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UNTIL DAWN

 

 

 

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Recensione realizzata da: marte9020

Immagini prese da: google

Videorecensione a cura di: Spaziogames.it

 

 

 

 

Negli ultimi anni lo sviluppo dell'industria videoludica è cresciuto in maniera esponenziale sotto tutti i fronti. Se inizialmente i videogiochi erano considerati passatempi per bambini, oggi invece si rivolgono, anche grazie alle trame più complesse e agli argomenti trattati, anche ad un pubblico adulto. E' qui che nascono titoli come UNTIL DAWN che sostanzialmente sono delle rivisitazioni delle vecchie avventure grafiche, adattati per essere vissuti come un film interattivo. Non richiedono chissà quale abilità per essere giocati e quindi sono accessibili a tutti.

 

 

 

LA STORIA

 

 

La storia del titolo è quella classica che potremmo trovare in un qualsiasi film horror americano e conta una casa in montagna vicino ad un ex ospedale psichiatrico il tutto situato su un terreno sacro ai nativi americani (fatevi poi 2 + 2 e potete immaginare come si evolve la trama). 

Il gioco inizia durante una festa nella casa con una delle proprietarie che, dopo uno scherzo, scappa nella foresta. La sorella si getta ad inseguirla e nessuno degli altri ragazzi le rivedrà mai più. A distanza di un anno dalla scomparsa delle due amiche, il gruppo di 8 ragazzi si ritrova nella baita montana per fare una sorta di festa commemorativa. Essendo isolati non hanno modo di comunicare con il mondo esterno e si ritroveranno a dover fronteggiare dei pericoli che potrebbero non farli arrivare al mattino. Anche se non molto originale, la storia è comunque in grado di tenervi incollati allo schermo anche per diverse partite per visualizzare uno dei diversi finali presenti.

 

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GAMEPLAY

 

Il gameplay del titolo è molto simile a quello già visto in altri simili, come BEYOND TWO SOULS o anche HEAVY RAIN su PS3. Si ha una finta libertà di azione in cui è possibile esplorare vari ambienti, anche se alla fine ci si muoverà su percorsi determinati. Durante l'avventura impersoneremo di volta in volta un personaggio differente (a patto che non sia morto) e ci ritroveremo a dover fronteggiare vari tipi di situazioni, come dialoghi, eventi quick time, ecc...

Lo scopo del titolo è quello di sopravvivere fino all'alba riuscendo a salvare tutti e 8 i personaggi, cosa abbastanza difficile durante la prima partita (a meno che non si segua una guida), in quanto le dinamiche dell'effetto farfalla sono abbastanza imprevedibili e realmente un'azione molto semplice, come un personaggio che esce da una stanza in un determinato momento, può poi portare a uno sviluppo imprevisto o catastrofico. L'effetto farfalla viene ampiamente esplorato e sfruttato in questo titolo, tantè che ci saranno delle sequenze specifiche, che ne muteranno gli sviluppi.

Interessante l'uso dei sensori del controller che contribuiranno a far crescere l'ansia in determinati momenti in cui ad esempio vi verrà richiesto di rimanere perfettamente immobili. Da notare è che alle volte l'uso dei due analogici risulta un po' scomodo e può capitare, o almeno a me è capitato, che i comandi non vengano riconosciuti (particolarmente frustrante ad esempio nelle sezioni di corsa o in cui dovete prendere delle decisioni rapide).

I capitoli, per un totale di 10, sono divisi in varie ambientazioni, più o meno esplorabili. Sono presenti dei totem da raccogliere che ci permettono di ottenere vari "visioni" a seconda del colore, ad esempio abbiamo i totem che predicono la morte di uno dei compagni, oppure quelli che indicano dei possibili sviluppi futuri. Raccoglierli tutti sblocca alla fine del gioco una sequenza in cui viene spiegata la storia dietro al titolo, mancarne anche solo uno sblocca invece il filmato parziale con dei buchi. Il problema fondamentale è che il titolo è "chiuso", una volta lasciato un ambiente vi sarà estremamente difficile, se non impossibile ritornarci, quindi se perdete qualche elemento collezionabile non potrete ripescarlo fino alla prossima partita.

 

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GRAFICA E SONORO

 

 

Il titolo originariamente era stato pensato per uscire su PS3, poi è stato invece dirottato sulla nuova console. Il motore grafico è quello già visto in Killzone Shadow Fall, a parere mio più adatto per un titolo di quel genere che per un lavoro "pesante" come questo, in ogni caso si comporta abbastanza bene, però poteva essere fatto un lavoro un po' più curato a mio avviso. Togliendo i numerosi cali di framerate, spesso e volentieri si nota un bagliore intorno ai vestiti, oggetti o anche ai personaggi. Ad ogni modo una parte importante in questo genere di giochi viene ricoperta dal motion capture ed in questo sia i tecnici che i vari attori  (tra cui Hayden Panettiere di Heroes) si sono comportati molto bene.

Il sonoro è di alto livello e contiene dei campionamenti ambientali veramente in grado di coinvolgere il giocatore. 'unica pecca forse è la mancata sincronia alcune volte tra il doppiaggio ed il labiale. In ogni caso le voci sono azzeccate e quindi, fortunatamente, può rientrare nell'elenco dei titoli recenti godibili anche in italiano (cosa abbastanza rara), per i "puristi" in ogni caso è possibile giocare anche con il doppiaggio originale (in alcune recensioni che ho letto viene riportato che in quel modo il sincronismo è perfetto, però ancora non ho avuto modo di verificarlo).

 

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CONCLUSIONE

 

UNTIL DAWN nonostante la trama, a tratti scontata, riesce a coinvolgere il giocatore fino alla fine. Ci saranno momenti, mentre cercherete di salvarli tutti, in cui vi verrà voglia di lasciarne morire qualcuno (magari perchè odioso), mentre in altri rimarrete a bocca aperta chiedendovi perchè quel determinato personaggio è morto anche se, apparentemente, non trovate una ragione alla cosa. Ah, non date nulla per scontato o non date subito tutti per morti, perchè alla fine potreste avere delle sorprese più o meno piacevoli.

La storia si sviluppa più o meno in una decina di ore, e a seconda di come giocherete otterrete degli esiti differenti. Occhio, non è che i finali differiscano poi così molto l'uno dall'altro (certo a meno che non salvate tutti o non muoiono tutti), si tratta per lo più di piccole differenze, comunque apprezzabili.

Considerando che ormai i film americani ci hanno desensibilizzato alla violenza, squartamenti e simili, consiglierei il titolo a tutti, alla fine se avete visto un SAW qualsiasi (o film simili) non vedrete niente di particolarmente sconvolgente.

 

 

 

VOTI

 

GRAFICA: 8

SONORO: 9

GIOCABILITA': 8

LONGEVITA': 8

 

 

VIDEORECENSIONE

 


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