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Shinigami_Eru

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Everything posted by Shinigami_Eru

  1. Shinigami_Eru

    Wrestling

    Commento su Raw del 16 gennaio: Ah, dimenticavo.
  2. Shinigami_Eru

    Wrestling

    Dunque, ultima puntata dell'anno di Raw :
  3. Shinigami_Eru

    Wrestling

    La storyline si sta evolvendo in modo interessante e devo dire che TLC non mi ha affatto deluso, sia per quanto riguarda che . Invece non ho gradito molto e sono ancora perplesso sul ruolo marginale di Sheamus. Secondo me dovrebbero concedergli molto più spazio, creargli dei feud interessanti in cui non stravinca come sempre e, magari, piazzarlo in uno o due match titolati . Riguardo il mio spoiler del post precedente vorrei aggiungere che e non ho idea di come possa proseguire né se possa, in effetti. Scusate i troppi spoiler, ma vorrei evitare di far smadonnare qualcuno. XD
  4. Shinigami_Eru

    Wrestling

    Mi aggiungo anche io, che grazie a GivenHero ho riscoperto la mia sopita passione per il wrestling. XD Le survivor series, uhm. Niente di emozionante, si può fare decisamente di meglio. Sono d'accordo con te su tutti i punti e vorrei aggiungere che sto iniziando a mal sopportare The Rock perché il suo atteggiamento da spaccone nei confronti di Cena è praticamente immotivato e non vedo l'ora che venga distrutto a wrestlemania, lol. Cioè dai, potevano metter su un feud molto più avvincente, invece vedo che John sopporta, sopporta e a volte lo elogia, sperando magari di recuperare il suo rapporto con il pubblico. Tifo Cena, semplicemente perché è onesto, non se la tira e non ha motivi per essere odiato. Nessun commento sul ritorno di Consiglio di leggere solo a chi è pari con le puntate americane degli show.
  5. Ricordate il gol che segnò il nasone all'andata? Speriamo si ripeta
  6. Non posso far altro che esprimere il mio più sentito godimento. Tre pere, lezione di calcio e a casa.
  7. Nuovi aggiornamenti : Radioattività dell'acqua ai massimi, diecimila volta sopra i livelli normali, e tecnici evacuati in tutta fretta. Sono i contorni del nuovo allarme nucleare, che interessa il reattore numero 2 di Fukushima. A far paura, come riferisce l'agenzia per la Sicurezza nucleare, è lo iodio-131, giunto a livelli tali da far sospettare che l'acqua sia arrivata a contatto con il nocciolo. L'impennata dei livelli di radioattività nell'acqua rallenta le opere in corso per superare l'allarme; proprio oggi, infatti, era previsto l'ingresso in campo delle pompe elettriche, chiamate a sostituire le autobotti per accelerare l'immissione di acqua che deve abbassare la temperatura nei reattori. Nonostante giorni di lavoro, insomma, continua a crescere il grado di allarme, che ormai ha raggiunto il livello 6, pari a quello di Chernobyl, e continua a catalizzare le attenzioni del paese. Lo sguardo, però, si volge anche al futuro, e preannuncia un possibile cambio di rotta in uno dei paesi più "nuclearizzati" del mondo: «Per ora - hanno riferito fonti del governo giapponese all'Ansa - la priorità è gestire l'emergenza, ma poi sarà necessario fare una revisione ad ampio raggio sul nucleare»; il ripensamento metterà sotto esame anche le modalità di controllo sulla sicurezza degli impianti, a partire dal ruolo e dai poteri dell'Authority. I problemi di Fukushima, e l'opacità delle informazioni che hanno accompagnato l'evoluzione dell'emergenza, hanno evidenziato la reticenza della società proprietaria degli impianti, la Tepco; in Giappone le aziende che gestiscono le centrali hanno un peso importante nell'Authority di controllo, ed è probabile che sarà questo uno dei primi aspetti a essere messo sotto esame. Fonte: Italianews
  8. Tutte le guerre, in fondo, sono dovute a forti interessi economici.
  9. L'importante è che l'allarme principale sia rientrato.
  10. Aggiornamenti: E' il terzo giorno dell'operazione Odissey Dawn in Libia. Gli attacchi, dopo una notte di incursioni, sono calati di intensità con la luce. Intorno alle 11.30, però, aerei da guerra francesi - dopo non aver partecipato alle operazioni domenica, a cui hanno invece preso parte i Tornado italiani - sono decollati in vista della ripresa delle operazioni: lo ha riferito il ministro della Difesa transalpino. Fino a questo momento, non si registrano spari di contraerea, mentre a Tripoli le attività quotidiane sembrano proseguire normalmente. Un portavoce degli insorti, però, ha riferito che le forze lealiste stanno portando a Misurata dei civili per utilizzarli come scudi umani. Gheddafi, da par suo, ha esortato tutto il popolo libico a partecipare ad una "marcia verde popolare strategica" verso Bengasi, impugnando rami di ulivo, "per fermare l'aggressione straniera". Lo ha annunciato l'agenzia ufficiale Jana, e secondo il Colonnello la marcia dovrà riunire decine di tribù. I rami d'ulivo saranno il simbolo di "un'iniziativa pacifica per non fornire pretesti ai nemici che attaccano la Libia e che cercano di impadronirsi delle sue risorse". "NESSUN MISSILE ITALIANO" - Dell'operazione dei Tornado italiani ha parlato Nicola Scolari, 38 anni, uno dei tre piloti italiani impegnati nella missione contro la Libia. "Ieri sera abbiamo solo pattugliato la zona nei pressi di Bengasi ma non abbiamo ritenuto di lanciare i missili contro i radar". MORTO FIGLIO GHEDDAFI? - Domenica gli attacchi hanno colpito il bunker di Muammar Gheddafi a Tripoli, distruggendone una parte. Il segretario alla Difesa Usa, Robert Gates, ha però riferito che "l'uccisione di Gheddafi non è un obiettivo della Coalizione". Nella mattinata di lunedì sono circolate voci circa la morte di Khamis Gheddafi, figlio del Colonnello. Lo ha annunciato il sito dell'opposizione libica al-Manara, che ha riferito che sarebbe morto per le ferite riportate nei giorni scorsi, quando un pilota dell'aviazione libica, passato con l'opposizione, avrebbe aperto il fuoco contro di lui nei pressi della caserma di Bab al-Aziziya, nel centro di Tripoli. Una fonte del governo libico, però, ha smentito la notizia, definendola "senza senso". SECONDA FASE - Secondo l'ammiraglio Usa Mike Millen, è terminata la prima ondata di attacchi, con cui è stata stabilita la no-fly zone sui cieli della Libia, quello che prevede la risoluzione 1973. Dovrà adesso cominciare la seconda fase, che prevede l'attacco alle forze di rifornimento delle truppe del Colonnello Gheddafi. BOMBE A ZINTAN - Il regime di Gheddafi, pur indebolito, non sembra né volersi arrendere né rispettare il "cessate il fuoco" dichiarato domenica sera. Le brigate fedeli al raìs, riferisce una fonte dei ribelli citata dall'emittente tv al Arabiya, in mattinata hanno bombardato il centro della città di Zintan, in Tripolitania. FRATTINI - Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, giunto a Bruxelles per il Consiglio affari esteri, ha sottolineato come "non ci deve essere una guerra in Libia, ma lo stretto rispetto della risoluzione 1973 dell'Onu". Questo l'auspicio espresso dal ministro, che ha sottolineato: "L'obiettivo della missione è quello di proteggere la popolazione libica". GB E USA - Nella notte tra domenica e lunedì hanno effettuato incursioni diversi velivoli britannici. "Per la seconda volta, anche il Regno Unito ha lanciato dal Mediterraneo missili da crociera Tomahawk da un sommergibile di classe Trafalgar nel quadro di un piano coordinato della coalizione per applicare la risoluzione" Onu, ha spiegato il generale John Lorimer in un comiunicato del ministero della difesa britannico. Gli Stati Uniti, da par loro, hanno annunciato che nei prossimi giorni passeranno il comando dell'operazione. Barack Obama ha intenzione di consegnare l'incarico di guidare l'intervento Nato a Francia e Gran Bretagna. BILANCIO - Emergono intanto le prime cifre del conflitto. Secondo il portavoce del Consiglio nazionale di transizione di Bengasi, Hafiz Ghoga, "i nostri morti sono più di 8milia", soltanto quindi tra le fila dei ribelli. Il governo francese ha riferito di non avere informazioni in merito a civili uccisi. Fonte: Libero-news
  11. Per adesso, oltre a minacciare diffusamente, ha solo ribadito che non getterà la spugna e ha chiamato l'Italia "paese traditore".
  12. Aggiornamenti più o meno positivi: 09:40 - L'Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare ha detto che la pressione nel reattore dell'unità 3 della centrale di Fukushima Daiichi è tornata alla normalità. Non si è reso dunque necessario far uscire gas radioattivo dall'impianto. Mentre l'ultimo bilancio ufficiale del terremoto e del successivo tsunami riferiva di 18.690 tra morti e dispersi, la polizia ha reso noto che almeno 15.000 morti si contano nella sola prefettura di Myagi. 09.40 - Torna elettricità al reattore 2 L'elettricità è stata ripristinata anche al reattore n2 della centrale di Fukushima 1. Li riferisce la Tepco, il gestore dell'impianto. 09.38 - La centrale di Fukushima sarà chiusa Il governo del Giappone ha detto che la centrale di Fukushima Daiichi, quella colpita dallo tsunami dell'11 marzo, dovrà alla fine chiudere. 09.20 - A nove giorni da sisma, trovati 2 sopravvissuti Due persone sono state trovate vive tra le macerie di Ishinomaki, una delle città del Giappone nordorientale annichilite dal devastante terremoto/tsunami di nove giorni fa. L'ha reso noto oggi la polizia nipponica. "Una donna di 80 anni e un adolescente di 16 anni sono stati scoperti sotto le macerie. Erano in stato di leggera ipotermia, ma erano coscienti", ha affermato un portavoce della polizia di Ishinomaki. "Sono stati soccorsi da un elicottero e inviati in ospedale", ha continuato. 08.56 - Torna stabile la pressione al reattore 3 La Tepco, il gestore della centrale nucleare di Fukushima, ha informato che "la pressione all'interno del reattore 3 si sta stabilizzando, in modo da non richiedere la necessità di nuova ventilazione per un po' di tempo". In questo modo, almeno per il momento, sarà possibile evitare il rilascio di vapore radioattivo. 07.36 - Taiwan,verdura contaminata da Tokyo Le autorità di Taiwan hanno detto che sono state rilevate radiazioni nei piselli importati dal Giappone. Le autorità nipponiche fanno invece sapere che l'area evacuata intorno alla centrale nucleare di Fukushima non aumenterà nonostante tra poco sarà fatto uscire gas radioattivo dal reattore dell'unità 3. Lo ha detto l'Agenzia per la sicurezza nucleare e lo ha riportato il sito web dell'agenzia di stampa Kyodo. 07.10 - Governo fa "mea culpa" con popolazione "Non avevamo previsto un disastro di queste proporzioni. Non eravamo pronti o addestrati per qualcosa di così brutto". Sono le parole di Kazuma Yokota, un funzionario per la sicurezza nucleare, in riferimento alla necessità di dare compresse di ioduro di potassio a chi vive entro 20 chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima. Le pillole aiutano a ridurre le probabilità di cancro alla tiroide, una delle malattie che possono svilupparsi a causa delle esposizione alle radiazioni. 07.00 - Dato ufficiale, vittime e dispersi a quota 20mila Si aggrava il bilancio di sisma e tsunami che l'11 marzo hanno devastato il Giappone: sulla base dei dati ufficiali forniti oggi dalla polizia nazionale, le vittime sono salite a 8.133 unità e i dispersi a 12.272. 06.00 - Difficile ripristino energia a reattore 2 La Tepco ha reso noto che "difficilmente" sarà oggi possibile riattivare l'elettricità al reattore numero 2 della centrale nucleare di Fukushima. Si tratta del più danneggiato dal processo di fusione del nocciolo. L'operazione era in programma già sabato. 05.00 - Pressione al reattore 3, sarà fatto uscire gas L'Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare ha detto che la pressione nel reattore dell'unità 3 della centrale nucleare di Fukushima Daiichi sta aumentando di nuovo. Questo significa che altro gas radioattivo dovrà esser fatto uscire dall'impianto. Il portavoce dell'Agenzia Hidehiko Nishiyama ha detto che gli sforzi per gettare acqua sul reattore possono non aver portato a nulla e la fuoriuscita di gas radioattivo nell'ambiente, che presto sarà condotta dagli operatori, potrebbe ritardare ulteriormente il ripristino del sistema di raffreddamento nell'unità. 04.30 - Riprese operazioni di raffreddamento L'esercito giapponese ha ripreso le operazioni di raffreddamento del reattore n.4 della centrale di Fukushima. Nelle ultime ore il reattore n.3 ha ricevuto oltre 2.000 tonnellate d'acqua in 13 ore. Il ministro della Difesa giapponese Toshimi Kitazawa ha detto che le autorità vogliono mettere in funzione un dispositivo di "irrigazione" continua dei reattori danneggiati. 04.00 - Solo a Miyagi 15mila morti I morti causati dal terremoto e dallo tsunami dell'11 marzo scorso hanno superato le 15.000 unita' soltanto nella prefettura di Miyagi. Lo riferisce l'agenzia Kyodo, citando la polizia locale. 03.00 - Nuova forte scossa di assestamento Un'ennesima scossa di assestamento, stavolta di magnitudo 5,5, ha colpito alle 2,30 ora italiana il mare a largo delle coste orientali giapponesi a 108 km da Fukushima. Lo riferisce il Servizio Geologico Usa (Usgs). Il sisma si è verificato ad una profondità di 22,8 km. 02.30 - Temperatura quasi normale ai reattori 5 e 6 La Tepco, la società proprietaria della centrale nucleare di Fukushima Daichi, riferisce che la temperatura delle barre di uranio esaurite conservate nei reattori 5 e 6 è tornata quasi a livelli normali.
  13. Figurati, mi sentivo in dovere. Quoto quello che hai detto e aggiungo che in questo senso la Francia si è dimostrata molto astuta, seppur molti considerano avventato l'attacco missilistico. Aggiornamenti: Tripoli sotto le bombe, all'alba del secondo giorno di «Odyssey Dawn», l'operazione militare in Libia della coalizione internazionale. Nella notte si sono susseguiti attacchi dal cielo e dal mare sulle coste del Paese nordafricano, colpito da una pioggia di missili per costringere il Colonnello Muammar Gheddafi al «cessate il fuoco». ESPLOSIONI LUNGO LA COSTA - Ai raid, cominciati sabato a Bengasi, partecipano al momento Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Italia e Canada, gli altri due membri della coalizione internazionale, non hanno ancora preso parte attivamente agli attacchi. Ma il nostro Paese sta fornendo un importante supporto logistico attraverso la messa a disposizione della coalizione di sette basi militari. Poco prima dell'alba, un bombardamento ha preso di mira Tripoli e il dispositivo antiaereo nella capitale libica è entrato in azione. Il fuoco della contraerea è stato seguito da esplosioni e crepitio di armi automatiche. Il cielo della capitale è stato illuminato da traccianti e si sono udite frasi come «Allah è grande». Un aereo della coalizione ha sorvolato la zona a sud della città, dove si trova la residenza-caserma del Raìs a Bab al Azizia, stando a quanto riferisce un inviato dell'Afp che si trova in un hotel ad un chilometro dal bunker del Colonnello. Le esplosioni stanno continuando dunque nella capitale e lungo tutta la costa della Libia. Gli attacchi sono condotti da statunitensi, inglesi e francesi, per far rispettare alle truppe del leader libico la no fly zone sul Paese decisa dalle Nazioni Unite. Le forze di Gheddafi avrebbero bombardato nuovamente Bengasi, secondo quanto riportato da Al Jazeera. Citando fonti anonime, il canale satellitare ha parlato di fuoco dai tank e lancio di razzi. CACCIA SPAGNOLI A DECIMOMANNU - In giornata si potrebbero alzare in volo dalla base di Decimomannu i caccia spagnoli giunti sabato in Sardegna. Attraverso un comunicato, il ministro degli Esteri libico ha fatto sapere che il regime chiede una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, spiegando di considerare nulla la risoluzione 1973 che impone la no fly zone sulla Libia, e ha annunciato che Tripoli non coopererà più nella lotta all'immigrazione clandestina. Ai raid delle forze alleate il Colonnello ha reagito fino a questo momento solo a parole con minacce gravissime: «il Mediterraneo - ha detto sabato sera attraverso un inusuale messaggio audio - è diventato un campo di battaglia». Il presidente del Parlamento Mohamed Zwei ha dichiarato che molti civili sono stati uccisi durante gli attacchi contro Tripoli e Misurata; ha inoltre ribadito che i ribelli sono appoggiati da Al Qaeda. Secondo la tv del regime, migliaia di libici si sono offerti come scudi umani attorno al bunker del Colonnello, mentre i morti per i raid occidentali, stando sempre alle fonti del regime, sarebbero almeno 48. «CINA RAMMARICATA» - Sul fronte della diplomazia internazionale, il comitato dell'Unione africana sulla Libia ha chiesto lo «stop immediato a tutte le ostilità» in Libia. Membri del comitato avrebbero dovuto recarsi domenica a Tripoli ma non hanno ricevuto l'autorizzazione. E dopo la Russia, anche la Cina ha espresso il suo «rammarico» per gli attacchi della coalizione internazionale contro le truppe del Colonnello. Pechino, insieme a Mosca, entrambi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con diritto di veto, si erano astenute al momento dell'approvazione della risoluzione 1973 che ha dato base legale all'intervento in Libia. LA CONDANNA DEI TALEBANI - Dai talebani afghani arriva una condanna, senza minacce, delle «interferenze dell'Onu e dell'Occidente negli affari interni della Libia» perché esse «avranno conseguenze che sono contro gli interessi dei Paesi islamici». In un comunicato, il portavoce dei talebani rivolge anche un appello alla popolazione libica a prendere il controllo della crisi e a non permettere che altri gestiscano il suo futuro.
  14. Apro questo topic per tutti coloro che fossero interessati a discutere ed aggiornarsi riguardo la situazione che in questo periodo ha coinvolto molti paesi del nord Africa come Egitto, Tunisia e Libia. In quest'ultimo, però, è già scoppiato un vero e proprio conflitto e la maggior parte dei miei post riguarderanno appunto la questione libica. Primo giorno di guerra: È partito alle 17,45 l'attacco militare contro l'esercito di Gheddafi, con raid aerei della forza francese e una pioggia di missili sparata dalle navi Usa. La risposta del Colonnello non ha tardato ad arrivare. «Colpiremo obiettivi militari e civili nel Mediterraneo», ha minacciato. L'attacco ha distrutto blindati, carri armati e obiettivi sensibili a Zuwarah, Tripoli, Sirte e Bengasi. In serata è scattata anche l'operazione "Odissea all'alba", guidata dal Pentagono: 110 missili sono stati lanciati dalle navi Usa e dai sottomarini britannici, per sfiancare la contraerea di Gheddafi. Oltre agli Usa sono coinvolti Gran Bretagna, Francia, Italia e Canada. A capo degli interventi americani, il generale Carter Ham. Secondo fonti francesi coperte da anonimato gli attacchi aerei sulla Libia, sono ''coordinati'' da un quartier generale americano con base in Germania. L'emittente araba Al Arabiya ha parlato anche di caccia italiani impegnati della missione: notizia smentita dal governo di Roma. Una volta neutralizzata la contraerea libica, entreranno in funzione i caccia alleati per sorvegliare la no-fly zone. I JET FRANCESI. Mentre il capo dell'Eliseo scandiva le battute finali al summit di Parigi, i jet francesi sorvolavano già la città libica in ricognizione. Silvio Berlusconi ha traquillizzato: «Non ci sono pericoli per i missili libici in Italia, le forze armate hanno assicurato che la gittata è insufficiente. Per ora forniremo solo basi per i raid». In serata il capo della polizia Antonio Manganelli ha fatto innalzare il livello di attenzione sugli obiettivi sensibili, soprattutto alle frontiere. In serata sono state avvertite esplosioni anche a Tripoli ed è partito l'attacco dei missili cruise Usa, per sfiancare le difese aree libiche, e delle forze britanniche. TORNADO A TRAPANI. Intanto caccia tornado italiani sono schierati nella base di Trapani. Il governo italiano ha confermato la sua messa a disposizione di uomini, basi e mezzi. La marina Usa ha schierato tre sottomarini nel Mediterraneo per preparare attacchi. Nonostante l'annunciato stop dei bombardamenti del ministero degli Esteri libico, per tutta la giornata del 19 marzo, sono proseguiti raid e scontri: i ribelli hanno parlato di almeno 40 morti a Bengasi, rivendicando di aver, finora, respinto l'offensiva sia nella città, sia a Misurata.
  15. Vi aggiorno: hanno riattivato i sistemi di raffreddamento dei reattori 5 e 6, quindi la situazione non è più di massima allerta, anche se sono state rinvenute tracce di iodio radioattivo in prodotti alimentari nella zona della centrale nucleare accidentata di Fukishima. Il bilancio delle vittime del terribile terremoto e dello tsunami che ha colpito il Giappone, a otto giorni dalla catastrofe, è salito a 7.197 vittime accertate e 10.905 dispersi. Lo ha riferito oggi la polizia nazionale giapponese.
  16. Angel Beats, che mi sembra il giusto mix fra allegria e malinconia. Bellobello.
  17. Bah, molti test dicono che Chrome 10 sia il più veloce. Seguono Firefox 4 e IE 9, anche se Opera è sempre dietro l'angolo
  18. La laicità dello stato italiano? A me sembra di vivere nella repubblica dei preti. Poi beh, per quanto riguarda il crocifisso, che tra l'altro non è neanche un simbolo nato con il cristianesimo, sono ovviamente contrario perché rappresenta una violazione dei diritti di coloro che professano un'altra religione o che non credono. Bel post, Ilidor. Apprezzo molto la tua iniziativa.
  19. In Italia beh...forse soltanto nell'antica Roma.
  20. Sarò breve : spero che Ibra salti anche il derby.
  21. Salve, nippofili. Mi spiace esordire con una notizia del genere, ma, come alcuni di voi già sapranno, le regioni nord-orientali del paese del sol levante sono state colpite prima da forti scosse di terremoto e poi uno tsunami si è abbattuto sulle coste della città di Sendai. Di seguito l'articolo con le varie informazioni. TOKYO - Un terremoto d'intensità devastante (8.9 gradi) ha investito stamane il Giappone nord-orientale e uno tsunami di dieci metri si è abbattuto seminando centinaia di morti sulla costa della città di Sendai, il capoluogo della prefettura di Miyagi, nel nordest del paese. Il sisma, fra i dieci più violenti degli ultimi 150 anni, ha causato fino a questo momento almeno 95 morti e 56 di dispersi, ma il bilancio è provvisorio. Quasi tutte le vittime sono dovute a crolli, come le cinque persone decedute dalla caduta del tetto di una casa di riposo nella prefettura nordorientale di Fulushima. Una nave con 100 persone a bordo, secondo la Reuters, è stata travolta dallo tsunami, mentre secondo la polizia nipponica un treno in servizio sull'area costiera della prefettura di Miyagi, nel Giappone nordorientale, con un centinaio di persone a bordo risulta attualmente disperso. Al momento della prima scossa di magnitudo 8,8, il treno era in servizio sulla linea che connette le città di Sendai e Ishinomaki. Donazione online sul sito www.cri.it - causale "Pro emergenza Giappone"; Bonifico bancario - causale "Pro emergenza Giappone" - IBAN: IT 19 P 01005 03382 000000200208 Conto corrente postale n. 300004 intestato a: "Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma" - causale "Pro emergenza Giappone" Da cellulare un SMS al 45500 del valore di 2€ La Banca Monte dei Paschi di Siena è il canale di donazione per la Fabbrica del Sorriso. Sarà possibile effettuare una donazione tramite bonifico gratuito nelle filiali e attraverso gli sportelli bancomat del Gruppo. L’Iban di riferimento per tutte le donazione bancarie è IT92R0103020600000055555575. Inoltre, da domenica 20 a domenica 27 marzo, sarà possibile donare 2 euro inviando un SMS al 45508 da mobile TIM, Vodafone, Wind, 3 . E ancora, 2 o 5 euro potranno essere donati chiamando sempre il 45508 da telefono fisso Telecom Italia, Fastweb e Teletu. Anche "Me", il canale Mediaset dedicato allo shopping, sostiene la maratona benefica. Per ogni ordine effettuato dal 20 al 27 marzo sul canale Me, al numero 35 del digitale terrestre e sul sito www.byme.com verranno donati 2 euro a La Fabbrica del Sorriso. Infine, i protagonisti della trasmissione di Canale 5 “Io Canto”, che si esibiscono con un grande spettacolo nelle principali città italiane, hanno deciso di sostenere la raccolta fondi di Fabbrica del Sorriso.
  22. Terzini di qualità, soprattutto. Ricordo che 2/3 dei risultati positivi di una grande squadra vengono dalle fasce, ved. Inter con e senza Maicon.
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