Yamato. Sembra che ora Nishizaki abbia la possibilità di riavviare il progetto.

 

La prima serie animata televisiva di Yamato risale al 1974, quando venne trasmessa su Yomiuri TV. La storia è incentrata sulla Yamato, una corazzata spaziale costruita sul relitto della famosa nave da guerra del secondo conflitto bellico con lo stesso nome. Nei successivi nove anni altre due serie animate e cinque film sono stati prodotti. Questi primi anime furono tradotti e riscritti nella versione americana come Star Blazers arrivando anche in Italia con lo stesso adattamento.

 

Nel 1994 ci fu un primo tentativo di far rivivere il franchise con la serie OAV Yamato 2520, con una Yamato dal design rinnovato. Nishizaki e Matsumoto cominciarono allora una causa legale per i diritti d'autore, che si chiuse permettendo ai due di creare separatamente le proprie personali versioni del titolo.

Tra il 2004 e il 2007 il papà di Harlock ideò la miniserie OAV in cinque episodi intitolata Dai Yamato Zero-go.

 

Il nuovo progetto di Nishizaki è invece ambientato nel 2220, ventuno anni dopo la storia della Yamato originale. Un buco nero in espansione minaccia la Terra, così trecento milioni di persone partono per lo spazio nell'ambito di un progetto di migrazione cosmica. La flotta di trasporto viene attaccata e la Yamato guida il contrattacco. L'eroe della prima serie, Susumu Kodai, ora un capitano quasi quarantenne, sarà ancora uno dei protagonisti della nuova storia.

 

Fonte: Anime News Network.

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Ultimo Anime

 

Ricordate ULTIMO (Karakuridoji Ultimo), comic-manga nato dalla collaborazione tra Stan Lee, padre di importanti personaggi Marvel come Spider-man, Hulk o X-men, e il mangaka Hiroyuki Takei, noto anche in Italia per la serie di Shaman King?

Il prologo di 32 pagine era stato pubblicato in Giappone sullo speciale Jump SQ. II di Shueisha lo scorso aprile.

 

Ora sembra che Pow! Entertainment, gruppo fondato dallo stesso Lee, abbia annunciato che il manga, edito in USA da Viz Media, diventerà anche una serie animata televisiva prodotta dalla compagnia giapponese Dream Ranch Japan, società del gruppo Sony Music (sotto vediamo Lee ritratto assieme all'editor di Shueisha Takanori Asada).

Trama: Nei cieli di Farmless City, a sud di Tokyo, due esili figure volanti fanno improvvisamente la loro comparsa. Sono due ragazzi robot mutaforma costruiti mille anni prima come nemesi l'uno dell'altro per i folli propositi di un oscuro scienziato. Ultimo è l’incarnazione del bene più puro, Vice del male assoluto. Concepiti come nemici naturali, due cuori senza esitazioni, sono destinati a combattersi. La distruzione si abbatte sulla sfortunata metropoli… (alcune tavole dal primo capitolo nella gallery in basso).

 

Stan Lee è attualmente coinvolto anche in altri due progetti anime: Quartz, serie per la Tv della quale è stato detto solo che sarà prodotta in associazione con GDH Japan, società partner dello studio d'animazione Gonzo (Last Exile, Il conte di Montecristo), e Hero Man coprodotto con Studio Bones (Eureka Seven, Fullmetal Alchemist), incentrato su un ragazzo che scopre un robot giocattolo nei pressi della west-coast degli Stati Uniti. Il modellino diventerà "Hero Man", un robot gigante che il ragazzo piloterà contro le forze del male.

 

 

 

Fonti: ICv2, ANN.

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50 miliardi di yen per i film dei Pokémon

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L'undicesimo film dei Pokémon, Pokémon Diamante e Perla the Movie: Giratina to sora no hanataba - Sheimi (Giratina e il bouquet del cielo: Shaymin), è ancora programmato nei cinema giapponesi e ha già portato a casa 3,3 miliardi di yen in quattro settimane.

 

Il primo film della serie incassò una cifra superiore ai 7,2 miliardi di yen, mentre i successivi circa 4 miliardi ognuno.

Dal 1998 è stato presentato un nuovo film dei Pokémon ogni anno. Nel complesso si stima un incasso di ben 50 miliardi di yen (circa 460 milioni di dollari) per tutta la serie di film finora prodotti.

 

Giratina to sora no hanataba - Sheimi, qualche info dalla Wikipedia:

 

Il film, proiettato nei cinema nipponici dal 19 luglio, è il seguito di Pokémon Diamante e Perla the Movie: Diaruga tai Parukia tai Dakurai (Pokémon Diamante e Perla the Movie: L'ascesa di Darkrai) ed è il secondo titolo di una trilogia.

I protagonisti del film sono Giratina e Shaymin, che compaiono nelle loro forme “alternative”, differenti da quelle presenti nei videogiochi della serie. Gli altri Pokémon “leggendari” presenti nel film sono Dialga, già visto nel lungometraggio precedente, e Regigigas.

 

In Giappone, durante le prime proiezioni, è stato possibile trasferire un Regigigas a livello 100 in una cartuccia di Diamante e Perla. La ghiotta opportunità per i fan videogiocatori ha fatto lievitare le prenotazioni per il film, portando la serie di lungometraggi sui Pokémon nel Guinness dei primati come “la saga cinematografica che ha venduto più biglietti per prenotazione al mondo”.

 

Il film si apre con uno scontro tra Dialga e Giratina nel Mondo Inverso, che finisce per coinvolgere anche il Pokémon Shaymin, il quale con un potente attacco crea un varco verso il Mondo Reale, dove viene risucchiato seguito da Dialga. Qui incontra Ash, Lucinda e Brock e con loro stringe amicizia...

 

Giratina to sora no hanataba - Sheimi, Trailer

http://it.youtube.com/watch?v=y9e2fjje3mc

 

Gli undici film dei Pokémon finora prodotti:

 

- Pokémon the Movie: Myutsu no gyakushu (Pokémon il film - Mew contro Mewtwo)

- Pokémon the Movie: Maboroshi no Pokemon rugia bakutan (Pokémon 2 - La forza di uno)

- Pokémon the Movie: Kesshoto no teio Entei (Pokémon 3 - L'incantesimo degli Unown)

- Pokémon the Movie: Serebi toki o koeta deai (Pokémon 4Ever)

- Pokémon the Movie: Mizu no miyako no mamorigami Ratiasu to Ratiosu (Pokémon Heroes)

- Pokémon Advanced the Movie: Nanayo no negaiboshi Jirachi (Pokémon: Jirachi Wish Maker)

- Pokémon Advanced the Movie: Rekku no homonsha Deokishisu (Pokémon: Destiny Deoxys)

- Pokémon Advanced the Movie: Myu to hado no yusha Rukario (Pokémon: Lucario e il mistero di Mew)

- Pokémon Advanced the Movie: Renja to umi no oji Manafi (Pokémon Ranger and the Temple of the Sea)

- Pokémon Diamante e Perla the Movie: Diaruga tai Parukia tai Dakurai (Pokémon Diamante e Perla: L'ascesa di Darkrai)

- Pokémon Diamante e Perla the Movie: Giratina to sora no hanataba - Sheimi (Pokémon Diamante e Perla: Giratina e il bouquet del cielo - Shaymin).

 

Fonti: AnimeNation Blog, Wikipedia.

 

 

Manga di ABe Yoshitoshi (Haibane Renmei, Lain) su iTunes

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Volete doujinshi? E doujinshi avrete! Questo deve aver pensato Yoshitoshi ABe, illustratore e mangaka famoso per il cult Serial Experiments Lain e il delicato Haibane renmei, dopo che puntualmente ad ogni convention numerosi fan d'oltreoceano di anime e manga chiedevano di poter leggere doujinshi (produzioni amatoriali, non necessariamente erotiche) fuori del Giappone.

 

Così l'autore si è convinto ad autoprodurre un suo manga e pubblicarlo questa settimana in ben 20 paesi, inclusi Canada e Stati Uniti, tramite il servizio iTunes App Store di Apple.

Si tratta di un mini episodio di 53 pagine venduto a 4,99 dollari (600 yen), visualizzabile su iPhone e iPod touch grazie ad un software di Ubiquitous Entertainment che permette la riproduzione fedele su schermo delle pagine del fumetto, mostrando i dialoghi in multi-lingua, in questo caso inglese e giapponese. I testi di Pochiyama at the Pharmacy, il manga di ABe, saranno visualizzati automaticamente nella lingua in cui l'utente ha configurato il proprio dispositivo. Sono pertanto aggirati tutti i meccanismi di traduzione e distribuzione, che diversamente rendono problematica e costosa la diffusione di queste produzioni fuori del Giappone.

 

Alcuni editori come Kodansha stanno già editando diversi titoli via App Store in Giappone, ma Pochiyama at the Pharmacy è il primo manga ad essere rilasciato contemporaneamente in 20 paesi e in edizione bilingue.

 

Fonte: Anime News Network.

 

 

Nodame Cantabile interrotto... per maternità

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Sì, Tomoko Ninomiya, autrice di Nodame Cantabile, si prende una pausa di alcuni mesi per maternità. Il manga, pubblicato sulla rivista bisettimanale Kiss di Kodansha riprenderà nel numero in uscita ad ottobre. Ottobre sarà anche il mese della premiere della seconda serie animata di Nodame, intitolata Paris Chapter, con un nuovo arco di storie ambientate nella capitale francese.

 

La commedia romantica di Ninomiya è diventata lo scorso anno una serie animata in 23 episodi per opera dello studio J.C.Staff (Excel Saga, Ikki Tousen, Honey and Clover, Ghost Hunt) trasmessa da Fuji TV; già nel 2006 il manga era stato trasposto in un live action a cui si sono aggiunti quest'anno altri due special drama. Del 2007 è poi il videogioco omonimo per Nintendo DS.

 

La storia ha per protagonista Nodame, ovvero Megumi Noda, una studentessa di pianoforte al conservatorio dotata di enorme talento per la musica, ma che preferisce suonare ad orecchio invece di leggere gli spartiti musicali. In realtà la ragazza è molto disordinata, odia lavarsi e vorrebbe fare l'insegnante d'asilo... (in fondo alcune tavole tratte dal capitolo 117 del manga).

 

Nodale Cantabile, pubblicato per la prima volta in Giappone nel 2001, è stato raccolto finora in 19 volumi, forte di altissime vendite in patria e del Kodansha Manga Award ricevuto nel 2004 nella categoria shojo.

Lo josei di Ninomiya è molto atteso anche dai lettori italiani, ma nessuna casa editrice ne ha ancora reclamato la pubblicazione, pare per alcune misteriose ragioni “da retrobottega”.

 

Fonte: Anime News Network

 

 

Cobra the Animation di Buichi Terasawa, ecco il trailer

 

Il 29 di questo mese sarà in vendita, in Giappone, il primo di quattro nuovi OAV dedicati al pirata spaziale di Buichi Terasawa (Takeru), Cobra.

 

Manga di fantascienza in 20 volumi serializzato su Shonen Jump di Shueisha tra il 1978 e il 1984, Space Adventure Cobra è stato trasposto in animazione in una prima serie televisiva in 31 episodi prodotto da Tokyo Movie Shinsha negli anni 80 e in lungometraggio cinematografico dello stesso periodo, entrambi per la regia dell'abile Osamu Dezaki (Rocky Joe, Lady Oscar, Ultraviolet: Code 044).

 

La serie OAV, intitolata Cobra the Animation, fa parte di un progetto di celebrazione del 30° anniversario del manga, e prevede già ulteriori 2 OAV e una successiva seconda serie TV in 13 episodi che vedrà il ritorno di Dezaki alla regia e alla sceneggiatura. Terasawa invece dirigerà i quattro OAV, presentati come un remake della prima serie televisiva di TMS.

 

Cobra the Animation sarà animato da Magic Bus (City Hunter: 357 Magnum, NieA 7) con la supervisione dei disegni di Shichiro Kobayashi, che ha firmato la direzione artistica in Rocky Joe 2 the Movie, Berserk e il film Golgo 13: The Professional.

 

Di seguito, il primo breve trailer dell'imminente primo episodio di Cobra the Animation: The Psycho-Gun:

 

http://it.youtube.com/watch?v=fXTzY1KhzOw

 

La serie ha per protagonista il famigerato pirata spaziale Cobra, costretto a nascondere la sua identità alterandosi chirurgicamente il volto e cancellando la sua memoria per fuggire ai nemici.

Cobra vive quindi una vita ordinaria, ma dopo un’esperienza di vita simulata per mezzo della quale le persone possono realizzare le proprie fantasie con l'impianto di potenti sogni, comincia a ricordare il suo vero passato.

Affiancato dall'androide combattente Lady Armaroid, che negli anni di vuoto mnemonico aveva impersonato il suo robot domestico, nuovamente a bordo della sua astronave Tortuga, si trova a dover affrontare vecchi e nuovi nemici. La prima e più famosa storia del manga lo vede alle prese con le Royal Sisters, i cui corpi tatuati compongono la mappa per raggiungere un grande tesoro.

 

Fonti:

AnimeNation Blog, ANN, Sito ufficiale, Wikipedia.

 

 

Naruto pubblicato in 23 nazioni e trasmesso in 60

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TV Tokyo ha pubblicato il suo resoconto annuale e, secondo i dati di quest’anno, la serie Tv di Naruto, tratta dal manga di Masashi Kishimoto, è stata trasmessa in più di 60 nazioni, il manga pubblicato in 23 paesi, le licenze acquistate in più di 90 nazioni e i primi quattro film cinematografici sono stati visti nelle sale da circa di 4 milioni di spettatori.

 

Ma se questi numeri sembrano alti, ancora più incredibili sono quelli fatti registrare da Pokémon, che nonostante i molti anni sulle spalle non sembra voler cedere il passo: la serie viene trasmessa in 68 nazioni e il franchise ha totalizzato, includendo il settore videoludico, un guadagno stimato complessivo superiore a 18 miliardi di dollari. Se tali cifre non bastassero è bene ricordare che l'ultimo film dedicato ai Pokemon, in programmazione proprio in queste settimane in Giappone, ha fatto registrare un incasso superiore ai 47 milioni di dollari.

 

Un altro titolo che fa ruotare intorno a se cifre da capogiro è Yu-Gi-Oh!: in questo caso i guadagni deriverebbero soprattutto dalla vendita delle carte da gioco, che avrebbero superato la cifra record di 18,1 miliardi di unità vendute.

 

Nel rapporto vengono citati, come franchise di grande successo, anche Gintama, Keroro, Bleach e Blue Dragon.

 

Fonti: Anime News Network, AnimeAnime.jp

 

 

Gundam 00: la nuova opening al Gundam Expo

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Dopo che una serie di voci si erano diffuse nel circuito degli appassionati del mondo del J-pop e dell'animazione, è stato ufficialmente confermato: la prima opening della seconda stagione di Gundam 00 è stata affidata al gruppo degli UVERworld.

 

Formatasi nel 2003, la band nipponica è ben nota agli appassionati di J-music per il suo stile oscillante tra il Rock e il Pop con virate verso il Rap, e dai fan dell’animazione per il loro singolo d’esordio, D-tecnoLife, utilizzato come seconda apertura di Bleach.

 

La nuova sigla di Gundam, presentata in questi giorni a Tokyo durante il Gundam Expo, importante evento annuale legato al mondo del Gundam, è “Hakanaku mo towa no kanashi”, come era già stato rivelato anche sul sito ufficiale del gruppo.

 

La serie inizierà in Giappone i primi di ottobre sui canali MBS e TBS. Intanto alcune notizie arrivano da un servizio pubblicato sulla rivista nipponica Newtype e dal sito ufficiale della serie, aggiornato con i contenuti della nuova stagione.

Le informazioni riguardano i vari protagonisti e piloti, ma soprattutto i fantastici Gundam, dei quali potrete ammirare alcune scansioni tratte dalla rivista sul sito di 'SRW Hotnews'.

 

http://it.youtube.com/watch?v=-T7ELrTDmWk

 

Fonti: Gundam Universe Blog, TokyoNoise.Net.

 

 

Che sono gli autori di D.TecnoLife mica da ridere.

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  • 3 weeks later...

Voltron live action: scelto il regista

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Sembra esserci un po’ di luce in fondo al tunnel del live action su Voltron, che avevamo annunciato circa un anno fa e di cui abbiamo segnalato a fine agosto il passaggio di produzione dalla New Regency, società del gruppo Fox, alla Relativity Media, che nelle settimane successive ha affidato la regia al praticamente sconosciuto Max Makowski.

 

Riuscirà questo giovane regista nato a Rio de Janeiro a soddisfare le direttive della Relativity Media che, con un budget ridotto, gli chiederà di creare un film dal forte impatto visivo, (sulla linea di 300 di Frank Miller) e le aspettative dei fan?

 

La sfida è ardua ma potrebbe essere determinante la sceneggiatura del film che i redattori di 'Latino Review', da cui è partita la notizia, hanno letto e definito addirittura “un maledetto capolavoro”.

Si dovrebbe trattare dello script di Justin Marks (He-Man, Green Arrow, Street Fighter: The Legend of Chun-Li), che ha riavviato la storia della serie, ambientandola questa volta fra il Messico e una New York devastata da una invasione aliena in cui cinque sopravvissuti si uniscono contro gli oppressori alla guida di Voltron, un enorme robot formato da cinque leoni meccanici.

 

Dalla nostra Scheda Anime:

 

Dai Bazal, malvagio imperatore del pianeta Garla, mette a ferro a fuoco la maggior parte dei pianeti della galassia nel tentativo di conquistarla. Le sue truppe arrivano sulla Terra dove rapiscono gran parte della popolazione tra cui cinque ragazzi giapponesi: Kogane Akira, Suzuishi Hiroshi, Seido Tsuyoshi, Shirogane Takashi e Kurogane Isamu. Durante il viaggio i cinque ragazzi Golion - Voltronriescono a fuggire rubando una nave nemica e trovando rifugio sul pianeta Altea. Il pianeta sembra apparentemente deserto e privo di popolazione. Il gruppo di fuggiaschi giunge al castello imperiale distrutto dagli attacchi di Garla. Qui i cinque fanno la conoscenza della principessa Fara e dell’ex ministro della guerra Raibul, sopravvissuti ai pesanti attacchi, che raccontano loro la leggenda dei cinque leoni robot e di Golion, l’imperatore delle cento bestie. L’ologramma dell’imperatore di Altea affida così ai ragazzi le chiavi che gli permetteranno di pilotare i leoni robot e salvare la galassia. Ad Akira viene affidato il leone nero custodito nella imponente statua del castello, il corpo e la testa di Golion, Hiroshi piloterà il leone rosso, protetto dal magma vulcanico, che formerà il braccio destro del colossale robot, Tsuyoshi sarà al comando del leone verde che riposa nelle fitte foreste di Altea, il braccio sinistro di Golion, Takashi prenderà possesso del leone blu situato nelle profondità del lago vicino al castello, la gamba destra, e infine Isamu piloterà il leone giallo nascosto nei deserti di Altea, la gamba sinistra del robot.

 

Durante la guerra il team del Golion dovrà difendere Altea dagli attacchi di Dai Bazal e dei suoi servitori, Sadak e la malvagia strega Honelva, che ucciderà Takashi lasciando tra i ragazzi un vuoto incolmabile. Sarà la coraggiosa principessa Fara in persona a prendere il posto del compagno scomparso per affiancare il resto del team nelle battaglie. Nel frattempo le fallimentari missioni di Sadak manderanno in collera Dai Bazal che non esiterà ad eliminarlo. Entra così in scena un nemico ben più pericoloso, il principe Syncrain, ancora più malvagio dell’odiato padre, che tenterà di spodestare alla prima occasione, con l’obiettivo di distruggere Golion e rapire Fara per prenderla in sposa. Durante la guerra galattica la Terra verrà di nuovo attaccata, e il pianeta verrà definitivamente distrutto esplodendo e lasciando i ragazzi senza una patria. Sarà quindi lo stesso Dai Bazal, trasformato in robot-bestia, a scendere sul campo di battaglia, dove perderà la vita contro Golion e, con la sconfitta definitiva di Syncrain, la pace tornerà finalmente sovrana nello spazio.

 

Fonti: BadTaste.it, Latino Review.

 

 

Giappone, crisi dei manga: chiudono anche Magazine Z e Comi Digi+

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Con l'uscita di marzo, in vendita dal 26 gennaio 2009, Kodansha chiuderà definitivamente la sua rivista di seinen manga Magazine Z.

Pubblicata dal 1999, anno in cui vendette 150.000 copie, negli anni ha dovuto confrontarsi con la crisi delle vendite del settore, arrivando a sole 50.000 copie nel 2003, ridotte ulteriormente a 22.500 nel 2008.

Su Magazine Z sono stati serializzati famosi titoli quali Wolf's Rain, Abenobashi, FLCL e Sakura Wars. Attualmente la rivista pubblica regolarmente la versione cartacea di Yakushiji Ryoko no kaiki jikenbo, RD senno chosashitsu, Mobile Suit Gundam 00 e Apocrypha Getter Robo DASH appena iniziato a luglio.

 

Più anticipata è la fine per Comi Digi+, bimestrale della Flex Comix nato nel 2006 che nel mese di agosto ha visto pubblicata la sua ultima uscita. Nel corso di questi due anni le sue pagine hanno ospitato, tra gli altri, manga tratti da videogiochi come Clannad, Galaxy Angel o True Tears.

 

Altre vittime della crisi delle vendite sono stati Judy e Young Sunday di Shogakukan, chiuso lo scorso mese, e Monthly Shonen Jump di Shueisha che ha terminato la sua corsa nel 2007, sostituito però velocemente dal nuovo nato Jump Square.

 

Fonti: Anime News Network, Magazine Z, Comi Digi +.

 

 

Takaya Yoshiki (Guyver) torna su Zeorymer

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Il numero di novembre (in vendita già da settembre) della rivista giapponese Monthly Comic Ryu di Tokuma Shoten annuncia una nuova serie manga per Hades Project Zeorymer.

 

Pubblicato anche in Italia da Star Comics nel 1999 sulla collana VM 18 UP, Zeorymer è l'opera prima di un giovane Takaya Yoshiki, apprezzato autore di Guyver, che ha firmato nel 1983 l'unico volume della storia con lo pseudonimo di Morio Chimi per il magazine erotico Lemon People della Kubo Shoten.

 

Lo studente Masaki Akitsu viene invitato dalla bella Himuro a passare il pomeriggio nella sua villa, sperando in tutt’altro, ma si ritrova invece in uno scantinato occupato da macchinari altamente tecnologici dove il dottor Himuro lo attende per rivelargli il suo destino: lui è nato appositamente per pilotare il potentissimo robot gigante Zeorymer!

Il segreto della sua forza è legato all'energia che la macchina assimila direttamente da un'altra dimensione, grazie all’amica che fa da catalizzatore tramite una connessione sessuale necessaria al funzionamento del robot.

 

Nel 2007 l'autore aveva già ripreso il titolo dandogli un vero finale in tre parti, Hades Project Zeorymer Saishusho pubblicato su Comic Ryu per Tokuma Shoten e raccolto poi a formare un altro volume.

 

La nuova serie, Hades Project Zeorymer Omega serializzata sulla stessa rivista, sarà realizzata in collaborazione con l'autore Yu Watari.

 

Non resta che sperare che questo nuovo impegno non riduca le già scarse uscite dei volumi di Guyver, del quale Star Comics ha annunciato ben due volumi per il 2009.

 

Da Zeorymer è stata tratta anche una serie in 4 OAV prodotta tra il 1988 e il 1990 da AIC - ARTMIC Studios con la regia di Toshihiro Hirano (Magic Knight Rayearth, Dangaioh, Iczer-One), la sceneggiatura di Noboru Aikawa (Fullmetal Alchemist, Nadesico) e il character design e la direzione dell'animazione di Michitaka "Kya Asamiya" Kikuchi (Silent Möbius, Dark Angel).

 

Fonti: ANN, Manga DB, Wikipedia.

 

 

The Sky Crawlers di Mamoru Oshii: Recensione

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The Sky Crawlers è il nuovo film di Prodution IG uscito in Giappone lo scorso 2 agosto e già presentato in Italia al Venezia Film Festival.

L'opera è stata trasposta in animazione da una serie di romanzi di Hiroshi Mori che trattano tematiche nelle quali Mamoru Oshii, chiamato alla regia, di certo si sarà sentito a suo agio.

The Sky Crawlers è stato distribuito in Giappone da Warner Bros, major che probabilmente avrà il compito di occuparsi anche dei mercati internazionali, cosa questa che ci lascia buone possibilità che arrivi anche nei cinema italiani, anche se temo che non avrà da noi un grande seguito di pubblico.

Il film è scritto da Chihiro Ito, vanta del characer design di Tetsuya Nishio e delle musiche di Kenji Kawai.

L'anteprima italiana ha visto la presenza in sala dello stesso Mamoru Oshii, ma di questo parleremo in altra sede.

 

The Sky Crawlers racconta le vicende di un gruppo di piloti coinvolti in una guerra dai contorni non ben definiti, in un mondo alternativo che ricorda in qualche modo il nostro periodo storico adiacente al secondo conflitto mondiale. Vi sono tuttavia sostanziali differenze che lo fanno rientrare, più che nel genere storico, in quello fantascientifico.

I velivoli sono tutti pilotati da dei ragazzi denominati Kildren che hanno la particolarità di rimanere sempre giovani, senza invecchiare, e quindi potenzialmente sono in grado di vivere per sempre. Sfortunatamente il loro lavoro li mette in una condizione nella quale prima o poi saranno sconfitti e moriranno.

La guerra alla quale partecipano non sembra avere dei fronti e delle fazioni ben definite, il film si concentra soprattutto sulle singole storie di questi ragazzi, che nascondono segreti e la cui stessa esistenza pone alcuni quesiti decisamente interessanti e inquietanti.

 

Il tocco di Oshii è onnipresente e sfocia in una regia davvero splendida. Ciò nonostante definirei The Sky Crawlers come un'opera difficile, adatta ad un pubblico svezzato e che già ha avuto modo di apprezzare il regista, visto che presenta tutte le caratteristiche abbiamo avuto modo di conoscere in altri film di Oshii.

La narrazione per esempio risulta lenta, con lo spettatore che dopo essere stato introdotto nell'ambientazione vedrà il ritmo scendere fino quasi a fermarsi verso metà film, momento in cui io stesso mi sono trovato in difficoltà. Fortunatamente dopo qualche minuto le vicende prendono una svolta, non tanto perchè vengano introdotte sequenze d'azione che accelerano gli eventi, ma in quanto inizia a formarsi un quadro più chiaro, gli interrogativi diventano più evidenti, iniziano a intravedersi alcune risposte e pertanto la mente degli spettatori viene stimolata.

Le regia di certo non aiuta: se risulta mirabile per alcune scelte, come la riproposizione di alcune sequenze animate, che appaiono appositamente riciclate, e altri piccoli dettagli che non intendo rovinarvi, per altre aiuta invece ad appesantire la visione, come per esempio il tipico utilizzo di Oshii di sequenze poco animate, in cui la fanno da padrona silenzi o lunghi dialoghi. D'altro canto, tuttavia, tali momenti sono suggestivi e in grado di creare la giusta atmosfera, senza contare che offrono i minuti necessari per riflettere sugli spunti proposti.

 

Dal punto di vista tecnico vanno segnalate le impressionanti sequenze in computer grafica, molto spettacolari, sebbene a tratti stacchino in modo troppo evidente dalle parti realizzate con metodi più tradizionali. In queste ultime invece non vi è, come ho già accennato, grande dinamismo, sono in genere piuttosto statiche e giocano più che altro sui dettagliati fondali e sul messaggio che intendono comunicare. Una menzione le meritano le musiche di Kenji Kawai, davvero belle e varie, riescono ad adattarsi perfettamente a ogni situazione, dai duelli aerei alle sequenze più introspettive.

 

Le tematiche trattate risultano profonde e intelligenti, seppur non nuove nel panorama delle opere di Oshii.

Viene proposta una riflessione sulla guerra, o meglio, su come senza la guerra non potrebbe esserci nemmeno la pace e di conseguenza nessuno potrebbe apprezzarla. La guerra che non è mai necessaria per chi la subisce, ma che risulta utile soprattutto a chi la vede solo da spettatore. Inoltre si rivedono anche domande di tipo esistenzialistico: cosa significa essere umani? Cos'è la vita? Cosa può offrire gli stimoli per andare avanti quando le giornate si ripropongono sempre uguali alle precedenti?

Tutte vengono trattate con estrema intelligenza, con Oshii che riesce a far capire il suo punto di vista in modo velato, senza imporlo allo spettatore, che comunque deve darsi da fare per risolvere alcune domande e alcuni quesiti che sorgono verso la fine del film: "cosa voleva dire con quella frase o con quell'altra?"

 

The Sky Crawlers è un bel film, presenta probabilmente qualche problema di ritmo, ma si dimostra decisamente stimolante, intelligente e profondo. Visivamente fa poi una bella figura, anche se le sequenze in computer grafica si dimostrano le sole in grado di spiccare e permane qualche problema di integrazione fra le due tecniche, che a volte sembrano staccare in modo troppo evidente. Bazzecole comunque: se amate Momoru Oshii, non potete perdere The Sky Crawlers.

 

Approfondimenti e considerazioni (contengono anticipazioni e spoiler)

Non potevano mancare alcune considerazioni più attente e personali sul film, che sfortunatamente vi rovineranno la sua visione. Per cui vi invito a saltare queste righe, a meno che non l'abbiate visto e cerchiate delle risposte.

Prima di tutto: esiste davvero una guerra? Probabilmente no, si tratta in realtà di una sorta di Grande Fratello, in cui vengono inseriti dei piloti preparati artificialmente grazie ad esperimenti genetici atti a recuperare dal DNA, attraverso la clonazione, le esperienze passate. Si parla infatti di "teatri di guerra", termine, "teatro", più volte usato, non credo casualmente. Senza contare che si fa un accenno ad alcuni turisti, che visiterebbero in modo saltuario la base.

Inoltre si nota, nonostante la tecnologia retrò dei mezzi, che la popolazione usufruisce di mezzi ben diversi, che potrebbero evitare scontri con mezzi tanto antiquati. In fin dei conti meglio una guerra in cui la differenza la fanno le armi e la tecnologia, o una in cui il fattore umano fa nascere scontri entusiasmanti, nemici imbattibili ed eroi? Certamente lo scenario che si delinea nella seconda possibilità, nel caso si volesse creare un film o uno show, risolta molto più entusiasmante e appetibile.

Per cui: ci sono davvero due corporazioni in guerra? Esiste davvero "Il Maestro", ovvero il nemico imbattibile che nessuno mai è riuscito ad affrontare e sopravvivere? E se pure lui non fosse altro, nonostante le voci che circolano, che un Kildren come tanti, chi pilota sempre lo stesso aereo, con le stesse tecniche, ereditate clone dopo clone? E se il tanto temuto nemico fosse la stessa fazione per la quale i protagonisti stanno combattendo? La stessa che li ha creati e che potrebbero quindi chiamare padre?

E cosa potrebbero fare dei piloti, se intuissero il gioco in cui sono intrappolati?

 

 

Due trailer per Lucky Star OAV

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Il sito ufficiale della serie animata di Lucky Star ospita ora due brevi trailer per l'OAV disponibile in DVD dal 26 settembre in Giappone al prezzo di 6000 yen (circa 38 euro).

Curiosamente il significato dell'acronimo è stato ridefinito per l'occasione come Original Visual ed Animations, diversamente dal solito Original Anime Video.

 

Sul sito ufficiale sono anche disponibili alcuni disegni delle protagoniste in versione cosplay, tra cui risaltano Konata vestita da Yuki di La malinconia di Haruhi Suzumiya con cappello da strega e Kagami nelle vesti dell'idol virtuale Miku Hatsune.

 

Lucky Star è uno yonkoma (strip umoristica in quattro vignette) realizzato dall'autore Kagami Yoshimizu nel 2004 e tuttora in corso per Kadokawa Shoten sulla rivista Comptiq. Nel 2007 il manga è stato trasposto in una serie animata di notevole successo composta da 24 episodi e prodotta da Kyoto Animation. Attraverso la miriade di citazioni e riferimenti a opere famose del presente e del passato, la serie racconta la vita di fine liceo delle 4 protagoniste e delle loro compagne.

 

Fonti: Sito ufficiale, Anime News Network, Wikipedia.

 

 

Nuovo OAV per Initial D: Extra Stage 2

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In occasione del 10° anniversario della prima trasmissione della serie, in Giappone è stato prodotto un nuovo episodio dedicato a Initial D, intitolato Initial D - Extra Stage 2: Tabidachi no green (Initial D Extra Stage 2: Partenza al verde). L'episodio verrà trasmesso in esclusiva il 3 ottobre prossimo sui canali Pay-per-view di SkyPerfect, lo stesso che negli ultimi anni ha trasmesso Saint Seiya Hades, e sarà disponibile in DVD dal 5 dicembre al prezzo di 6090 yen (circa 40 euro).

 

Inizial D (ancora in corso su Weekly Young Magazine di Kodansha) nasce dai disegni di Shuichi Shigeno, che crea il manga nel 1995, tre anni prima della trasmissione televisiva. Initial D segue le avventure di Takumi Fujiwara, un diciottenne che aiuta il padre in un negozio di tofu trasportando ogni mattina le ordinazioni in un hotel sul monte Akina a bordo della Toyota Sprinter Trueno GT-APEX del genitore. Grazie alla pratica nella guida, acquista l'abilità necessaria per entrare a far parte di un gruppo di corridori amatoriali. Negli episodi della Extra Stage, la storia si focalizza maggiormente su Mako Sato e Sayuki, altri due componenti del team.

 

Il nuovo episodio riprenderà la storia interrotta nel 2001 con l'episodio Initial D: Extra Stage. Le sigle di apertura e chiusura saranno nuovamente affidate ai m.o.v.e, con le loro “Sokyu no flight” (Volo sul cielo azzurro) e “Key Ring”.

 

Fonti: Anime News Network, AnimeNation Blog.

 

 

First Squad: The Moment of Truth, trailer per l'OAV di Studio 4° C

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La compagnia russo-canadese Molot Entertainment ha aggiornato il sito ufficiale di First Squad, anime attualmente in produzione presso la casa giapponese Studio 4° C (Transformers: Animated, Tekkonkinkreet, Batman: Gotham Knight).

 

First Squad è ambientato nella prima fase della Seconda Guerra Mondiale, sul fronte orientale; i protagonisti sono alcuni teenager dotati di straordinarie abilità riuniti in un'unità speciale con lo scopo di combattere l'avanzante esercito tedesco. A loro si contrapporrà un ufficiale delle SS nel tentativo di risvegliare dalla morte un'armata soprannaturale del XII secolo con lo scopo di usarla per la causa nazista.

 

First Squad Trailer 2008

http://www.youtube.com/watch?v=z_90iFLjdqQ

 

First Squad: The Moment of Truth è diretto da Yoshiharu Asino (Mind Game, Tweeny Withches), col character design di Hirofumi Nakata (Batman: Gotham Knight) e prodotto da Eiko Tanaka di Studio 4° C, e Misha Srits e Aljosha Klimov di Molot.

 

Fonte: Anime News Network.

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First Squad: The Moment of Truth, trailer per l'OAV di Studio 4° C

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La compagnia russo-canadese Molot Entertainment ha aggiornato il sito ufficiale di First Squad, anime attualmente in produzione presso la casa giapponese Studio 4° C (Transformers: Animated, Tekkonkinkreet, Batman: Gotham Knight).

 

First Squad è ambientato nella prima fase della Seconda Guerra Mondiale, sul fronte orientale; i protagonisti sono alcuni teenager dotati di straordinarie abilità riuniti in un'unità speciale con lo scopo di combattere l'avanzante esercito tedesco. A loro si contrapporrà un ufficiale delle SS nel tentativo di risvegliare dalla morte un'armata soprannaturale del XII secolo con lo scopo di usarla per la causa nazista.

 

First Squad Trailer 2008

http://www.youtube.com/watch?v=z_90iFLjdqQ

 

First Squad: The Moment of Truth è diretto da Yoshiharu Asino (Mind Game, Tweeny Withches), col character design di Hirofumi Nakata (Batman: Gotham Knight) e prodotto da Eiko Tanaka di Studio 4° C, e Misha Srits e Aljosha Klimov di Molot.

 

Fonte: Anime News Network.

 

 

assomiglia a black lagoon

 

vabbe ho fatto 1 commento inutile :gocciola: ...scusate

 

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Bè io non le spaccio per mie, tra l'altro loro le prendono proprio da dove citano, non è anche difficile fare una ricerca su google cercando la fonta messa, penso anche una scimmia ci possa riuscire -.-

Quindi ad essere fiscali non dovrei mettere loro ma la fonte inglese. E comuque questo non è argomento da topic, topic che non sarebbe male che non aggiornassi solo io... ma probabilmente chiedo troppo ^^"

Ora vediamo se magari da quando sarà coloriamo anche la scritta in modo che linki al sito di ANN, dovessero venire qui gli inglesi a farmi causa ^^

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Takaya Yoshiki (Guyver) torna su Zeorymer

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Il numero di novembre (in vendita già da settembre) della rivista giapponese Monthly Comic Ryu di Tokuma Shoten annuncia una nuova serie manga per Hades Project Zeorymer.

 

Pubblicato anche in Italia da Star Comics nel 1999 sulla collana VM 18 UP, Zeorymer è l'opera prima di un giovane Takaya Yoshiki, apprezzato autore di Guyver, che ha firmato nel 1983 l'unico volume della storia con lo pseudonimo di Morio Chimi per il magazine erotico Lemon People della Kubo Shoten.

 

Lo studente Masaki Akitsu viene invitato dalla bella Himuro a passare il pomeriggio nella sua villa, sperando in tutt’altro, ma si ritrova invece in uno scantinato occupato da macchinari altamente tecnologici dove il dottor Himuro lo attende per rivelargli il suo destino: lui è nato appositamente per pilotare il potentissimo robot gigante Zeorymer!

Il segreto della sua forza è legato all'energia che la macchina assimila direttamente da un'altra dimensione, grazie all’amica che fa da catalizzatore tramite una connessione sessuale necessaria al funzionamento del robot.

 

Nel 2007 l'autore aveva già ripreso il titolo dandogli un vero finale in tre parti, Hades Project Zeorymer Saishusho pubblicato su Comic Ryu per Tokuma Shoten e raccolto poi a formare un altro volume.

 

La nuova serie, Hades Project Zeorymer Omega serializzata sulla stessa rivista, sarà realizzata in collaborazione con l'autore Yu Watari.

 

Non resta che sperare che questo nuovo impegno non riduca le già scarse uscite dei volumi di Guyver, del quale Star Comics ha annunciato ben due volumi per il 2009.

 

Da Zeorymer è stata tratta anche una serie in 4 OAV prodotta tra il 1988 e il 1990 da AIC - ARTMIC Studios con la regia di Toshihiro Hirano (Magic Knight Rayearth, Dangaioh, Iczer-One), la sceneggiatura di Noboru Aikawa (Fullmetal Alchemist, Nadesico) e il character design e la direzione dell'animazione di Michitaka "Kya Asamiya" Kikuchi (Silent Möbius, Dark Angel).

 

Fonti: ANN, Manga DB, Wikipedia.

 

è da una vita che aspettavo il finale del manga. Quanto sono contento :capo: :capo:

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Nuova intervista a Satoshi Kon (Paprika, Tokyo Godfathers)

 

Satoshi Kon è nato a Kushiro, in Hokkaido. Dopo aver lasciato il Musashino College of Arts, iniziò a lavorare nel settore dei manga. Il suo primo progetto fu un anime, Rojin Z, scritto e disegnato da Katsuhiro Otomo (Akira). Kon ha lavorato anche con molti animatori di alto livello, tra cui Mamoru Oshii (Ghost in the Shell) e Koji Morimoto (The Animatrix).

 

Nel 1997 diresse il suo primo lungometraggio animato, Perfect Blue, un giallo ambientato nel mondo delle idol. Comunque sia gli argomenti trattati variano da progetto a progetto, scavando sempre all'interno delle ambiguità e delle contraddizioni relative a questioni sociali.

Gli altri suoi lungometraggi sono Millennium Actress, Tokyo Godfathers e Paprika. Nel 2004 ha diretto Paranoia Agent, una serie TV in 13 episodi che tratta della moderna società giapponese, ricca di incertezze e imprevedibili pericoli.

 

Kon è uno tra i più acclamati registi di animazione giapponesi e gode di fama internazionale. Gli occhi di Satoshi Kon brillano in modo particolare quando si tratta di scavare nelle questioni sociali e di rappresentare in modo originale la fantasia e la realtà attraverso delle immagini. Lo scorso giugno ha visitato New York per partecipare al "Satoshi Kon: Beyond Imagination" presso la Film Society del Lincoln Center e alla "ANA Nippon Eiga". Nell'occasione è stato intervistato da Chopsticks NY riguardo il suo modo di fare animazione.

 

I suoi lavori attuali hanno a che fare con una grande varietà di temi e argomenti, ma da dove provengono la sua creatività e la sua ispirazione?

 

Mi chiedo se si tratti di una tendenza o che altro... Ogni volta che vengo intervistato all'estero mi si rivolgono sempre delle domande tipo "Da dove vengono le sue immagini?" oppure "Da dove è venuta questa idea?" a me sembra strano. Per esempio, quando qualcuno trova un capo d'abbigliamento che gli piace e va a comprarlo, lei di solito gli chiede "Da dove è venuta fuori questa idea?", io non credo. Posso solo immaginare che forse questo modo di pensare dipenda da una generica differenza culturale, parlando per me, io non ho mai pensato in questo modo, quindi se mi viene chiesta la provenienza di qualcosa, mi si mette in seria difficoltà. Se vuole sapere come decido ogni volta l'argomento e la materia di un film... devo dire "Io stesso non ne ho idea...". Ma mi lasci spiegare. Supponiamo che dentro di me ci sia una scatola nera, sarebbe possibile fisiologicamente e logicamente interagire con ciò che viene fuori dalla scatola, ma non con tutto ciò che si trova al suo interno. Penso che se aprissi questa scatola con la forza la creatività si disperderebbe come nebbia. Ritengo pertanto che come direzione più corretta da seguire sia il caso di dire che per qualche ragione c'è un'idea o un'immagine che mi preoccupa, e queste vengono fuori per prime. Poi voglio capire il perché della preoccupazione, è questo il motivo per cui faccio dei film.

 

Allora, cosa l'ha preoccupata di recente?

 

Come sbarazzarmi di questa pancia [risate]! Sto scherzando. Non so dire se sia una cosa direttamente collegata ai film, ma sono molto preoccupato delle persone che uccidono indiscriminatamente e della loro composizione, per esempio l'episodio dell'accoltellamento multiplo ad Akihabara*. Per dirla in breve, non si è trattato del primo episodio di questo genere ce ne sono stati in precedenza degli altri simili. I responsabili sono stati tutti persone con più o meno lo stesso profilo e per di più appena arrestati tutti hanno detto la stessa cosa riguardo le loro vittime: "Avrebbe potuto trattarsi di chiunque". Ma la verità è che io adesso ho un'ipotesi, chiunque avrebbe potuto essere il carnefice, come chiunque avrebbe potuto essere la vittima. In particolare non ritengo che la società o i genitori o il sistema educativo siano da biasimare. Riguardo agli autori di questi crimini la mia posizione è che si sia trattato di un loro errore, ma dicendo "Siete voi i responsabili" io non ho una percezione chiara di chi siano realmente questi "voi". Quando guardo i profili dei colpevoli, mi rendo conto che sono più dei simboli che degli uomini, e arrivo a pensare che manchino di individualità, tanto che avrebbe potuto trattarsi di chiunque.

 

Io penso che la presenza di strutture doppie abbellisca i suoi lavori. Preferisce questo tipo di concetto o è proprio tramite questa modalità di espressione che riesce a comunicare meglio ciò che cerca di dire?

 

In primo luogo, è semplicemente che questo mondo è composto da strutture multiple ed io penso di utilizzare questo tipo di architettura per esprimerlo. Inoltre, più che pensare all'intenzionale introduzione di strutture multiple, si tratta di un sentimento di riconferma che si verifica in mezzo alla creazione di qualcosa che trovo interessante e ragionevole, "Oh, è così che è il mondo dopo tutto!" Se la logica predomina, allora l'energia vitale del film si perde facilmente, quindi io cerco il più possibile di aiutare l'idea ad andare nella direzione che vuole. E' come se mi prendessi cura dell'energia vitale dell'idea senza cercare di indirizzarla verso il suo vero potenziale. Dall'inizio alla fine la cosa che ritengo sia più importante per me, in qualità di regista, è di chiedere continuamente alle idee, "Allora, dove volete andare?" io non ho nessuna intenzione di spingerle. Tuttavia sono stato io ad aver pensato alle idee, così quando qualcuno mi dice, "E' stata una tua idea, vero?", potrei pensarlo, ma non è così. La parola "creatore" viene usata comunemente, ma io non lo sono, io non creo, sarebbe più corretto dire che io "genero". "E' andata così" è un modo di dire più naturale che non "Ho fatto sì che andasse in questo modo". Non dipende dalla mia volontà fare qualcosa in un certo modo, piuttosto osservo come l'idea o la questione si svolgono liberamente davanti ai miei occhi. Ne risulta che la mia posizione di base è quella di agevolare questo processo.

 

In un film live-action, c'è modo per le individualità degli attori di infondersi nei personaggi, ma un regista di animazioni controlla tutti gli aspetti. Così si può recitare la parte di dio sul film, lei come vede questo ruolo?

 

C'è un pericolo in questo. Per questo rispetto fermamente la posizione di stare ad ascoltare la voce del lavoro. Se io predominassi probabilmente sarebbe la fine.

 

La computer graphic si è notevolmente evoluta ed ora è più facile che mai esprimere concetti in modo splendido. Lei è a favorevole ad un'integrazione sapiente della CG o è uno scettico?

 

Non dipende da me, ma dal budget del film. Indipendentemente da tutto ci sono sempre limiti di risorse, economiche, di tempo e umane. E' una questione di analogie. Non importa quanto siano grandi il budget e l'area di produzione ci saranno sempre dei vincoli. Non appena si comincia a vedere queste restrizioni come ostacoli, il progetto diventa una tortura. D'altra parte se in questo tipo di lavoro non ci fossero ostacoli, probabilmente ci si sentirebbe persi. In questa intervista c'è l'ostacolo chiamato "domande", è una cosa che posso affrontare da solo, questo perché le risposte, in qualche modo, vengono a galla. Allo stesso modo, se mi fosse detto che posso fare ciò che voglio, in uno spazio completamente vuoto, probabilmente non riuscirei a lavorare. E' grazie ai vincoli che sono in grado di generare. Comunque faccio spesso storie su molti di essi [risate].

 

Sul serio?

 

Si, per fare un esempio concreto causando ritardi sulla programmazione [risate].

 

Ho sentito che lei è anche molto attento ai suoni.

 

Non ho un modo di pensare del tipo "Questa volta voglio usare questo tipo di suoni". Mentre creo un frame dopo l'altro chiedo costantemente all'animazione su cui sto lavorando, "Che tipo di suono produci?". Come parte della mia posizione di base, il mio modo di pensare è di provare il più possibile a trattenermi da atteggiamenti come "Io sono in questo modo" o "Io voglio fare così". Comunque l'unica cosa su cui non transigo è l'utilizzo di Susumu Hirasawa per le musiche. Sono molto rigoroso a riguardo, per le musiche non accetto l'utilizzo di nessun altro.

 

Si inserisce perfettamente?

 

Si. Non è che io scelga la musica di Hirasawa, è che io parto dall'immagine della sua musica. Se cedessi su questo perderei del tutto l'immagine della musica. Come è prevedibile, io ascolto regolarmente la sua musica, in questo modo diventa la musica di default per il mio film.

 

Un'ultima domanda, ha un posto in Giappone o qualche esperienza Giapponese che raccomanda ai lettori?

 

Fate attenzione ad Akihabara [risate]! Immagino non sia molto spiritoso. OK, Se i lettori andranno in Giappone gli raccomando di divertirsi nei nostri izakaya (tipico pub Giapponese). E' una tradizione di cui possiamo vantarci nel mondo. Lì non ci sono regole per godersi cibo e bibite. Non ci si deve preoccupare dell'ordine di arrivo delle pietanze, e ci sono molti tipi di cibo tra cui si può scegliere! Un izakaya è un luogo paradisiaco, un ristorante non specializzato con un posto per tutti. E' un posto in cui si può vedere uno spaccato della cultura Giapponese. Sicuramente l'edamame (fagioli di soya lessi) è da provare. Edamame e birra sono una combinazione divina. In ogni modo, per riassumere, cercate un izakaya ad Akihabara!

 

Intervista di Noriko Komura

 

 

*Aggressione indiscriminata ad Akihabara: giorno 8 Giugno 2008 un venticinquenne accedette con un camion che aveva noleggiato in una zona pedonale ed iniziò ad accoltellare i passanti in modo casuale. I fatti si svolsero ad Akihabara, una nota area commerciale di Tokyo famosa per i prodotti elettronici. Il bilancio fu di 7 morti e 10 feriti.

 

 

Fonte: CHOPSTICKS NEW YORK

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