Jump to content
Anime in Evidenza
Manga in Evidenza

Search the Community

Showing results for tags 'recensione'.



More search options

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • Benvenuti su DB Forever
    • Regolamento e comunicazioni importanti
    • Welcome
    • Supporto e Consigli
  • Dragon Ball Forever
    • Dragon Ball
    • Errori di Toriyama
  • Animeland
    • Anime e Manga
    • Shojo
    • AniLic
    • Giappone e Fiere
  • AniCult
    • Naruto & Boruto
    • Bleach
    • One Piece
    • Fairy Tail
    • Saint Seiya
    • D.Gray-Man
    • Hunter X Hunter
  • Fan Sub-Ita
    • Anime Sub-Ita
    • Richiesta Anime Sub-Ita
  • Videogames
    • PS3 - PS4
    • Xbox 360 - Xbox One
    • Nintendo Wii
    • Pc Games
    • Playstation Vita - 3DS
    • Recensioni Games
  • Intrattenimento

Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Joined

  • Start

    End


Group


Website URL


Skype


Località


Interessi


Anime preferito


Manga preferito


Squadra del cuore

Found 14 results

  1. Mass Effect Andromeda Recensione realizzata da: marte9020 Immagini prese da: Sito del gioco Videorecensione: Spaziogames.it Honest Game Trailer: Smosh Games L'ultima uscita prodotta da casa Bioware va a rilanciare uno dei suoi titoli che ha avuto più successo (e alle volte anche più critiche), lasciandoci alle spalle gli eventi della trilogia originale e portando l'umanità (insieme a Krogan, Asari, Turian e Salarian) nella galassia di Andromeda La Storia La storia del gioco di svolge circa 600 anni dopo gli eventi della trilogia originale ma vengono messi in moto ben prima dell'attacco della Sovereign alla Cittadella. Ci troviamo a far parte dell'Iniziativa Andromeda, un'associazione di specie organizzata da una scienziata umana, con lo scopo di popolare la galassia di Andromeda inviando 5 arche, una umana, una salarian, una turian, una salarian e una multispecie (quarian, hanar, elcor e drell), unitamente al Nexus (una versione ridotta della Cittadella), nella galassia di Andromeda. Il viaggio con le tecnologie "attuali" richiede circa 600 anni, ed è qui che sta la fregatura. Dopo esserci sbattuti per ore e ore con la trilogia originale sperando che alcune scelte già fatte venissero conservate, zac. Tutto cancellato, o quasi. Stando alle informazioni le arche sono partite pochi mesi dopo il prologo di ME2 (visto che viene riportato il progetto Lazarus volto a riportare in vita Shepard), anche se nessuno ha mai parlato del fatto che migliaia di persone interspecie abbiano deciso di partire per una nuova galassia (compreso l'Uomo Misterioso) e quindi si inizia di nuovo da capo. Ci risvegliamo nell'arca umana dalla stasi criogenica e subito ci troviamo un caloroso benvenuto...La galassia di Andromeda, che vista con i sensori e telescopi costruiti dai Geth sembrava essere un paradiso, è invece flagellata da una strana composizione di materia oscura che l'ha praticamente devastata. Dopo essere discesi sull'Habitat 7 (la località di arrivo predefinita per la colonia umana), aver scoperto che il pianeta è una mondezza e aver affrontato una nuova specie ostile con contestuale morte del pioniere umano (e padre del protagonista), l'arca Hyperion fa rotta verso la località del Nexus, scoprendo che le altre 3 arche gemelle sono disperse (l'arca quarian non è mai partita a causa di ritardi), o forse distrutte. Il nuovo pioniere (il nostro personaggio), si trova quindi a dover affrontare una nuovo nemico, la scarsità di risorse nel Nexus, gli habitat distrutti e per finire una rivolta che ha portato molti coloni a darsi alla pirateria. La storia purtroppo sa di già visto, in quanto si rivela essere un miscuglio tra Inquisition, la saga originale e altre opere simili. Modalità di gioco Il gamplay sostanzialmente è rimasto invariato da Mass Effect 3, con alcuni ritocchi nello stile visto da Inquisition. Ci spostiamo per le varie aree a piedi, o attraverso il mezzo terrestre Nomad (privo di armi) e attraverso la mappa stellare nella Tempest è possibile esplorare nuovi pianeti e spostarsi tra i vari sistemi come già visto nei titoli precedenti. La squadra a terra al solito è composta da altre 2 persone che mano a mano con il progredire della storia vi forniranno delle missioni secondarie con il quale sbloccare tutte le loro abilità. A disposizione possiamo sloccare le classiche armi già ben conosciute nella trilogia precedente, che nuovi set di armi uniche ricercabili usando la retroingenieria sulla tecnologia locale e quella Kett. L'IA varia in base alla tipologia di nemico affrontata, in ogni caso alla massima difficoltà offre una buona sfida e vi costringe a riorganizzarvi spesso e a dover sfruttare innovazioni come il jetpack per sfruttare magari i livelli più alti delle mappe. La pecca fondamentale è che il gioco è, allo stato attuale, afflitto da una moltitudine di bug non indifferenti (almeno su pc) che sono anche in grado di rovinare totalmente il gioco (si va dai classici glitch grafici, fino al mancato caricamento dei menù passando per le cutscene che non vengono avviate. Il più delle volte però basta ricaricare un salvataggio manuale precedente per risolvere. Il mio consiglio è quello di salvare manualmente almeno ogni 30 minuti, alrimenti rischiate di dover rifare intere sezioni. In ogni caso tra quest principali, secondarie, minigiochi e altre attività sarete impegnati per una sessantina di ore, il che non è male. Grafica e sonoro Per quanto riguarda la grafica, personalmente sono rimasto deluso, in quanto è praticamente la stessa che troviamo in Dragon Age Inquisition, ormai di due anni fa, con gli stessi problemi, ad esempio per quello che riguarda l'illuminazione, o anche la meccanica delle espressioni facciali (parzialmente risolta con l'ultima patch). Intendiamoci, è comunque godibile, ma venendo dall'esperienza precedente di Horizon sembra di giocare a un titolo su PS3. E' pur vero che la mia configurazione attuale non permette più di avere tutti i dettagli a ultra, in ogni caso dubito che migliorerebbe poi di molto. Per quanto riguarda il sonoro, il doppiaggio nella versione originale (inglese) è buono e mi è piaciuto, il problema però è che spesso e volentieri non c'è la sincronizzazione con il labbiale (parzialmente risolvibile decidendo di tenere i caschi anche durante i dialoghi). La colonna sonora invece come nei capitoli precedenti è molto buona, il che è sicuramente uno dei punti forti del titolo. Conclusione Mass Effect Andromeda cancella di fatto, almeno per ora, tutte le scelte fatte nella trilogia precedente, andando ad invischiarsi in una nuova storia che sa però di già visto e caotico (anche se dalle grandi potenzialità in vista di una possibile nuova trilogia). Personalemente sono rimasto abbastanza deluso dal titolo, soprattutto all'inizio durante il prologo, scoperto che niente di tutto quello che era stato fatto prima sarebbe stato trasposto in questo nuovo capitolo mi era anche passata la voglia di giocarlo. Piano piano invece ha poi ingranato e mi ci sono anche divertito parecchio (quando non ho trovato i bug). Per completare l'avventura si parla di una media di 60 ore tra missioni principali, secondarie e incarichi vari, la mia partita è durata 61 ore e 30. Non consigliato per l'acquisto immediato, soprattutto se siete fan della serie (visto che ne verrete delusi). Prendetelo magari quando scende di prezzo. Certo il gioco si conclude in modo da dare la possibilità di sviluppare futuri nuovi capitoli e DLC, magari integrandoli con i fatti accaduti nella Via Lattea con la trilogia originale. Durante l'esplorazione infatti verremo a conoscenza del fatto che dietro all'iniziativa c'è ben più di quello che viene pubblicizzato. Speriamo quindi che nel futuro della serie la Bioware torni in carreggiata sfruttando bene tutte le possibilità che si sono creati. Voti Grafica: 7 Sonoro: 8 Longevità: 9 Gameplay: 7 Videorecensione Honest game Trailer
  2. HORIZON: ZERO DAWN Autore: marte9020 Immagini prese da: Google Videorecensione: Spaziogames.it In un futuro non troppo lontano la Terra è tornata in uno stato primordiale, gli umani vivono in tribù o regni più o meno grandi costantemente sotto la minaccia delle macchine che sono di fatto diventate la nuova specie dominante sul pianeta La Storia Nel gioco impersoneremo Aloy, una ragazza di circa 19 anni emarginata giù dalla nascita dalla sua tribù di appartenenza, i Nora. Viene cresciuta da un altro esiliato di nome Rost che se ne prende cura allevandola come una figlia e gli insegna tutto il necessario per sopravvivere nel mondo occupato dalle macchine. Raggiunti i 16 anni Aloy puà partecipare ad una prova, concessa a tutti i giovani della tribù, grazie alla quale vincendo, oltre a diventare a tutti gli effetti un membro della tribù può chiedere quello che più desidera, comprese risposte alle sue numerose domande. E' proprio dai fatti incorsi durante la prova che prende il via la storia principale portandoci a scoprire i fatti che hanno di fatto decimato la nostra specie e hanno ridotto il pianeta in questo stato Gameplay Il gioco è un classico freeroaming con visuale in terza persona. Oltre all'esplorazione un ruolo estremamente importante è dedicato al crafting di accessori e al potenziamento delle armi acquistabili dai vari mercanti. Le materie ottenibili sono di vario tipo, si va dalle risorse alimentari prelevate dalle piante, alle parti di animali che popolano il pianeta, fino ai componenti delle macchine che girano nel mondo di gioco. Il sistema di armi è composto da tre tipologie di archi (da caccia, da guerra e da precisione), una fionda usata per lanciare delle bombe, un lanciacavi e una sorta di balestra in grado di lanciare più frecce contemporaneamente con scarsa precisione. Onguna di esse ha alcune varianti che sbloccano l'accesso a nuovi tipi di munizioni, come quelle infuocate, congelanti o dirompenti (in grado di creare una piccola esplosione utile per eliminare le corazze e le attrezzature delle macchine). A difficoltà normale l'IA offre una buona sfida, ma è comunque relativamente limitata, in quanto, almeno negli spazi aperti, è possibile sfruttare un minimo di pianificazione per colpire (soprattutto le macchine) dal limite del loro campo di azione. Mentre noi possiamo muoverci liberamente, vincolati solo dai confini del mondo di gioco, le macchine sono vincolate in una sorta di cerchio che delimita la loro area d'azione. Ogni zona ha un cerchio differente, ovviamente al giocatore è invisibile, ma è facile trovarne i confini e sfruttarli a proprio vantaggio, il che permette di affrontare anche incarichi relativamente difficili quando il nostro personaggio ha un livello relativamente basso, ottenendo così esperienza e livelli che permettono di acquisire nuove abilità. Oltre agli archi abbiamo anche a disposizione una lancia, che verrà potenziata con un dispositivo in grado di assumere il controllo delle macchine che popolano il mondo di gioco. Per poterle controllare abbiamo bisogno di eseguire l'override sui nuclei dei Calderoni, cioè i posti in cui le macchine vengono create. Sostanzialmente hanno tutti lo stesso layout, anche se di volta in volta trovete nemici diversi ad attendervi. Oltre a queste si aggiungono delle armi speciali, come i railgun o i mitragiatori, che possiamo rubare a determinati nemici o staccare da alcune macchine danneggiandole. Durante il mio gamplay ho praticamente lasciato da parte la storia principale dedicandomi invece all'esplorazione, alla conquista dei calderoni e al miglioramento delle armi, tantè che ho iniziato la vera storia al livello 30 ed avendo ottenuto armi di alto livello, delle buone armature e la possibilità di eseguire l'override sulla maggior parte delle macchine è stato relativamente semplice completare il titolo. Grafica e sonoro Per quanto riguarda la grafica il titolo è ad altissimi livelli, tantè che è uno dei giochi visivamente più belli a cui abbia giocato su PS4, se la batte con Uncharted 4 (a parere mio). Dall'animazione dei personaggi, alla loro modellazione, ai dettagli dei vari robot (che riprendono l'aspetto di animali come cervi, coccodrilli, ecc...), fino alla riproduzione di animali come i cinghiali o le volpi, tutto è stato curato nei minimi particolari. Probabilmente l'unica cosa a lasciare interdetti è il ciclo notte/giorno che in alcuni momenti sempre rapidissimo, mentre in altri non passa mai. Ho giocato il titolo interamente in inglese e il doppiaggio è ottimo anche con la sincronizzazione con il labbiale. Per quello che riguarda la colonna sonora è molto gradevole e vi accompagna bene durante l'esplorazione libera e i momenti salienti. Conclusioni HORIZON Zero Dawn porta alla luce un mondo sconvolto dalla nostra stessa specie, in un modo che potenzialmente, almeno stando ad anni di film/serie e racconti di fantascienza potrebbe anche avvenire nei nostri giorni. Ci riporta a vivere con un stile di vita a noi praticamente ormai alieno, in cui la sopravvivenza non è garantita e la lotta viene portata avanti ad armi impari contro macchine, più o meno aggressive, armate di tutto punto. Sicuramente è uno dei titoli migliori a cui abbia giocato su PS4. Ve lo consiglio vivamente, in quanto anche la storia è interessante, soprattutto se la si scopre pezzo per pezzo ritrovando frammenti di conversazioni o di email lasciate dai "predecessori". Voti Grafica: 9 Sonoro: 9 Gameplay: 9 Longevità: 9 VIDEORECENSIONE HONEST GAME TRAILER
  3. Recensione realizzata da: marte9020 Immagini prese da: ingame Videorecensione a cura di: Spaziogames.it A due anni dall'uscita di Watch_Dogs viene rilasciato il seguito che ne riprende le tematiche centrali andando però a porsi in tutt'altro genere rispetto al predecessore. Finalmente Ubisoft ha fatto una mossa giusta e per questo gli va riconosciuto il merito. LA STORIA Watch_Dogs 2 si svolge a San Francisco e ci mette nei panni di Marcus, un hacker conosciuto con lo pseudonimo di Retr0. Dopo aver completato una missione di reclutamento, entra a far parte del DedSec (il collettivo di hacker già visto nel capitolo precedente). Lasciandoci alle spalle completamente la parte del giustiziere mascherato in cerca di vendetta (visto purtroppo nel "fantastico" capitolo precedente), ci immergiamo questa volta in un mondo più "vivo" e fin troppo simile alla realtà di tutti i giorni. Lo scopo del gruppo DedSec è quello di ostacolare il sistema CTos (già visto nel capitolo precedente), che in pratica è un sistema operativo di gestione delle città. Il gruppo scopre che l'attuale CEO della BLUME (società proprietaria del CTOS) sta portando avanti un piano attraverso questo sistema per spingere tutte le società a scegliere di utilizzare i sistemi di sicurezza della BLUME, manipolando ad esempio le elezioni, spiando i cittadini tramite sistemi di sicurezza, ecc...Lanciano così un'app denominata DedSec con cui chiunque scaricandola può "prestare" la potenza di calcolo del proprio dispositivo al collettivo di hacker e grazie al questo raggiungere poi lo scopo ultimo che è quello di smascherare le trame della BLUME. GAMEPLAY Il gameplay è stato rivisto e migliorato. Marcus può contare su una buona agilità e anche una discreta esperienza con il parkour, il che gli permette di superare moltissimi ostacoli agilmente (senza trovate alla Assassin's Creed). Il campionario delle armi spazia da armi realmente esistenti a prototipi modificati dal DedSec, fino a due droni, uno voltante e uno a terra, il tutto viene stampato dalle stampanti 3D collocate nei vari nascondigli. Purtroppo la sensazione di invulnerabilità, già vista nel primo capitolo, derivante dal fatto che con un semplice tasto si possono far esplodere tubature, disattivare comunicazioni, far esplodere cellulari e altro, è rimasta, così come la non brillantissima IA. Il titolo in ogni caso rimane godibilissimo in ogni sua parte. Per quello che riguarda la personalizzazione del personaggio il gioco, visti i protagonisti, "vorrebbe" che sceglieste uno stile hipster, però ci sono molti negozi di vestiti in cui potete scegliere il look preferito per Marcus, che siano ad esempio abiti da skater, da motociclista o eleganti. Il parco dei veicoli è abbastanza ampio e si sblocca mano a mano che visitate i vari concessionari. Si va dalle auto blindate alle classiche sportive, così come dalle vespe alle moto da corsa. Acquistando i veicoli potete poi richiamarli tramite l'app apposita che li farà comparire nel parcheggio più vicino a dove vi trovate (ovviamente è poi possibile anche rubare i vari veicoli per strada). Lo scopo delle vostre missioni è quello di guadagnare nuovi followers con cui potenziare i sistemi a vostra disposizione. Più followers otterrete e più livel,li guadagnerete. Ogni livello vi permette poi di ottenere die punti spendibili per migliorare le abilità a disposizione di Marcus. Una nota "frustrante" è che il gioco è "sempre" online e sfrutta una protezione per evitare l'utilizzo di trucchi e simili. Questo fatto comporta che vi troverete spesso e volentieri ad avere attivate missioni multiplayer con giocatori che scorrazzano in giro per la mappa o vogliono venirvi dietro pensando che vogliate giocare e invece vi state solo facendo i ca**i vostri. Da PC fortunatamente la cosa è relativamente semplice da disabilitare in quanto basta lanciare il gioco impostando la riga di comando per eludere la protezione anticheat, su console però temo non sia possibile. GRAFICA E SONORO Graficamente parlando, a parte qualche problematica ricorrente di casa Ubisoft, il titolo risulta molto gradevole anche giocato con dettagli impostati su alti (A ultra con la mia configurazione è ingiocabile). I modelli dei personaggi giocanti e non sono ben realizzati, anche se alla lunga quelli degli NPC sono ripetitivi. In ogni caso il titolo vi sorprenderà spesso e volentieri, in quanto camminando a piedi vi ritroverete ad assistere a scene di vita quotidiana ben realizzate. La colonna sonora è ottima e comprende numerosi successi di vari generi musicali. Attraverso lo smartphone potete attivare il player musicale con cui creare le vostre playlist (solo con le canzoni che sbloccate nel gioco) e riprodurle a piacimento, oppure potete collegarvi a una delle varie radio che trasmettono la classica musica a rotazione. Per sbloccare nuovi pezzi tutto quello che dovete fare è utilizzare l'app apposita (simile a molte app reali che ti consentono di conoscere il titolo delle canzoni che state sentendo intorno a voi). Il doppiaggio in inglese è ben fatto e anche a livello di sincronizzazione con il labiale dei personaggi non ci sono grossi problemi. CONCLUSIONE Watch_Dogs 2 è il titolo che stavamo aspettando da quando la Ubisoft annunciò l'uscita di un gioco dedicato al mondo degli hacker. Accantonata la delusione del primo capitolo si inizia nuovamente da 0 ripensando il gamplay e rendendolo molto più "reale" e divertente. Personalmente mi sento di consigliarvelo anche a prezzo pieno. Inizialmente ad essere sincero pensavo proprio di saltarlo come gioco con il classico pensiero "è della Ubisoft, non è South park, è sicuramente una cagata", però dopo aver visto l'honest game trailer mi sono ricreduto. VOTI GRAFICA: 8 SONORO: 8 GIOCABILITA': 8 LONGEVITA': 8 VIDEORECENSIONE
  4. [PC] MAFIA 3 Recensione a cura di: marte9020 Immagini prese da: STEAM Videorecensione a cura di: Spaziogames.it Il terzo capitolo della serie MAFIA ci mette nei panni di Lincoln Clay, un ex membro afroamericano delle forze speciali statunitensi che tornato a casa dalla guerra del Vietnam si trova ad avere a che fare con la mafia di New Bordeaux (una trasposizione digitale di New Orleans). La storia Tornato dal Vietnam Lincoln torna a casa per riabbracciare la sua famiglia adottiva e per comunicargli la decisione di trasferirsi in California per andare a lavorare in un cantiere navale. Una volta a casa scopre che la sua famiglia ha dei grandi problemi con una banda di haitiani e questo sta mandando a monte molti affari nel quartiere impedendo così di pagare la quota alla famiglia mafiosa dei Marcano (che controllano la città). Lincoln prima di partire decide quindi di occuparsi degli haitiani e di partecipare ad una rapina organizzata dai Marcano alla Federal Reserve. La rapina è un successo, ma poi i Marcano decidono di liberarsi di tutti i partecipanti eliminando anche la famiglia di Lincoln. Sopravvissuto miracolosamente ad un colpo alla testa Lincoln chiede aiuto ad un suo vecchio supervisore nella CIA per spodestare la famiglia Marcano dalla città. Gameplay Il gameplay è il classico freeroaming in terza persona in stile GTA. Vi muovete liberamente nella mappa di gioco, che consiste nella trasposizione digitale di New Orleans e nei sobborghi, consistenti nelle paludi limitrofe sparando e facendo poco altro (purtroppo). Le missioni non sono molto variegate, quindi mano a mano che prenderete il controllo delle varie zone della città fondamentalmente vi ritroverete a fare sempre le stesse cose nello stesso modo. Il titolo vorrebbe proporre sia un approccio stealth che quello armi alla mano. Inutile dire che la fase stealth la userete per provarla 1/2 volte per ripiegare invece sempre per entrare sparando a qualsiasi cosa si muova, anche perchè l'IA è molto scarsa (a difficoltà difficile) e aspettare i comodi delle guardie che inizino i pattugliamenti è relativamente snervante. Anche la polizia lascia molto a desiderare, in quanto togliendo 1 o 2 missioni in cui vi ritroverete ad avere un livello fisso di allerta, per tutto il resto del gioco in pratica non vi importunerà mail (nonostante la maggior parte degli agenti sia corrotta dai marcano). Il titolo è ambientato alla fine degli anni 60 in un'america ancora piegata dal razzismo nel confronto di tutti quelli che non sono bianchi. Vi ritroverete ad avere a che fare con luoghi riservati e ad organizzazioni ispirate al Ku Klux Klan intente ad uccidere e tormentare gli afroamericani. Sicuramente sotto questo punto di vista non è semplice giocare a questo capitolo. Durante la campagna per la conquista dei quartieri della città dovrete prendere in mano dei racket (2 per ogni quartiere) ed affidarli ai vostri sottoposti. Questi poi vi conferiranno periodicamente una quota (estremamente ridotta) dei loro guadagni (direi anche ridicola). Mano a mano che affiderete agli haitiani, agli italiani o agli irlandesi dei racket, questi vi offriranno come ricompensa dei favori, degli associati (come un negozio mobile di armi o un gruppo armato di supporto) o delle armi aggiuntive (come armi pesanti o silenziate). Purtroppo il titolo non è stato sviluppato al meglio e si sente la mancanza di implementazioni viste in altri giochi simili, come la serie de Il Padrino della EA. Nel senso che per la mappa trovate moltissimi posti visitabili, come bar, pub, benzinai, ecc... però fondamentalmente a voi non serviranno a nulla, in quanto ad esempio non è possibile chiedergli il pizzo o interagire con loro in alcun modo (salvo rubargli i soldi dai registratori di cassa). Per fare soldi quindi l'unico modo che avrete è quello di rubarli dai racket nemici quando li assaltate o di prendere le briciole che vi lasceranno i vostri sottoposti. A mancare è anche la possibilità di svolgere attività secondarie e la personalizzazione del personaggio. Fondamentalmente quindi ci si stanca facilmente di questo gioco, anche perchè non si viene invogliati a rigiocarlo, nonostante la possibilità di avere 2 finali. Grafica e sonoro Graficamente parlando, se il vostro pc lo permette, il titolo appare ad un primo sguardo gradevole, mentre invece è perseguitato da glitch grafici ed enormi problemi con l'illuminazione e la gestione delle ombre. La qualità dei personaggi giocanti e non e le animazioni sono comunque buone, anche se non eccezionali. Il sonoro è invece un punto di forza del titolo, a cominciare dal doppiaggio inglese, che è eccezionale, fino alla colonna sonora, che riporta brani di grande successo degli anni 60/70 da Johnny Cash ai Rolling Stones Conclusione Mafia 3 sfortunatamente è una mezza delusione. Il titolo si sviluppa come un documentario sulla mafia, con interviste, spezzoni video e foto riprese come se i fatti si fossero realmente svolti in quel periodo storico. Purtroppo questa caratteristica aggiunge poco al valore della produzione, in quanto il tutto viene oscurato dalle problematiche tecniche, dalla ripetitività e dalle varie mancanze del gamplay. Personalmente non consiglio il gioco a prezzo pieno. Acquistatelo solo se fortemente scontato. Voti Grafica: 7 Sonoro: 8 Gameplay: 6 Longevità: 6 Videorecensione
  5. [PC] DEUS EX MANKIND DIVIDED Recensione a cura di: marte9020 Immagini prese da: gioco Videorecensione a cura di: Spaziogames.it Deus Ex Mankind Divided è il nuovo capitolo dell'omonima serie. Anche qui ci troviamo nei panni di Adam Jensen due anni dopo l'incidente dei potenziati avvenuto alla fine dei Human revolution La storia Dopo essere scappato da un laboratorio di ricerca sui potenziati in cui era rimasto in privo di memoria e in uno stato simile al coma, Adam jensen si unisce alla task force 29, una task force dell'Interpol che riunisce i migliori membri dei 29 stati più influenti al mondo. La task force ha il compito di fermare le azioni dei terroristi potenziati. Adam sospettando che questa forza di polizia sia in realtàil braccio armato degli Illuminati, fa il doppio gioco per conto del gruppo di attivisti guidato da Janus, una figura misteriosa che sembra sapere fin troppe cose su molti argomenti secretati. Dopo una missione a Dubai in cui la squadra viene assalita da un gruppo di potenziati con addestramento militare che indossa delle strane maschere d'oro, Adam torna a Praga, sede della sua divisione, e lì inizia ad indagare sui numerosi attentati che alcuni potenziati stanno portando avanti nella città, che si trova ormai in una situazione prossima alla rivolta civile. E' da questa situazione che gli eventi della storia prendono il via, portandci a cercare di sventare un nuovo complotto del gruppo degli Illuminati. Gameplay Il gameplay, salvo per qualche innovazione, è rimasto praticamente identico a Human Revolution, quindi vi ritroverete a gestire Adam in prima persona, salvo quando utilizzerete le coperture in cui la visuale passerà in 3°. Il gioco si svolge principalmente a Praga, dove trova anche la sua location più grande. In un tempo in cui i free roaming vanno sempre più per la maggiore la scelta di dare la possibilità al giocatore di "esplorare" delle aree relativamente piccole e chiuse risulta essere molto castrante e anche abbastanza noiosa. Alla lunga vi ritroverete (se deciderete di svolgere anche le missioni secondarie) a girare da un punto all'altro del centro di Praga, per farlo però dovrete utilizzare il sistema di metropolitante che risulta solo un espediente per dare il tempo al gioco di caricare l'area successiva. L'arsenale non è molto vasto e come nel capitolo precedente si divide in armi letali e non letali. L'approccio non letale come al solito vi farà guadagnare più punti esperienza con cui sbloccare poi i vari potenziamenti. L'IA anche a difficoltà Deus Ex non brilla molto, quindi sarà relativamente facile superare le varie fasi del gioco anche senza star troppo a pianificare (tranne in uno o due casi verso la fine del gioco). Per quello che riguarda la durata facendo anche le varie missioni secondarie si arriva sulle 20 ore massimo (a difficoltà Deus Ex), anche se è possibile sbloccare varie alternative al finale dubito che vi ritorni la voglia di metterci le mani. Grafica e sonoro Allo stato attuale per quello che riguarda l'impatto grafico il titolo è abbastanza altalenante. La grafica e i movimenti scorrono fluidi, senza troppi bug e cose strane. Il problema si verifica però in alcune conversazioni in cui praticamente lo schermo inizia a fare quello che vuole. Mi è capitato ad esempio che durante la conversazione con un elemento chiave del gioco, circa a metà, lo schermo iniziasse improvvisamente ad annerirsi a macchia di leopardo fino a diventare quasi completamente nero. In altre conversazioni invece si notava un fastidioso effetto pixel. Allo stato attuale il titolo è giocabile, ma non è sicuramente al livello che avrebbero voluto gli sviluppatori. Basti pensare all'elevatissimo numero di patch che sono state rilasciate fino ad ora dal lancio per la versione PC. Per la modellazione dei personaggi è gradevole ma c'è comunque di meglio. Per quello che riguarda il sonoro le musiche di sottofondo sono come nel capitolo precedente molto godibili (anche se non agli stessi livelli), il problema è il doppiaggio, che nel 99% dei casi è completamente fuori sincronia. Anche i sottotitoli che potete attivare o disattivare mostrano sequenze "a piacere". Scegliete ad esempio una risposta durante le conversazioni con i personaggi e il testo mostra tutt'altro da quello che viene detto. Le voci in italiano sono abbastanza convincenti, ma il lavoro viene totalmente rovinato da questa mancanza di sincronia. Conclusione Human Revolution mi è piaciuto come titolo, nonostante i suoi difetti. Purtroppo Mankind Divided non mi ha colpito poi così tanto. Fortunatamente non ho preso la versione da collezione ma solo la chiave di gioco. Probabilmente con qualche mese in più di rifinitura sarebbe stato un titolo migliore, ma allo stato attuale non mi sentirei di consigliarlo, almeno al prezzo di lancio, in quanto i difetti superano di gran lunga i pregi. Voti Grafica: 6 Sonoro: 6 Gameplay: 7 Longevità: 6 Videorecensione
  6. Recensione a cura di: marte9020 Immagini prese da: Sito del gioco Videorecensione a cura di: Spaziogames.it Quantum Break è l'ultima fatica prodotta dalla software house finlandese Remedy già produttrice tra gli altri di Alan Wake. Il titolo ha una base comune a molti film, fumetti, serie tv e libri e cioè i viaggi nel tempo, cercando di dargli un nuovo approccio La storia Quantum Break ci mette nei panni di Jack Joyce che dopo essere tornato da una lunga permanenza all'estero, torna nella città di Riverport invitato dal suo amico Paul Serene per aiutarlo con dei test dell'ultima creazione della sua società, una vera e propria macchina del tempo. La macchina però non è mai stata testata e quindi Paul vuole provarla di notte, in segreto e senza la presenza di estranei, per questo quindi ha chiamato Jack. Durante l'esperimento apparentemente tutto sembra andare secondo i piani con un test di prova, però prima dell'avvio del vero esperimento compare Will, fratello di Jack e famoso scienziato, che minaccia Paul e Jack con una pistola, avvertendoli che i calcoli sono errati e che proseguendo le conseguenze si rivelerebbero catastrofiche. Inutile dire che Jack non ascolta il fratello, con cui in passato si erano lasciati malamente, e aiuta Paul a proseguire. Durante il test qualcosa va storto e viene generata una frattura nel tempo. Paul rimane in castrato nella macchina e Jack per cercare di aiutarlo viene investito in pieno dalle particelle temporali venendone cambiato. Inizia così una corsa contro e attraverso il tempo che porterà Jack a dover cercare di salvare il mondo ricomponendo la frattura... Gameplay Di base ci troviamo davanti a uno sparatutto in terza persona. Come in altri titoli simili (ad esempio Singularity), il protagonista dispone di poteri temporali che gli consentono ad esempio di creare esplosioni, correre alla velocità della luce e creare degli scudi deformando il tempo da utilizzare come postazioni di cura o di difesa. Come verrà anche sottolineato nella recensione di spaziogames, il sistema di coperture è abbastanza limitato, in quanto comunque il titolo va approcciato sfruttando tutti i poteri a disposizione. L'arsenale delle armi è abbastanza scarno, si parla di 3 tipi di pistole, 3 di armi d'assalto e 3 armi pesanti, in ogni caso sono proprio i poteri il punto centrale dell'azione. La particolarità di questo titolo è che mano a mano che procederete nei 5 atti del gioco, vi troverete ad impersonare Paul Serene, capo della Monarch, e dovrete prendere delle scelte che determineranno il futuro del gioco. A seconda della scelta che farete partità un determinato episodio della serie TV che si intervalla tra gli atti e con cui potrete iniziare a vedere le conseguenze delle vostre azioni. Sicuramente l'idea di avere un episodio recitato dalle controparti reali dei protagonisti (es. Aiden Gillen da il Trono di Spade, Lance Reddick da Fringe, Dominic Monaghan da Lost) è originale e comunque ben integrata con il gioco. Grafica e sonoro Graficamente parlando il titolo si presenta in maniera molto buona. La risoluzione varia a seconda del momento, in modo da cercare di mantenere il titolo il più fluido possibile. Nella recensione parlano di qualche calo di framerate, ma personalmente non ne ho sofferto. Ho riscontrato invece il calo delle texture in alcune parti del gioco, tipo insegne o altro, però niente di grave, infatti avvicinandocisi poi venivano caricate nella maniera corretta.Mi è piaciuta la scelta di lasciare una sorta di effetto "scia" molto marcato ai movimenti, però ad alcuni potrebbe non piacere. La modellazione dei personaggi è fatta in maniera ottimale, soprattutto per quanto riguarda i volti che sono riprodotti in maniera molto fedele (come vedrete poi anche dalle controparti dal vivo durante la serie). Per quanto riguarda il sonoro a me il doppiaggio è piaciuto, anche se in italiano. Alcune volte però ho notato che non erano esattamente in sincrono, però ho visto molto di peggio. La musica di accompagnamento è gradevole e si adatta in base ai poteri che utilizzate, sottolineando ad esempio gli scatti temporali e effetti simili. Niente di eclatante, però comunque godibile. Conclusione Quantum Break ha le potenzialità per diventare un buon titolo per le piattaforme di casa Microsoft (il gioco è disponibile infatti anche per Windows 10). Sotto alcuni aspetti poteva essere ulteriormente migliorato, comunque rimane ugualmente molto divertente e a tratti spettacolare. L'idea dei viaggi nel tempo è già stata trattata, però è sempre divertente vedere come i produttori trasformano e plasmano le loro personali teorie in questo senso. Lo consiglio a tutti i possessori della console XBOX ONE, in quanto tra le esclusive questa merita molto. Voti Grafica: 8 Sonoro: 8 Gameplay: 8 Longevità: 8 Videorecensione
  7. Assassin's Creed Syndicate Titolo: Assassin's Creed Syndicate Genere: Azione, Avventura Sviluppatore: Ubisoft Recensione: Trunks02 Immagini: Google Prefazione Mi ero promesso dopo AC3 di non giocare più a nessuno AC, più che altro perché le dinamiche di gioco tra i vari AC erano sempre le stesse e non portavano nessuna novità. Mi dava l'impressione anno con anno di rivedere sempre lo stesso gioco con ambientazioni differenti. L'online è stato sempre abbastanza monotono. AC Syndicate mi ha convinto di provare di nuovo le avventure del più famoso degli assassini videoludici, nei prossimo step andrò ad analizzarlo attentamente. La Storia 7 Personalmente Londra mi ha sempre affascinato, ed è stato sicuramente una motivazione maggiore per riniziare le avventure di AC.La storia è basata nella Londra Vittoria del 1800, il gioco è incentrato sui fratelli Frey e saranno loro i protagonisti di questa nuova avventura. Ci sono sempre i soliti fattori di AC, Templari contro Assassini e via dicendo. Purtroppo le informazioni legate all'abstergo non vengono date, come quasi in tutti gli AC XD. Gameplay 7 Ci sono poche differenze con i vecchi AC, la tematica di combattimento è molto simile, ci sono stati sicuramente dei miglioramenti su alcuni bug che ha sempre sofferto questa saga. Sicuramente la cosa interessante è il metodo di approccio del personaggio dove sembra molto di più un gioco di ruolo, dove il personaggio in questo caso i fratelli Frye acquisiscono punti esperienza e grazie ai quali si ha la possibilità di acquistare nuove abilità. Grazie al set di abilità c'è la possibilità anche di aumantere di livello e quindi diventare sempre più forte con nuove tecniche acquisite. Questo a mio avviso è sicuramente la novità maggiore che ho visto in questo AC. Oltre a questo c'è la possibilità di avere degli alleati per affrontare meglio le missioni sia secondarie che principali, anche in questo caso bisognerà accumulare soldi per potersi permettere un certo tipo di alleati. Sonoro e Doppiaggio 6.5 Le voci italiane che hanno Jacob e Evie sono molto azzeccate, anche il resto del cast non è da meno. Sicuramente buono. Il sonoro è su standard normali, niente di eclatante, diciamo nella media. Grafica 7 Siamo nei standard ubisoft per Assassin's Creed, niente di eccezionale. Le uniche cose positive ovviamente come sempre sono le ambientazioni e la fantastica senzazione di rivivere quei momenti storici che i giochi di AC riescono sempre a trasmettere. Ogni tanto purtroppo dobbiamo sempre assistere a bug fastidiosi. Longevità e Online 8 Grazie alle innumerosi missioni secondarie AC Syndicate può ritenersi un gioco sicuramente molto duraturo, infatti per completare tutte le missioni principali e secondarie ci voranno all'incirca 30 ore se non più, quindi di certo un po' da fare c'è. In questo AC l'online non è stato realizzato, a livello di longevità è una perdita perché avrebbe potuto donare a questo gioco ancora un po' di ore, però analizzando bene il comparto online dei vari AC io personalmente sono stato molto contento che l'online non ci sia stato. AC non ha bisogno di un online ed è puramente single player. Difficoltà Trofei e Platino 5 Grazie all'esclusione del comparto online i trofei legati ad AC Syndicate sono da considerarsi veramente molto facili, a parte alcuni trofei legati ad uccisioni che putroppo bisogna ripetere diverse missioni per ottenerli in quanto è impossibile ottenerli nella run principale. Conclusioni 7.5 All'inizio ero molto eccitato di giocare a questa nuova avventura, adesso che è finita posso dire che le mie aspettative sono state pagate a metà. E' il solito Assassin's Creed con lo sforzo però da parte del team ubisoft di cambiare tendenza, si vede il miglioramento su alcuni aspetti che caraterizzano di più i gdr. Questa novità sicuramente l'ho apprezzata molto. DLC JACK LO SQUARTATORE 7 Troppo costoso, come tutti i Dlc... Grazie a questo Dlc si potranno giocare 10 missioni principali e innumerevoli missioni secondarie, in alcune missioni avremo la possibilità di usare proprio Jack. Ho apprezzato molto questo Dlc, soprattutto per quanto riguarda la storia, quasi più di quella base del gioco. L'unica pecca di questo dlc sono le missioni secondarie con le carrozze, abbiamo un bug fastidioso in cui il gioco va a scatti e si blocca, Ubisoft ha ammesso di non aver testato a dovere le missioni secondarie. Un vero peccato visto anche il costo del dlc. Il voto è 7 ma senza quel fastidioso bug sarebbe stato sicuramente 8.
  8. JUST CAUSE 3 Recensione a cura di: marte9020 Immagini prese da: Screen del gioco Videorecensione a cura di: Spaziogames.it Just Cause 3 riprende le vicende dell'agente speciale Rico Rodriguez specializzato nell'eliminazione di dittatori. La Storia Rico riceve una nuova missione, questa volta il suo compito è liberare casa sua, l'arcipelago di Medici, dal giogo imposto dal dittatore locale. Si ritroverà quindi a dover rimettere in sesto la ribellione contando sui suoi vecchi amici e sui nuovi. Ogni rivoluzione però comporta dei sacrifici... Gameplay La modalità di gioco è, purtroppo, quella già ben rodata anche negli altri Just Cause, a farla da padrona sicuramente è l'accoppiata rampino e paracadute, grazie al quale potrete rimanere in aria praticamente all'infinito toccando terra pochissime volte. Per chi non avesse mai giocato ad un titolo della serie, è un gioco d'azione in terza persona che vi permette di muovervi ed esplorare la mappa a piacimento, in sostanza è sullo stile di GTA, la differenza poi sta nei gadgets e nella demenzialità di questo titolo. Perchè dico purtroppo? Perchè è praticamente identico agli altri due capitoli, in più le missioni della storia sono banali e a tratti noiose, così come i vari compiti secondari che dovremo svolgere. All'inizio quando ho avviato il titolo ero speranzoso di trovare qualcosa di buono, purtroppo poi già dopo le prime missioni ho capito che la storia sarebbe stata assolutamente banale e il range delle missioni sarebbe andato poi verso un grosso decadimento, ragion per cui ho iniziato a liberare le basi e le cittadine sparse per le varie isole, per dare un po' di varietà e dopo una decina di ore la mappa era completamente mia. Da lì finire il gioco è stato anche più semplice, in quanto già di base le missioni sono assolutamente semplici. Già dalla prima missione avrete la possibilità di richiedere il "lancio ribelle" che consiste nel far piovere dal cielo un container contenente veicoli o armi. Affrontando il gioco come l'ho fatto io (distruggendo quindi tutte le basi) vi porterà ad avere già dalle prime missioni la maggior parte dei veicoli sbloccati e, nell'eventualità vorreste facilitarvi ulteriomente le cose, renderà la difficoltà del titolo nulla. L'IA è totalmente inadeguata, tantè che nel 90% dei casi farà il lavoro al posto vostro distruggendo le sue stesse basi e facendo schiantare aerei ed elicotteri come se fossero pilotati da cadaveri. Senza contare che se siete abbastanza bravi con il passaggio rampino/paracadute (e per imparare basta giocare 10 minuti), rimanendo in volo sarete praticamente invisibili e i nemici non penseranno neanche di spararvi da terra, permettendovi così di distruggere a occhi chiusi anche le basi più "complesse" (giusto per chiarezza, la conformazione delle basi/villaggi è praticamente sempre identica, ruota su 3/4 modelli, quindi fatte una volta sarà anche più semplice distruggere le successive. Altro fattore della stupidità dell'IA è il fatto che in genere i missili hanno una portata definita, mentre il range della minigun degli elicotteri è estremamente lungo, questo vi permetterà di distruggere interi avamposti stando a miglia di distanza senza che il nemico sappia assolutamente nulla e senza dargli neanche la possibilità di attaccarvi con le postazioni di missili contraeree. La grossa pecca del titolo è che vorrebbe tenerci connessi durante la partita con i nostri amici e quindi per ogni cosa che si fa c'è una classifica, per chi va più lontano con il rampino o più in alto con il paracadute. A parere mio hanno voluto dare più importanza a questa politica "competitiva" piuttosto che focalizzarsi sui contenuti. Intendiamoci, la storia non è mai stato il punto forte della serie, però le esplosioni dopo 20 minuti stufano, non è che un titolo è buono solo perchè puoi far esplodere tutto. Sonoro Per quanto riguarda il doppiaggio la scelta dell'italiano non mi è piaciuta affatto. I doppiatori sono piatti, non trasmettono alcuna emozione e in moltissime sequenze video manca la sincronizzazione con le labbra dei personaggi. C'è inoltre un set predefinito durante il gioco che si limita a 3/4 batture e quindi girando per le isole sentirete sempre gli stessi discorsi, come dei dichi rotti. Per quanto riguarda l'audio avete solo le musiche ambientali, che lasciano abbastanza a desiderare, avrei di gran lunga preferito avere la possibilità di scegliere tra varie stazioni radio con cui poter ascoltare qualche brano, invece no. Conclusione Compratelo solo se costa meno di 10 euro, perchè non vale assolutamente la spesa. Vi ci potete divertire per 20 minuti, ma dopo stufa ben bene, considerando anche i caricamenti lunghi e i vari bug, soprattutto grafici che affliggono la versione PC (non so le altre ma non mi sorprenderebbe), l'ideale è rimanere al 2, titolo praticamente identico, anzi, anche più ricco per quanto riguarda l'esplorazione. Voti Grafica: 6 Sonoro: 6 Gameplay: 5 Longevità: 4 Videorecensione
  9. RISE OF THE TOMB RAIDER Recensione realizzata da: marte9020 Immagini prese da: Sito dedicato della Xbox Videorecensione a cura di: Spaziogames.it Rise of the Tomb Raider è il secondo capitolo del reboot dell'omonima serie iniziata nel 1996. LA STORIA Poco tempo dopo i fatti accaduti durante la spedizione a Yamatai, Lara capisce che nel mondo c'è più di quanto appare e che alle volte, dietro le leggende c'è un fondamento di verità. Ricalcando le orme del padre si imbarca alla ricerca della città perduta di Kitezh, dove si dice sia custodita la Sorgente Divina, una antica reliquia in grado di dare l'immortalità. Alla ricerca della reliquia però c'è anche l'antica setta della Trinità, che vorrebbe sfruttarne il potere per creare un esercito immortale. La ricerca di Lara quindi si trasforma in una corsa contro il tempo per mettere al sicuro il manufatto. Gameplay Il titolo rientra nella serie azione/avventura presentando anche una componente stealth e alcuni accenni di crafting (anche se questo fattore è stato trascurato molto, tantè che potrete farne a meno quasi del tutto). Vi ritroverete a scorrazzare dalla Siria alla Siberia in ambientazioni comunque limitate rispetto a titoli simili. Le mappe non sono eccessivamente grandi e quindi non correrete mail il rischio di perdervi. Vi verrà data la possibilità di scoprire delle tombe nascoste in cui otterrete bonus o nuove abilità e avrete la possibilità disvolgere missioni opzionali con cui ottenere armi ed equipaggiamento. Durante l'esplorazione ci ritroveremo a leggere documenti, dipinti e altre opere, il tutto per aumentare la competenza linguistica di Lara, in questo modo potremo poi decifrare dei monoliti, sparsi per le varie mappe che ci indicheranno la presenza di tesori nascosti o simili. Dal punto di vista puramente action come titolo mi è piaciuto e ho trovato anche la risposta dei comandi adeguata. Per quanto riguarda invece la fase dedicata al crafting, come già accennato, è pienamentemarginale e potrete arrivare alla fine dell'avventura senza averci dedicato chissà quanto tempo. GRAFICA E SONORO In genere la critica più frequente che viene mossa ai titolo Xbox One è che sono carenti in ambito grafico rispetto alle controparti. Essendo un'esclusiva in questo caso non è possibile fare confronti, però l'impatto che si ha è decisamente positivo e, salvo alcune eccezioni, non si verificano cali di framerate o simili, in ogni caso anche quando si verificano non sono così debilitanti. Per quanto riguarda la modellazione dei personaggi è stata ben fatta, anche se una nota negativa va fatta per la varietà dei personaggi virtuali, in quanto si trovano pochissimi modelli e alla lunga può stancare. Il titolo è doppiato interamente in italiano, per quanto riguarda il lavoro svolto dietro Lara è stato fatto bene, anche come doppiatrice. Per il resto dei personaggi invece a parere mio il doppiaggio è un po' piatto, probabilmente sarebbe stato meglio lasciare quello originale.Per quello che riguarda la colonna sonora c'è poco da dire, in quanto, come in gran parte dei titoli, è comunque un punto importante della produzione ed anche in questo caso risulta sempre adeguata al contesto. CONCLUSIONE A parere personale la Microsoft ha ripreso questa serie (rendendo questo capitolo esclusiva XBOX one) per contrastare Uncharted (esclusiva Sony). FOndamentalmente come stile sono simili tra loro, e infatti in piena console war (tra PS3 e 360) c'èra chi dava contro al titolo della Naughty Dog dicendo che era solo una versione maschile di Lara Croft. Al momento in cui scrivo il titolo soffre di alcuni bug, uno tra tutti che può bloccarvi nell'avventura costringendovi a dover caricare un salvataggio precedente dal cloud. Per non entrare troppo nei dettagli, assicuratevi di avere sempre almeno un colpo per la pistola, in quanto vi imbatterete in un quick time event in cui se non avrete almeno un colpo rimarrete inchiodati lì. Probabilmente non è il capolavoro che avrebbero sperato dall microsoft, o comunque non è IL titolo in grado di risollevare la console Xbox One, però rimane comunque gradevole e, con qualche accorgimento, giocabile. VOTI Grafica: 8 Sonoro: 9 Giocabilità: 8 Longevità: 7 VIDEORECENSIONE
  10. METAL GEAR SOLID V THE PHANTOM PAIN Recensione realizzata da: marte9020 Immagini prese da: Steam Videorecensione a cura di: Evereye.it Quella di Metal Gear è una tra le più "vecchie" saghe videoludiche, iniziata a fine anni 80 da Hideo Kojima. La serie appartiene al genere stealth, ma in questo titolo viene inserita in un contesto molto vicino agli open world. Rientra tra i prequel della serie e si svolge 9 anni dopo gli eventi narrati in Ground Zeroes.Intanto va precisato che non ci sono errori, la recenzione è stata fatta sia per la versione XBOX ONE che per PC dal momento che finita la prima ho acquistato anche una key per la versione PC. La storia Risvegliatosi dal coma in un ospedale, Ahbed, conosciuto poi come Venom Snake, viene curato da un medico locale che gli mostra le conseguenze che il suo corpo ha subito a causa dell'esplosione dell'elicottero durante l'evaquazione della Mother Base 9 anni prima. Qualche settimana dopo, sapendo che il paziente si era risvegliato, una squadra della XOF viene inviata per uccidere lui e tutti quelli presenti nell'ospedale. Aiutato da un misterioso uomo bendato che era in cura con lui nel letto a fianco riesce a sfuggire alla forza d'assalto della XOF e all'attacco di un uomo di fuoco. I due rubano un'ambulanza e a seguito di un incidente finisce fuori strada ribaltandosi. E' qui che Venom Snake incontra Ocelot, che lo aiuta a fuggire a cavallo affidandogli la missione di salvare dai Sovietici il suo vecchio compagno Miller. Recuperato l'altro fondatore dei MSF, in elicottero poi arriveranno alla nuova Mother Base e a Snake verrà affidato l'incarico di rafforzare i Diamond Dogs, un'organizzazione paramilitare che ricalca le orme dell'organizzazione distrutta 9 anni prima, per ottenere una vendetta contro Cypher, l'organizzazione fondata da Zero, responsabile dell'attacco di 9 anni prima. Gameplay Il titolo rientra nel genere stealth, con una variante freeroaming, la vostra priorità sarà l'acquisizione di informazioni, armi e personale per rafforzare la vostra organizzazione, preferibilmente senza mai essere scoperti dal nemico. E' chiaro però che viene data una vasta libertà di scelta nel modo di agire, tantè che, potrete comunque sempre irrompere in qualsiasi situazione ad armi spianate sperando di fare una strage e di non essere poi uccisi. Come scritto nella storia, il vostro compito è quello di rafforzare e far crescere i Diamond Dogs, per farlo dovrete far evolvere la base e ottenere nuovo personale, sia sottoforma di volontari, che recuperando i nemici storditi o addormentati. Mano a mano che le vostre unità si rafforzeranno potrete sviluppare nuove armi, tecnologie e costumi. L'arsenale è decisamente vario e quindi si adatterà facilmente al vostro stile di gioco preferito.Viene introdotto un sistema di supporti attivi durante le missioni, quindi potrete scegliere di portare con voi in missione uno dei possibili compagni. Questo, inutile nasconderlo, vi semplificherà la vita, anche di molto, dal momento che ogni spalla ha delle abilità specifiche e, a seconda del livello del vostro legame, potrà compiere svariate azioni, come attirare il nemico, effettuare una ricognizione degli accampamenti o eliminare determinati bersagli. Una nota a favore va fatta per la longevità del titolo che si compone di 50 missioni principali e 174 secondarie. Attenzione però, potrete sbloccare determinate missioni, solo avendo conseguito determinati obiettivi nel gioco, quindi per sbloccare effettiavmente tutte le missioni dovrete "fare tutto giusto". Sarebbe presente anche una missione 51, completamente a video per ora, quindi non giocabile, che concluderebbe la storia, però a quanto ho capito è stata rilasciata solo come contenuto bonus in un fantomatico disco a parte delle collector's edition (anche se avendo la collector's edition nel disco separato questa missione non era presente e l'ho dovuta guardare su YouTube). Una nota a sfavore, proprio sulla longevità però, è che nell'atto 2 vi verranno riproposte come missioni principali alcune delle missioni già svolte (anche se non obbligatorie), questa volta con dei parametri specifici, come la difficoltà estrema o il fatto di doverla completare senza mai essere rilevati dal nemico. Da questo punto di vista la storia, dalla metà del gioco in poi si perde purtroppo. Arrivi paradossalmente carico da quanto accade nel primo atto, per poi "smosciarti" nel secondo.Metal Gear SOlid V in realtà è un titolo "strano", ma strano così come lo erano tutti i titoli della serie al momento della loro uscita. Hideo Kojima è stato, ed è tuttora, probabilmente uno degli sviluppatori più prolifici nella storia del videogame, tant'è che ha praticamente inventato il genere degli stealth, andando in ogni nuovo capitolo ad inserire meccaniche che, all'inizio magari ti prendono e ti fanno storcere il naso, poi però ti ritrovi a giocarci anni dopo e capisci che hanno avuto invece un impatto molto elevato, positivo e ripreso poi da altri titoli.Per quanto complicati possano essere stati fino ad oggi, alla fine tutti i titoli usciti erano relativamente "lineari", ci si muoveva in un'ambientazione, a volte anche vasta, ma era percepibile comunque che lo scopo era di arrivare dal punto A, al C facendo il percorso B. In questo ultimo capitolo ci troviamo invece in un open world freeroaming. Anche se le zone operative essenzialmente sono due, Africa centrale e Afghanistan, i territori esplorabili sono ampi e non è difficile imbattersi in checkpoint o in pattuglie, oltre che in villaggi occupati o basi operative.Sostanzialmente tutto quello che ci si aspetterebbe di trovare in un titolo di questo tipo, viene allargato e riportato all'interno di un "mondo", con tutti i pro e i contro del caso.Il titolo presenta anche una componente online, come già accaduto in Metal Gear Solid 4, al momento le uniche attività possibili sono le missioni FOB, che consistono nell'infiltrarsi nelle basi operative di altri giocatori per rubare personale e risorse. Più avanti uscirà invece anche Metal Gear Online che ricalcherà i passi già visti nell'online di MGS4.Va detto che la versione per XBOX ONE in alcuni casi si possono riscontrare problemi nei ritardi di risposta con i comandi, il che potrebbe essere un problema in determinate circostanze (come in una situazione di infiltrazione), il problema invece non sussiste nella versione PC.In molti hanno criticato l'IA, è vero che alle volte lascia anche a desiderare, soprattutto a difficoltà normale, però va anche detto che è comunque in grado di creare delle tattiche efficaci in diverse situazioni riuscendo quindi anche a mettervi in difficoltà, anche se una volta imparate le varie mappe sarà comunque sempre possibile spuntarla facilmente. Grafica e sonoro Graficamente parlando il titolo è altalenante in base alla versione che si gioca. In generale la grafica è stata ben realizzata e i modelli, soprattutto quelli dei personaggi sono stati sviluppati in maniera molto realistica, anche per quello che riguarda le animazioni. Purtroppo alle volte ci si può imbattere, girovagando per le mappe, in ostacoli invisibili che bloccano determinate azioni, come arrampicarsi e non è neanche difficile trovare episodi di compenetrazione poligonale, anche se non rovinano comunque l'esperienza di gioco.Per quanto riguarda la versione XBOX ONE, come in tutti i titoli, le texture e gli effetti sono stati sacrificati rispetto alle versioni per PC, il che causa situazioni spiacevoli, ad esempio per quanto riguarda gli effetti metereologici. Ad esempio durante un temporale si assiste ad uno spettacolo praticamente orrendo se si inquadra il cielo, in quanto appare un fastidiosissimo effetto pixel che vi lascia letteralmente di sasso. Anche con la versione PC a massimi dettagli si può assistere in misura decisamente minore, ma comunque presente, ad episodi del genere. Il sonoro, come da tradizione, è realizzato in maniera ottimale, ed è stato fatto un lavoro eccellente, sia dai compositori che poi dagli attori che si sono occupati del doppiaggio, interamente in inglese con sottotitoli. Conclusione Essendo un prequel, già in partenza molti di voi, vedendo i nomi dei personaggi, ma anche le immagini, potranno intuire parte della storia del titolo, anche se non manca di colpi di scena. Come già scritto purtroppo dalla seconda parte del gioco la storia perde decisamente in qualità e questo è un peccato. Sinceramente, visti i tempi, mi sarei aspettato un finale un po' diverso, o quantomeno la possibilità di averne svariati in base a come si gioca, soprattutto per quanto riguarda alcune delle possibili spalle di supporto che potrete portarvi in missione.Come scritto è un'opera strana e in un certo senso controversa, personalmente comunque, considerando che probabilmente sarà l'ultimo Metal Gear curato da Kojima, consiglio l'acquisto agli appassionati della serie ma anche ai neofiti.Quello di Metal Gear è un vero e proprio universo, gli spunti presi da altri titoli non sono molti, anzi, è questa la serie che fa poi da ispirazione per titoli simili. Sicuramente il cambio di traiettoria buttandosi sul freeroaming può lasciare un attimo spiazzati, e alcuni elementi, come la gestione e l'interazione con la Mother Base potevano essere sviluppati ulteriormente, però rimane comunque un titolo più che godibile (magari in alcune versioni più che in altre). VOTI Grafica: 8 XBOX ONE / 9 PC Sonoro: 9 Giocabilità: 8.5 XBOX ONE / 9 PC Longevità: 9 Videorecensione
  11. HALO The Master Chief Collection Recensione realizzata da: marte9020 Immagini prese da: Google Videorecensione a cura di: SpazioGames.it Quella di HALO è un'avventura che inizia su Xbox nel 2001, il titolo, uno sparatutto in prima persona, inizialmente sviluppato dalla BUNGIE, è diventato uno dei franchise più conosciuti all'interno del mondo videoludico e non solo, grazie a videogiochi, web series, film, cortometraggi, libri, fumetti, ecc...senza contare l'icona del gioco, nonchè personaggio principale della serie, Master Chief, che è riconosciuto praticamente da chiunque. Probabilmente una parte considerevole della fortuna avuta da Microsoft grazie alle sue console è derivata proprio da questo franchise. LA STORIA Raccontare in poche righe la storia della serie è abbastanza difficile. Questo titolo ripropone i quattro titoli numerati e riproposti (con un lavoro enorme) in una nuova veste grafica. Tutto inizia a seguito dell'attacco a Reach, una fiorente colonia umana, da parte dell'alleanza aliena denominata Covenant. La nave Pillars of Autumn, sfuggita all'assalto, raggiunge delle coordinate inesplorate dello spazio. Lì trovano una strana struttura artificiale dalla forma ad anello e dalle dimensioni più o meno equivalenti a quelle di un pianeta. La nave viene attaccata da una flotta Covenant che considera quel manufatto sacro per la loro religione. Dopo aver scongelato Mater Chief, un soldato Spartan (potenziato geneticamente per essere "migliore" di un normale essere umano), viene deciso di fare un'atterraggio d'emergenza sull'anello. Durante l'esplorazione però scopriranno che quella che i Covenant considerano una sorta di arca, in realtà è qualcosa di più sinistro e risveglieranno una minaccia ben più antica di loro. Da qui poi avranno il via tutti gli eventi che saranno trattati in Halo 2/3/4 ecc... GAMEPLAY Il gameplay è quello classico di un qualsiasi sparatutto. Potrete usare armi sia umane che aliene e guidare una vasta gamma di veicoli e velivoli. Il bello del titolo è che in genere potete affrontare ogni missione in vari approcci, ad esempio scegliendo di usare i veicoli o meno (magari rubandoli ai nemici). Un punto a favore di questa collection viene rappresentato dal fatto che i controlli sono uguali per tutti e quattro i capitoli, mentre nelle versioni singole (essendo sviluppate prima da Bungie e poi da 343 industries) se non sbaglio cambiava la configurazione dei tasti e questo ha mandato in palla più di un giocatore. Il vero punto di forza però è rappresentato dal multiplayer che offre una delle esperienze più vaste e complete viste per gli sparatutto. Potete giocare su tutte le mappe, rivisitate per l'occasione, dei titoli numerati, inoltre sono state aggiunte delle modalità in cui potete affrontare in sequenza delle singole missioni della campagna, come i finali, o anche missioni multiplayer casuali scelte tra i varie capitoli. Il matchmaking è relativamente veloce e in genere sempre bilanciato, quindi non dovreste trovare brutte sorprese riguardo la composizione della squadra. GRAFICA E SONORO Come scritto in precedenza, la serie inizia nel 2001 ad opera di BUNGIE. Questa collection è stata riesumata e realizzata interamente dalla 343 INDUSTRIES (responsabile del 4° capitolo e di quelli futuri) ed è stato fatto un lavoro realmente enorme. Dal punto di vista grafico, oltre alle sequenze di intermezzo che sono state realizzate del tutto in computer grafica, i primi due capitoli sono stati interamente rifatti con le nuove tecnologie ad oggi disponibili. Certo, la serie è iniziata più di 10 anni fa, quindi non aspettatevi miracoli, però se considerate che in qualunque istante (per i primi due titoli) potete, semplicemente premendo un pulsante, passare dal nuovo motore grafico a quello originale, il risultato lascia a bocca aperta. Entrambi i motori infatti girano in parallelo durante la partita e quindi non soffrirete neanche di un secondo di ritardo nel caso vi divertiste a switchare più volte grafica. Personalmente quello che ho gradito meno sotto questo aspetto è stato il 3° capitolo, avrei rifatto anche quello, soprattutto perchè i modelli non sono di qualità altissima e quindi giocandoli in sequenza ti lascia un po' con l'amaro in bocca. Il lavoro minore è stato fatto con il 4° capitolo visto che è anche il più recente e sviluppato direttamente da questo team. Il sonoro lascia senza parole. Il doppiaggio è eccellente e la colonna sonora di accompagnamento è degna di un kolossal hollywoodiano, tanto che alcune tracce, a me sono particolarmente piaciute quelle del 4° capitolo, vi rimarranno a lungo in testa. COMMENTO In conclusione quella di Halo è una delle serie più fortunate e meglio riuscite di questi anni. Per i fan della serie sicuramente questa collection è un'aggiunta immancabile, soprattutto in vista dell'imminente uscita dell'attesissimo 5° capitolo. Se non conoscete questo franchise, cosa abbastanza difficile considerando che anche io che in genere avevo solo console di casa Sony lo conoscevo bene, ve lo consiglio senza pensarci troppo, sopratutto se cercate qualcosa di un'attimo più vario e complesso del classico COD. La sfida in singolo è un un buon livello (con difficoltà aumentabile), la storia coinvolge a fondo il giocatore e dietro al multigiocatore potrete passarci moltissimo tempo a divertirvi. VOTI Grafica: 8/9 (dipende dal titolo che giocate) Sonoro: 9 Giocabilità: 9 Longevità: 9 VIDEORECENSIONE
  12. UNTIL DAWN Recensione realizzata da: marte9020 Immagini prese da: google Videorecensione a cura di: Spaziogames.it Negli ultimi anni lo sviluppo dell'industria videoludica è cresciuto in maniera esponenziale sotto tutti i fronti. Se inizialmente i videogiochi erano considerati passatempi per bambini, oggi invece si rivolgono, anche grazie alle trame più complesse e agli argomenti trattati, anche ad un pubblico adulto. E' qui che nascono titoli come UNTIL DAWN che sostanzialmente sono delle rivisitazioni delle vecchie avventure grafiche, adattati per essere vissuti come un film interattivo. Non richiedono chissà quale abilità per essere giocati e quindi sono accessibili a tutti. LA STORIA La storia del titolo è quella classica che potremmo trovare in un qualsiasi film horror americano e conta una casa in montagna vicino ad un ex ospedale psichiatrico il tutto situato su un terreno sacro ai nativi americani (fatevi poi 2 + 2 e potete immaginare come si evolve la trama). Il gioco inizia durante una festa nella casa con una delle proprietarie che, dopo uno scherzo, scappa nella foresta. La sorella si getta ad inseguirla e nessuno degli altri ragazzi le rivedrà mai più. A distanza di un anno dalla scomparsa delle due amiche, il gruppo di 8 ragazzi si ritrova nella baita montana per fare una sorta di festa commemorativa. Essendo isolati non hanno modo di comunicare con il mondo esterno e si ritroveranno a dover fronteggiare dei pericoli che potrebbero non farli arrivare al mattino. Anche se non molto originale, la storia è comunque in grado di tenervi incollati allo schermo anche per diverse partite per visualizzare uno dei diversi finali presenti. GAMEPLAY Il gameplay del titolo è molto simile a quello già visto in altri simili, come BEYOND TWO SOULS o anche HEAVY RAIN su PS3. Si ha una finta libertà di azione in cui è possibile esplorare vari ambienti, anche se alla fine ci si muoverà su percorsi determinati. Durante l'avventura impersoneremo di volta in volta un personaggio differente (a patto che non sia morto) e ci ritroveremo a dover fronteggiare vari tipi di situazioni, come dialoghi, eventi quick time, ecc... Lo scopo del titolo è quello di sopravvivere fino all'alba riuscendo a salvare tutti e 8 i personaggi, cosa abbastanza difficile durante la prima partita (a meno che non si segua una guida), in quanto le dinamiche dell'effetto farfalla sono abbastanza imprevedibili e realmente un'azione molto semplice, come un personaggio che esce da una stanza in un determinato momento, può poi portare a uno sviluppo imprevisto o catastrofico. L'effetto farfalla viene ampiamente esplorato e sfruttato in questo titolo, tantè che ci saranno delle sequenze specifiche, che ne muteranno gli sviluppi. Interessante l'uso dei sensori del controller che contribuiranno a far crescere l'ansia in determinati momenti in cui ad esempio vi verrà richiesto di rimanere perfettamente immobili. Da notare è che alle volte l'uso dei due analogici risulta un po' scomodo e può capitare, o almeno a me è capitato, che i comandi non vengano riconosciuti (particolarmente frustrante ad esempio nelle sezioni di corsa o in cui dovete prendere delle decisioni rapide). I capitoli, per un totale di 10, sono divisi in varie ambientazioni, più o meno esplorabili. Sono presenti dei totem da raccogliere che ci permettono di ottenere vari "visioni" a seconda del colore, ad esempio abbiamo i totem che predicono la morte di uno dei compagni, oppure quelli che indicano dei possibili sviluppi futuri. Raccoglierli tutti sblocca alla fine del gioco una sequenza in cui viene spiegata la storia dietro al titolo, mancarne anche solo uno sblocca invece il filmato parziale con dei buchi. Il problema fondamentale è che il titolo è "chiuso", una volta lasciato un ambiente vi sarà estremamente difficile, se non impossibile ritornarci, quindi se perdete qualche elemento collezionabile non potrete ripescarlo fino alla prossima partita. GRAFICA E SONORO Il titolo originariamente era stato pensato per uscire su PS3, poi è stato invece dirottato sulla nuova console. Il motore grafico è quello già visto in Killzone Shadow Fall, a parere mio più adatto per un titolo di quel genere che per un lavoro "pesante" come questo, in ogni caso si comporta abbastanza bene, però poteva essere fatto un lavoro un po' più curato a mio avviso. Togliendo i numerosi cali di framerate, spesso e volentieri si nota un bagliore intorno ai vestiti, oggetti o anche ai personaggi. Ad ogni modo una parte importante in questo genere di giochi viene ricoperta dal motion capture ed in questo sia i tecnici che i vari attori (tra cui Hayden Panettiere di Heroes) si sono comportati molto bene. Il sonoro è di alto livello e contiene dei campionamenti ambientali veramente in grado di coinvolgere il giocatore. 'unica pecca forse è la mancata sincronia alcune volte tra il doppiaggio ed il labiale. In ogni caso le voci sono azzeccate e quindi, fortunatamente, può rientrare nell'elenco dei titoli recenti godibili anche in italiano (cosa abbastanza rara), per i "puristi" in ogni caso è possibile giocare anche con il doppiaggio originale (in alcune recensioni che ho letto viene riportato che in quel modo il sincronismo è perfetto, però ancora non ho avuto modo di verificarlo). CONCLUSIONE UNTIL DAWN nonostante la trama, a tratti scontata, riesce a coinvolgere il giocatore fino alla fine. Ci saranno momenti, mentre cercherete di salvarli tutti, in cui vi verrà voglia di lasciarne morire qualcuno (magari perchè odioso), mentre in altri rimarrete a bocca aperta chiedendovi perchè quel determinato personaggio è morto anche se, apparentemente, non trovate una ragione alla cosa. Ah, non date nulla per scontato o non date subito tutti per morti, perchè alla fine potreste avere delle sorprese più o meno piacevoli. La storia si sviluppa più o meno in una decina di ore, e a seconda di come giocherete otterrete degli esiti differenti. Occhio, non è che i finali differiscano poi così molto l'uno dall'altro (certo a meno che non salvate tutti o non muoiono tutti), si tratta per lo più di piccole differenze, comunque apprezzabili. Considerando che ormai i film americani ci hanno desensibilizzato alla violenza, squartamenti e simili, consiglierei il titolo a tutti, alla fine se avete visto un SAW qualsiasi (o film simili) non vedrete niente di particolarmente sconvolgente. VOTI GRAFICA: 8 SONORO: 9 GIOCABILITA': 8 LONGEVITA': 8 VIDEORECENSIONE
  13. Recensione a cura di: marte9020 Immagini: Screen del gioco Videorecensione: Evereye.it e Spaziogames.it (ne metto due, perchè evidentemente ognuno ha giocato a un titolo diverso, ) L'ultimo capitolo della serie del cavaliere oscuro, quello che doveva essere un capolavoro, avendo raggiunto la tripla A (cioè quelli costati sia a livello di produzione che di promozione più del normale), si è rivelato invece un gioco "maledetto", caratterizzato da ritardi nella produzione delle edizioni fisiche "limited" con la statua commemorativa del gioco (ad oggi non consegnata), il ritiro della versione più costosa con la riproduzione della batmobile a causa dell'orrenda qualità del modellino (che ne ha comportato il ritiro prima dell'uscita), e il ritiro dai negozi digitali della versione PC (quella che recensisco) a causa di numerosissimi utenti che ne riportano l'ingiocabilità dato che il porting, perchè si, ancora nel 2015 si parla di trasposizioni dalle versioni console a PC (e non il contrario), è stato affidato, evidentemente dalla capra di Goat Simulator, ad un team alle prime armi. ATTENZIONE: La versione per PC di Batman in versione digitale è stata temporaneamente ritirata dal commercio per gravi problemi tecnici lamentati da numerosi utenti in tutto il mondo, fortunatamente nella mia postazione si presentano in maniera estremamente limitata, solo durante le missioni dell'enigmista è diventato ingiocabile. Tirando le somme non so chi è stato più fortunato, se chi non riesce a giocarci o io che l'ho giocato... La storia Qualche tempo dopo gli eventi di Arkham City e la morte di Joker, Gotham viene minacciata nuovamente dallo Spaventapasseri che, insieme al misterioso Cavaliere di Arkham e alla sua milizia privata, attaccano la città minacciando di scatenare un attacco chimico sulla Gotham. Batman avrà quindi una notte (interminabile in cui anche la luminosità rimarrà costantemente identica, quindi fondamentalmente il gioco si svolge in tipo 10 minuti) per riuscire a scoprire l'identità del cavaliere e a fermare il piano messo in atto da lui e dallo Spaventapasseri, liberando Gotham dalla milizia e fermando i vecchi nemici in libertà, purtroppo la sostanza di Crane risveglierà in Bruce un vecchio nemico e il "povero" cavaliere oscuro dovrà combattere sia sul fronte del mondo reale che dentro la sua testa... Gameplay Sostanzialmente la modalità di gioco è rimasta la stessa dei titoli precedenti. I tasti sono pochi e le sequenze anche per eseguire le combo molto semplici da fare. Oltre ai vecchi strumenti tradizionali a disposizione, la grande novità è l'introduzione della nuova batmobile, di cui ne farete largo uso, che oltre ad avere la modalità macchina è in grado di diventare un blindato, con cui potrete tenere testa facilmente a qualsiasi arma lanciatavi contro dall'esercito del cavaliere. Di per sè guidare la batmobile (con il pad) è già un'impresa, soprattutto considerando che il più delle volte al posto di frenare conviene diventare un carro armato, il che comporterà l'arresto immediato della vettura e così potrete affrontare le curve a cavolo. Purtroppo il titolo, finita la storia principale (con l'arresto di Crane) risulta essere tremendamente ripetitivo e noioso. Vi verrà richiesto, per attivare l'ultima missione, di catturare tutti i rimanenti supercriminali in circolazione, il problema però è che le missioni per farlo vanno eseguite (quando va bene) almeno 3 volte per ognuno (dato che hanno diversi nascondigli) e queste sono sempre uguali nell'approccio, per l'Enigmista ad esempio dovrete risolvere i soliti noiosissimi enigmi con lui in sottofondo che fa sproloqui sulla sua intelligenza, anche sfruttando la batmobile in delle corse, per il Pinguino dovrete distruggere i depositi di armi picchiando le guardie a protezione, e così via. Sicuramente una maggiore varietà in questo senso non avrebbe guastato, anche perchè sono si quest secondarie, ma vanno fatte per attivare il finale... Grafica e sonoro Tralasciando i problemi lamentati da moltissimi utenti, e che hanno portato al ritiro del titolo dagli store digitali, in condizioni ottimali la grafica appare essere di discreta qualità, sopratutto considerando anche tutte le tecnologie utilizzate da nvidia che sono state integrate nel gioco, prima del lancio catastrofico. Per settimane gli sviluppatori si sono divertiti a trollare gli utenti mostrando video di come cambiasse "radicalmente" l'esperienza di gioco utilizzando le ultime tecnologie nvidia, mostrando che la pioggia (persistente dall'inizio alla fine del titolo) reagiva ad esempio al volo di Batman e che, anche durante gli scontri, elementi ambientali, come i giornali per strada, reagivano in base al movimento dei personaggi...si, sicuramente bello l'impatto visivo di tutte queste vere e proprie stupidaggini, però al posto di concentrarsi su queste cagate (termine strettamente tecnico) sarebbe stato meglio testare anche 5 minuti di più il prodotto finito. Se su PC siete tra i "pochi fortunati" a riuscirci a giocare decentemente avrete quindi un titolo di buona qualità, almeno per quanto riguarda l'impatto visivo, anche se alla lunga la pioggia stanca...Da notare la limitata varietà degli NPC che sono stati realizzati con lo stampino e tra loro riportano pochissime differenze (così come accadeva però anche nei titoli precedenti). Per quanto riguarda il sonoro, il gioco è stato doppiato in italiano completamente, anche qui la pecca più grande a parere mio è la varietà di voci dei nemici che in pratica sono 3/4 doppiatori al massimo e quindi, anche lì alla lunga sentirete sempre le stesse persone che parlano dicendo sempre le stesse baggianate. Dal piano della soundtrack invece niente da dire, probabilmente è l'unica cosa riuscita senza problemi del titolo. Conclusioni Purtroppo viste le elevatissime aspettative BAK si è rivelato essere una delusione quasi completa, almeno su pc. Togliendo la storia principale, che si basa sullo sventare il piano di Crane, catturarlo e fermare il Cavaliere di Arkham scoprendone anche l'identità (cosa che vi verrà praticamente telefonata tipo dopo 7/8 ore di gioco, per culminare nella "sorpresona" di quando finalmente gli toglierete la maschera...), nelle missioni secondarie il titolo è estremamente ripetitivo, quindi stanca subito. Non ne consiglio l'acquisto a prezzo pieno, magari aspettate qualche offerta o meglio, compratene solo la chiave (o anche meglio comprate Goat Simulator, quello vale realmente 10 euro). Se come me avete preordinato l'edizione con la statua, beh ancora la starete aspettando (e continuerete a farlo in eterno visto l'andazzo), ma se lo avete fatto da Gamestop almeno avete ottenuto una chiave "omaggio" per giocarci da subito. Purtroppo il gioco non si è rivelato assolutamente all'altezza delle aspettative, sicuramente la serie avrebbe meritato di meglio, ma certo, la scelta più logica quando devi scegliere di portare il titolo dalle console al PC è quella di affidarla al team con meno esperienza in assoluto (o almeno lo è se sei la capra di Goat Simulator). VOTI Grafica: 8 (se siete fortunati) Sonoro: 9 Longevità: 6 Giocabilità: 7 (se siete fortunati) Requisiti minimi Processore: Intel Core i5-750, 2.67 GHz | AMD Phenom II X4 965, 3.4 GHz RAM: 6 GB Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 660 (2 GB Memory Minimum) | AMD Radeon HD 7950 (3 GB Memory Minimum) Spazio sul disco: 45 GB available space Videorecensione Evereye.it Videorecensione Spaziogames.it (versione PS4)
  14. The Witcher 3: Wild Hunt Autore: marte9020 Immagini: Screen del gioco Videorecensione: Spaziogames.it Wild Hunt è il capitolo conclusivo della trilogia iniziata nel 2007 e basata sulla serie di romanzi omonimi. Questa avventura ci mette nei panni di Geralt, alla ricerca di Cirilla, la sua figlia adottiva, braccata ora dalla Caccia Selvaggia (Wild Hunt). La Storia A seguito degli eventi del secondo capitolo, il mondo di gioco si vede ad affrontare una guerra tra l'impero di Nilfgaard e il regno di Redania, ultimo regno rimasto nel nord in grado di opporsi al nemico imperiale. In questo contesto Geralt, guarito dall'amnesia che lo aveva colpito una volta sfuggito alla Caccia Selvaggia, durante la ricerca della maga Yennefer viene portato al cospetto dell'imperatore stesso. Geralt apprende che Cirilla, figlia dell'imperatore (e portatrice del Sangue Ancestrale) è riapparsa nella regione ed è in fuga dalla Caccia Selvaggia. In cambio della promessa di trovarla e di riportarla al suo cospetto, l'imperatore mette a disposizione di Geralt le sue risorse ed inizia così il viaggio che lo porterà in lungo ed in largo nei regni del nord alla ricerca di quella che considera come una figlia. Gameplay Come molti altri giochi di ruolo, le decisioni che vi troverete a prendere influenzeranno il mondo in cui vi trovate. E' un titolo open world completamente esplorabile che si sviluppa in un mondo decisamente vasto. Per girarlo, oltre ai classici punti di navigazione, è possibile utilizzare la cavalcatura. Oltre alla missioni principali, ci verranno offerti contratti da witcher (che consistono nell'uccidere mostri in varie aree) e missioni secondarie, e queste non sono poi così male, anzi. Oltre alle classiche missioni si vanno a trovare minigiochi secondari e il sistema di crafting. Interessante la possibilità di giocare anche nei panni di Ciri in alcuni punti della storia, così da poter sfruttare i suoi poteri. Grafica e sonoro Graficamente su pc il gioco da il massimo, chiaramente a patto di avere un sistema adatto. La grafica e le texture sono ben realizzate, così come la paesaggistica. Le uniche note negative sono vari fenomeni di interpolazione tra personaggi e oggetti, ed anche il fatto che i modelli dei personaggi non giocanti (nonostante sia possibile aumentarne la varietà dal menù) non è poi così elevato. Il sonoro, come accade nei capitoli precedenti, è decisamente azzeccato, così come anche la scelta del doppiaggio, in inglese (con sottotitoli in italiano). Conclusioni Nonostante manchi una componentistica online, introdotta ad esempio in Dragon Age Inquisition, il gioco rimane godibilissimo ed estremamente longevo. Non avendo concluso la maggior parte delle missioni secondarie e dei contratti, ho concluso la prima partita in circa 43 ore. Personalmente lo consiglio agli amanti dei giochi di ruolo e della serie. I combattimenti sono abbastanza rapidi ed è possibile ottenere una discreta varietà grazie all'utilizzo, di lame, segni, bombe e balestre, però penso, vista la possibile longevità del titolo, che potrebbe stancare facilmente giocatori non avvezzi al genere. Probabilmente non è il titolo che gli sviluppatori si aspettavano, però rimane comunque un titolo estremamente godevole. Voti Grafica: 9 Sonoro: 9 Longevità: 10 Giocabilità: 9 Requisiti minimi OS: 64-bit Windows 7 or 64-bit Windows 8 (8.1) Processor: Intel CPU Core i5-2500K 3.3GHz / AMD CPU Phenom II X4 940 Memory: 6 GB RAM Graphics: Nvidia GPU GeForce GTX 660 / AMD GPU Radeon HD 7870 Hard Drive: 35 GB available space Videorecensione
×
×
  • Create New...